martedì 30 dicembre 2025

Chat sui misteri 2 potremmo chiamarla tg misterynews???

 E molti diranno....Ma che palle!
E invece io imperterrita sono qui con una nuova chiacchierata su curiosità e misteri!
Ho avuto un evento bruttino ma tutto si è risolto per il meglio e quindi ora mi dedico a completare  gli articoli dell'evento.
Perchè scegliere una chat? 
Semplicemente perchè consente di conoscere piccole curiosità ed è un metodo veloce che permette a chi vuole di approfondire da solo un argomento.
Quest'anno è andata così e nulla ci si può fare quindi Accontentiamoci.
Come sapete sono stata un po' con la testa per aria questo mese e non ho svolto tante ricerche però qualche curiosità è arrivata alle mie orecchie.
Sicuramente saprete che al mondo ci sono persone che credono e praticano le maledizioni;
Pare che i primi casi accertati " di evocazioni del diavolo"siano stati scritti nel 1600 a causa della possessione di tutte le monache di un convento e che il famoso faust del romanzo sia in realtà basato su un personaggio che visse nel periodo tra il 1460 o 1480.
Ora.... Saranno stati sicuramente problemi fisici di qualcuno  poi portati all'esagerazione dalla chiesa cristiana e dal fanatismo  di quei secoli ma è comunque una curiosità.
Faust è essitito veramente? Sarebbe interessante trovare più informazioni su questo medico folle che tanto ha incantato la letteratura. 
Poi riguardo chi pratica oggi la maledizione vere? Follia? Non lo sappiamo chi vivrà vedrà ma quella che vi ho raccontato è comunque una curiosità.
La seconda di cui vi parlo  riguarda l'egitto.
Si pensa che il popolo egizio derivi da gruppi di nomadi raccoglitori della preistoria arrivati li verso il 6000 a.C. e stanziatisi sulle rive del nilo diventando poi agricoltori; questi uomini del neolitico pare che arrivassero da diversi posti come la giordania, l'oriente e l'anatolia.
Queste informazioni pare siano state scoperte grazie ad un analisi del dna su una novantina di mummie, tuttavia restano ancora tanti enigmi sull' argomento e le certezze sono poche.
A Venezia risposa Alessandro Magno?
Non so se ne ho già parlato ma è tornata alla ribalta questa controversa teoria secondo cui, i mercanti veneziani al posto di prelevare le reliquie di San Marco ad Alessandria hanno invece prelevato il corpo mummificato di Alessandro magno.
Ho scoperto che la moglie tanto amata da Alessandro e suo figlio di giovane età sono poi stato trucidati proprio da uno dei generali di Alessandro nella guerra scoppiata postuma la sua morte per il dominio sui territori conquistati.
Ho provato un po' pena per questa donna e per suo figlio.
Conoscete il mistero dei pairi di Ercolano?
Negli ultimi anni pare che sia stato avviato un progetto per leggerli senza srotolarli dato che sono estremamente fragili.
Nel 2025 hanno decifrato alcuni frammenti dei papiri e pare che uno contenga informazioni sullo Stoicismo una scuola di pensiero fondata in Grecia da un certo Zenone di Cizio e un altro invece contiene un testo di Filodemo Da Gadara che pare riguardi appunto questa scuola  di stoica.
Ultima curiosità di questa piccola chat o tg (Fatemi sapere se vi piacerebbe diventasse fissa e se il nome tg vi piace^W^ PS: A me divertono molto queste chiacchierate semplici.) 
Quest'ultima curiosità è una semplice e Parla di Belzoni, Pare che il suo libro sia considerato uno dei fondamenti dell'egittologia e che recentemente sia stato letto a Padova durante un evento.
Io l'ho scoperto grazie a un esaustivo video di Archeoreporter che vi consiglio di visionare.
Noi ci rileggiamo a sera con un nuovo articolo. 

giovedì 18 dicembre 2025

Una chiacchierata serale tra mitologia, folclore e curiosità

 Ciao a tutti.
Se mi avete letto su Petali sapete che non è periodo ma ci provo lo stesso a non droppare l'evento.
Questa sera ho deciso come primo post di Dicembre di concedermi una  chiacchierata con voi.
Spero che vi faccia piacere leggerla e  se vorrete partecipare siete i benvenuti però evitiamo cose come il flame please.
 Io fin da bambina sono sempre stata curiosa di tradizioni e storie ma ahimè  sembrava non esserci nulla di nulla e la gente mi guardava come se fossi stata il classico Omino Verde con tanto di antenne quando provavo a chiedere di queste cose  che sono storia nostrana.
Ora anche qui sta cominciando a fiorire un po' l'amore per la nostra storia, la nostra cultura e i nostri eventi paranormali ed è bello  finalmente cominciare dopo quasi mezza vita passata a condirerare questa cittàò arida come il deserto, scoprire che anche in città e nei dintorni c'è qualcosa.
Resti romani e poveri archeologi costretti a riesumare e documentare ritrovamenti in modalità razzo; nell'ultimo scavo di cui sono a conoscenza hanno trovato 2 scheletri davanti all'ufficio delle poste e la gente scherzava sul fatto che fossero in fila dal medioevo.
Pietre delle antiche porte romane riutilizzate in palazzi sempre storici ma più recenti.
Abbiamo finalmente un paio di fantasmi anche noi! Gioia e gaudio e se lo vedessi sto fantasma credetemi che gli chiederei l'autografo XD
 Ho passato l'infanzia a chiedere se esistevano storie di fantasmi e usanze derivate dall'antichità sempre con esiti negativi, è una bella soddisfazione sapere che una storia di questo tipo c'è anche nella mia città.
Da la stessa sensazione di catturare un Pokemon davvero X°DDDD Ti senti  entusiasta.
Conoscere il passato è sempre bello e ti fa capire quante varietà di vite sono esitite, quante persone la cui storia spesso sparisce tra le pieghe del tempo , sono vissute a questo mondo. 
Ad esempio: Voi sapevate nei monti Sibillini vivevano nelle grotte delle donne chiamate le Sibille che erano delle veggenti ma alcuni dicono anche streghe ed erano visitate da re e grandi uomini che ne rimanevano ammaliati?
Io l'ho scoperto leggendo un libro e pare che queste donne fossero famose al punto da scatenare una caccia alle sreghe da parte della chiesa.
A Londra esiste un museo interamente dedicato a jack lo squartatore e c'è stata una mostra dedicata agli oggetti maledetti curata e progettata da un Italiano; Christian Alpini.
 Pare secondo alcune teorie, che in realtà il corpo di un santo conservato a Venezia sia in realtà il cadavere di Alessandro Magno.
In Norvegia si festeggia Santa Lucia ed è considerata una festa più importante del Natale. 
Il mondo è pieno di storie come già detto ; tradizioni e ricordi e magari anche se non  si riesce a certificarlo al 100% di spiriti con una storia da raccontare.
Conoscre è sempre un po' come raccogliere piccole stelle che arricchiscono l'io; è un recuperare e conservare memorie ed + bello anche parlarne.
Buonanotte alla prossima. 
 

domenica 30 novembre 2025

Inverno nell'antica Cina

 Nell'antica Cina pare che il clima fosse più freddo e secco nel nord mentre più mite e tropicale nel sud del paese.
In una grotta chiamata Dayu pare che  alcuni uomini abbiano descritto dettagliatamente il clima del periodo che va dal 1500 ai primi del 1900 D.c.
La Cina in inverno ha diverse tradizioni che risalgono anche a 2000 anni fa.
Ma partiamo dal principio, come si sa prima della riunificazione della Cina avvenuta nel 221 A.c per meritondi Quin Shi Huang Di primo imperatore della Cina, la Cina era divisa in tanti piccoli regni costantemente in guerra tra loro.
Poi cambiò tutto e sebbene le guerre e gli intrighi di corte non siano mancati nel'antica Cina il paese riuscì a farsi valere.
Si segue il calendario sia Lunare che Solare fatto seguendo uno studio delle stagioni, è stato creato da una dinastia chiamata Xia e veniva utilizzato dai contadini per organizzare il lavoro stagionale.
In inverno la cina si ammanta di tradizioni, loro l'inizio dellinverno lo chiamano Lindòng e lo festeggiano mangiando ravioli cinesi considerati sia medicinali che  confortanti.
In inverno tendono a mangiare cibi calorici come pollo, anatra, manzo e stufati; in alcuni luoghi della cina si mangiano dolcetti di riso per festeggiare l'arrivo dell'inverno, festeggiano poi il sostizio d'inverno e la festa di primavera.
Per scaldarsi si beveva vino caldo e  tè 
Nel solstizio pare che nelle case dei cinesi ci fosse l'usanza di cantare e suonare insieme mentre nella corte imperiale i sacerdoti facevano sacrifici rivolti al cielo.
Pare anche che ci fosse la curiosa usanza di uscire per farsi gli auguri di buon solstizio e poi si facesse una conta di 9 giorni  per scacciare l'inverno.
Ogni 9 giorni si dipingeva un rametto di un colore diverso, poi si contavano 81 giorni che era quando sbocciavano i fiori di pesco. 
Ci si vestiva a strati, gli uomini vestivano con giacche a maniche larghe più pantaloni svasati spesso imbottiti con fibre di lino e canapa per avere più calore; si indossavano anche pellicce.
le donne indossavano una gonna lunga, una camicia senza maniche e una blusa.
In inverno ci si vestiva a strati e l'utilizzo della pelliccia era basilare per combattere il freddo.
Oltre a questi capi si indossava un mantello a maniche larghe che proteggeva dal freddo e un cappello nero con velo sempre usato contro al freddo.
Si stilizzavano anche guati e cappelli. 
Le case dei ricchi erano suddivise in stanze con un giardino, in altre zone sembra che le etnie più povere costruissero le case su due piani con un magazzino per i cereali situato al piano terra e i campi agricoli attorno.
In altre zone si viveva in case cotruite nella roccia quindi in autentiche grotte scavate e adattate ad esigenze di dimora.
Nelle dimore ci si riscaldava con un sistema di riscaldamento a pavimento chiamato kang mentre nelle case  civili si usavano stufe e camini. 
Per bloccare il vento si utilizzavano spesse tende e per riscaldarsi coperte molto pesanti.
La quotidianetà si basava sull'agricoltura, si coltivava tè, riso e vari ortaggi, si commerciava nelle stagioni calde ma in inverno  tutto si fermava e si  viveva più lentamente occupandosi delle festività invernali come il solstizio e il capodanno cinese e credo di studio e arte e religione.
Alla prossima con il primo articolo di Dicembre^^ 

Inverno per gli antichi celti

 Come sappiamo i Celti seguivano il Calendario Lunare per loro quindi il periodo invernale era un periodo impregnato di Significati.
Samahin il 31 Ottobre ( Halloween per noi moderni) dava inizio ad un nuovo ciclio e al contempo era la fine di un cliclo; Arrivava l'inverno.
Nella quotidianeità dei Celti l'usanza era di prepararsi per l'inverno; le bestie venivano ritirate dai pascoli e condotte nelle stalle per l'inverno; si macellavano i capi extra perchè non si potevano tenere troppi animali nel periodo invernale.
Si salavano e affumicavano le carni per l'inverno, si essiccava la carne oppure si faceva un mix di preparazioni; ad esempio una carne poteva essere salata ed essiccata oppure affumicata e messa sott'olio o con il miele.
I periodi conviviali dei banchetti per il popolo celtico erano estremamanete importanti; in genere presso il popolo la zuppa d'avena era uno dei piatti tipici ma carne e birra soprattutto ai banchetti non mancavano mai.
 Si consumavano lenticchie, fave , piselli ma le verdure non ho trovato notizie che se ne consumassero; una cucina senza ortaggi mi pare ben strana quindi ipotizzo a natura puramente personale che integrate nella loro dieta ci fossero anche verdure selvatiche come ad esempio funghi ed erbe di campo.
Non ho trovato notizie in merito alle verdure che consumavano i popoli celti, ho letto però che la loro elite adorava ilo vino Italiano e ne bevevano in grandi quantità.
Pare vivessero in grandi capanne di pietra o legno  con un tetto spiovente  fatto o di paglia o pietra e con grandi magazzini.
In genere c'erano dei gradini che conducevano all'ingresso e si dormiva in una grande panca e al centro o in una nicchia della casa un focolare restava sempre acceso peer riscaldare l'ambiente, le case celtiche pare non avessero finestre  ma solo un foro centrale da cui usciva il fumo e la porta d'ingresso.
Erano case molto buie in cui solo il focolare forniva luce.
In inverno si festeggiava anche Yule (Il Solstizio d'inverno) e la festa sembra che durasse per 12 giorni.
Per i celti il periodo invernale era anche il periodo delle campagne militari che li aiutavano "a passare il tempo e a raccimolare qualche fondo per le attività estive."
Il loro abbigliamento era di lana di pecora e di pelle intrecciata con pregevoli lavorazioni anche a fantasia che indicava la loro abilità di tessitori.
I ricami erano sempre presenti nell'abito celtico e pare che ne parlò anche Strabone in uno dei suoi testi.
Gli uomini tendevano a portare pantaloni rimanendo a torso nudo oppure indossavano delle camice  ovvero delle tuniche che si allacciavano alla cintura poi potevanao portare delle cotte di maglia .
Le donne pare indossassero un lungo abito poi nel tempo hanno cominciato ad usare un abito chiamato peblo che si chiudeva con delle fibule.
Spesso il peblo era messo sopra una tunica dodata di maniche.
Indossavano stivali o scarpe chiuse con dei gambali di lana  come calzature e mantelli con cappuccio per ripararsi dal freddo estivo; sembra usassera anche giacche di pelliccia senza maniche.
Alla prossima!
 

Inverno nell'antica Roma

 Questo sarà il primo di 3 articoli che vi posterò entro il giorno, tempo e vicissitudini permettendo; per  completare il ciclo di Novembre dei 3 mesi in festa che purtroppo a causa di un sacco di rogne qui su laboratorio non sono riuscita ad avviare.
Se non doveste vedere un articolo, provvederò a continuare domani e terminare, sebbene in ritardo.
 
INVERNO NELL'ANTICA ROMA 
 
 Dunque non è facile stillare questo articolo perchè non si sa di preciso come erano effettivamente gli inverni 2000 anni fa.
 Stando ad uno studio svolto nel mare adriatico pare che inizialmente fossero più o meno simili a quelle attuali per poi scendere repentinamente dal 90 A.c raggiungendo intorno al 200 A.c le temperature ottocentesche per poi rialzarsi e tornare a  essere calde pare a causa delle poche eruzioni magmatiche.
Quindi L'inverno romano era con temperature piuttosto miti possiamo presupporre.
In genere nell'abbigliamento romano si usava una tunica  e un perizoma per l'intimo che  in inverno era di lana, si indossavano Toghe sopra se eri un cittadino  Romano e Tuniche se eri uno schiavo o un comune cittadino.
In genere in inverno si utilizzavano più tuniche una sull'altra e un mantello fatto di un pezzo quadrato che ti copriva anche la testa, poi si utilizzavano guanti.
Nelle zone più fredde pare che venissero utilizate anche pellicce e cappelli.
Le case come già si sà, erano molto differenti tra comuni cittadini e ricchi patrizi; in quelle  dei ricchi cittadini ci si riscaldava con un sistema chaiamato Ippocausto che consisteva in un vano vuoto sotto al pavimento (in genere un secondo pavimento) in cui veniva fatta circolare aria calda  attraverso delle tubature  in laterizio e l'utilizzo di finestre con vetri per mantenere calore e temperature miti.
I poveri e la gente comune invece viveva in  costruzioni su più piani fatte di legno, nelle case non c'era la cuicna e  quindi si mangiava alle tavole calde e il riscaldamento era fatto con braceri portatili a cui attingeva tutta la famiglia per riscaldarsi.
Non ho capito bene che tipo di coperte usassero; alcuni dicono che erano in pelle di capra intrecciata, altri in pelliccia e altri ancora in tessuto.
Mi permetto teorie affermando che forse si utilizzavano tutti e tre i tipi, ma RIPETO; prendetela solo come una mia illazione! Non ho prove per sostenerlo.
Per i pasti in inverno si  amava mangiare zuppe di cereali o legumi, pane e cibi che si conservavano come frutta secca ma anche  formaggi stagionati e l'immancabile Garum.
Si mangiavano anche molte verdure, carne e pesce stagionale  e nelle famiglie più abbienti carni esotiche come il pavone e le spezie erano utilizzate abbondantemente.
 Sembra che si amasse anche mangiare Il Miele  sia per le sue proprietà dolcificanti che per le sue proprietà medicinali.
Vivevano la quotidianeità lavorando e occupandosi delle varie incombenze giornaliere, andavano alle terme quando potevano e tendevano a passare la notte in casa o nelle taverne.
Più o meno in summa  I Romani vivevano l'inverno così.
Al prossimo articollo! 

giovedì 30 ottobre 2025

Il cimitero delle streghe del Tenessee

 Parlare del cimitero di Bellwoods vicino alla città di Adams non è semplice.
E un cimitero americano molto antico e purtroppo le informazioni sono poche.
La città di Bellwoods è il cimitero in questione sono intersecate alla leggenda della famosa strega dei Bell ma non solo, questo cimitero è stato la ultima dimora di tante persone accusate di stregoneria.
In molti sostengono però  he questa "storia" dei morti per stregoneria sia stata inventata da degli studenti annoiati che sono rimasti colpiti dalle partiolari tombe a forma di tenda e dall'usanza di mettere una stella o un pentacolo sulla lapide del defunto.
Vedendo un video ho scoperto che solo le sepolture più antiche hanno la forma di una tenda, poi credo che l'usanza di crearle con questa forma si sia persa oppure, un ipotesi è che fossero fatte così per imprigionare l'anima della presunta strega.
Non c'è nulla di definito perchè purtroppo non ho trovato informazioni che lo attestino; tuttavia questo piccolo cimitero tra i monti nel Tennessee è considerata una delle più infestate del mondo.
La sua leggenda più famosa è quella della strega dei Bell.
Agli inizi del secolo 1800 nel paese viveva un contadino di nome Bell che misteriosamete iniziò ad acquistare molti terreni dei dintorni; l'uomo aveva tre figli.
Visse per molti anni tranquillamente litigando spesso con una vicina di nome kate Bass che sparì misteriosamente efu data per morta; da allora i bell cominciarono a sentire bussare alla porta, strani rumori e poi bassi mormorii; si dice che sivedeva un enorme cane nero dagli occhi rossi nella zona e che Jonh Bell vide diverse volte rimanendone terrorizzato; gli stessi figli dell'uomo cominciarono a svegliarsi in piena notte e la figlia più piccola di nome Bessy cominciò a venire picchiata dall'entità e a  ricevere minacce ed ammonizioni da lei.
La poverina tentò anche di sposarsi ma l'entità la fermò costringendola a rinunciare ad un matrimonio che forse le avrebbe dato la felicità ma probabiilmente no e qui forse questo fantasma di strega fece la cosa giusta da to che il fidanzato di Bessy era un uomo sposato che voleva sposarsi nuovamente.
L'attività paranormale durò per anni ogni giorno e quasi terminò quando Jonh bell si suicidò.
Molti anni dopo l'abbandono della casa persino Franklin (pochi anni prima di diventare presidente)  si recò ad indagare riportando i fenomeni sentiti e avvalorando il mistero.
 La casa dei Bell esiste tutt'oggi ed attira molti ricercatori del paranormale che rilevano differenti strani rumori certificati come fenomeni paranormali.
E con questo vi saluto! Ci si legge a Novembre Buon Halloween! 

Cimitirul Vesel di Sampata Romania

 Questo affascinate cimitero si trova in Romania nella città di Sampata ed ha una nomea per le sue sepolture ma anche per i suoi fenomeni paranormali.
Qui in Italia il suo nome è poco conosciuto ma questo cimitero è situato in una zona nel nord est della Transilvania; viene anche conosciuto come il Cimitero Allegro per via del fatto che le tombe non sono in marmo ma sono decorate e fatte in legno ci sono decorazioni e anche a volte, battute comiche nelle diciture che commemorano i morti.
Sembra  quindi un posto ben messo e tenuto e gli articoli da me letti parlano del villaggio che lo ospita come uno vecchio stile, di quelli con le chiacchierate tra le massaie fuori casa e le famiglie con il vestito buono che la domenica vanno a messa.
La popolazione di questo villaggio sembra consideri la morte un atto di passaggio e  che quindi la prendano piuttosto scherzosamente; un bel modo di fare  se mi è permessa l'opinione..
Quest'usanza del rendere il cimitero allegro si deve all'artista e poeta Stan Loan Patras che pare abbia dato inizio a questra tradizione nel 1977 alla sua morte.
Pare che ci sia una precisa logica e filosofia nei colori utilizzati per decorare le tombe anche se il blu è il colore predominante perchè simboleggia speranza e libertà; alla gente di questo villaggio rinomato per l'artigianato piace prendere un po' scherzosamente la morte e lo fa incidendo poesie un po' comiche sulle tombe.
La caratteristica principale di queste sepolture è il ritratto del defunto che non segue canoni o regole come la prospettiva ecc. il tutto è reso molto in stile naif ed è fatto appositamente per conferire una leggerezza alla morte.
La cosa più cratteristica e se si vuole anche filosofica e profonda è che nelle poesie riportate su queste tombe ci sono alti e bassi della vita umana, infatti in molti articoli che ho letto voene citato il fatto che  le tombe parlano e raccontano le storie di chi vi è seppellito sotto.
In questo cimitero possono essere seppelliti solo i residenti del villaggio e sembra che ci siano persone ben decise a portare avanti l'eredità di patras.
Le origini antiche di questa tradizione pare che si debbamno ai Daci l'antica popolazione da cui discendono gli abitanti di Sampata.
E quel che c'è da raccontare sul cimitero finisce qui; un luogo in cui aleggiano allegria, filosofia, arte e leggerezza nei confronti della morte.. Ora vi cheiderete  Ma i fantasmi? 
E qui inzia il mistero se mi permettete.
Ho guardato siti su siti anche in lingua rumena tradotti con google eppure non uno segnala fenomeni paranormali ma se guardate le top ten dei cimiteri più infestati del mondo il nome dei questo cimitero è riportato.
Forse solo per la sicura drammaticità di alcune morti dato che da che ho letto  il paese si è sorbito prima gli sciempi nazisti poi quelli comunisti  come se già le SS non fossero più che abbastanza.
Se poi volete un opinione prettamente personale da quel che ho visto delle immagini; a  mia opinione questo pittoresco cimitero è più un luogo in cui si è deciso di prendere la morte con filosofia senza dimenticare i ricordi e gli affetti e cercando anche di lasciare una traccia nella memoria del tempo.
Non lo reputo un luogo in cui anche la morte più macabra avvenuta in vita possa spingere lo spirito a vagare, trasmette serenità e forse anche una nota di tristezza ma a voi le  riflessioni se ne cercherete immagini. 
Alla prossima
Ovvero subito sopra questo articolo XD Stasera due articoli così chiudiamo il primo ciclo dei 3 mesi in festa.