Questo sarà il primo di 3 articoli che vi posterò entro il giorno, tempo e vicissitudini permettendo; per completare il ciclo di Novembre dei 3 mesi in festa che purtroppo a causa di un sacco di rogne qui su laboratorio non sono riuscita ad avviare.
Se non doveste vedere un articolo, provvederò a continuare domani e terminare, sebbene in ritardo.
INVERNO NELL'ANTICA ROMA
Dunque non è facile stillare questo articolo perchè non si sa di preciso come erano effettivamente gli inverni 2000 anni fa.
Stando ad uno studio svolto nel mare adriatico pare che inizialmente fossero più o meno simili a quelle attuali per poi scendere repentinamente dal 90 A.c raggiungendo intorno al 200 A.c le temperature ottocentesche per poi rialzarsi e tornare a essere calde pare a causa delle poche eruzioni magmatiche.
Quindi L'inverno romano era con temperature piuttosto miti possiamo presupporre.
In genere nell'abbigliamento romano si usava una tunica e un perizoma per l'intimo che in inverno era di lana, si indossavano Toghe sopra se eri un cittadino Romano e Tuniche se eri uno schiavo o un comune cittadino.
In genere in inverno si utilizzavano più tuniche una sull'altra e un mantello fatto di un pezzo quadrato che ti copriva anche la testa, poi si utilizzavano guanti.
Nelle zone più fredde pare che venissero utilizate anche pellicce e cappelli.
Le case come già si sà, erano molto differenti tra comuni cittadini e ricchi patrizi; in quelle dei ricchi cittadini ci si riscaldava con un sistema chaiamato Ippocausto che consisteva in un vano vuoto sotto al pavimento (in genere un secondo pavimento) in cui veniva fatta circolare aria calda attraverso delle tubature in laterizio e l'utilizzo di finestre con vetri per mantenere calore e temperature miti.
I poveri e la gente comune invece viveva in costruzioni su più piani fatte di legno, nelle case non c'era la cuicna e quindi si mangiava alle tavole calde e il riscaldamento era fatto con braceri portatili a cui attingeva tutta la famiglia per riscaldarsi.
Non ho capito bene che tipo di coperte usassero; alcuni dicono che erano in pelle di capra intrecciata, altri in pelliccia e altri ancora in tessuto.
Mi permetto teorie affermando che forse si utilizzavano tutti e tre i tipi, ma RIPETO; prendetela solo come una mia illazione! Non ho prove per sostenerlo.
Per i pasti in inverno si amava mangiare zuppe di cereali o legumi, pane e cibi che si conservavano come frutta secca ma anche formaggi stagionati e l'immancabile Garum.
Si mangiavano anche molte verdure, carne e pesce stagionale e nelle famiglie più abbienti carni esotiche come il pavone e le spezie erano utilizzate abbondantemente.
Sembra che si amasse anche mangiare Il Miele sia per le sue proprietà dolcificanti che per le sue proprietà medicinali.
Vivevano la quotidianeità lavorando e occupandosi delle varie incombenze giornaliere, andavano alle terme quando potevano e tendevano a passare la notte in casa o nelle taverne.
Più o meno in summa I Romani vivevano l'inverno così.
Al prossimo articollo!
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