Agrippa Von Nettesheim il cui vero nome è Heinrich Cornelius Cornelis; nacque a Colonia nel 1486.
Da ragazzo studio Astrologia con il padre poi andò a studiare all'accademia delle arti liberali dove si diplomò nel 1502, decise poi di intraprendere un corso universitario a Parigi dove strinse amicizia con un giovane di nome Landolfo o Ladolfo che lo convinse ad entrare in un circolo di studiosi dell'occulto e delle scienze ermetiche, da qui nacque la passione che forgiò la sua intera vita.
Incontro grandi filosofi e pensatori come: Charles De Bouelles e il teologo Germain De Brie, in questa città iniziò il suo percorso di alchimista e i suoi studi di teosofia e cabala. Si appassiono al mistero della Sohar ebraica e si avvicinò al pensiero neoplatonico perchè alcuni membri del suo circolo seguivano questa corrente .
Qui decise anche di cambiare il suo nome in Agrippa Von Netteshein, per darsi un tono più latino, pare si sia ispirato al nome latino della sua città di nascita.
Con l'amico viaggiò in Spagna dove decise di diventare un soldato di Re Ferdinando guadagnandosi nel tempo il titolo di cavaliere.
Pare che il merito di questo titolo si debba al fatto che con un piano strategico riusci a disincastrare una situazione molto brutta dell'esercito di cui faceva parte, pare avesse il compito di salvare un principe da una rivolta.
In Spagna si era separato dall'amico Landolfo (uso solo questo nome per comodità) e da altri amici che erano in viaggio con loro, per dedicarsi a questa grande impresa che considererà una delle più avventurose della sua giovinezza,
Quando ritornò in Francia decise di abitare ad Avignone e una volta sistemato, contattò i vecchi amici per riunirsi e riprendere gli studi e loro gli proposero di fare un affiliazione con uno (o forse più) studioso/i tedeschi.
Partì per la Germania dove conobbe il famoso Johannes Heindberg detto Tritemio di Sponheim ; un altro suo soprannome era Abate nero; con lui strinse un profondo legame di amicizia fatto di giornate passate a studiare l'occulto, pare che quando si lasciarono Tritemio gli regalò un libro molto ricercato e chiamato Streganographia.
Una curiosità è che pare che dopo la sua morte questa copia originale del libro venne cercata senza successo per tutta Europa; sembra fosse un trattato di magia così prezioso che lo nascose ma nessuno l'ha mai ritrovato
Tornando alla storia.
In questi anni pare che soffrì di problemi monetari e che lavorò come insegnante, girò anche l'europa passando da un lavoro saltuario all'altro facendo conscenze e studi importanti.
Fu in questo periodo che inziò la stesura del libro per cui nei secoli verrà ricordato; Il De occulta philosopia.
Nel 1509 Incontra Margherita D'asburgo e rimarrà così colpito da lei da dedicarle un trattato femminista.
Agrippa infatti fu sempre un difensore del diritto di libertà della donna e questo gli causò diversi attriti con la chiesa che già lo considerava molto male per via dei suoi studi.
Agrippa era sempre a rischio di finire sul libro nero dell'inquisizione ma questo non gli impedì di scrivere trattati in difesa di donne accusate di stregoneria.
Questo gli fa ottenere a Dole dove si trovava per studi un accusa di eresia e quindi fu costretto a lasciare la città partendo per l'inghilterra.
Stando ad alcune ipotesi il viaggio in Inghilterra fu in realtà un ordine dell'imperatore Massimiliano I che gli affidò una missione alla corte di Enrico VIII.
In Inghilterra pare che si trasferì a Oxford presso un amico, qui continuò il suo lavoro al De Occulta philosophia e continuò studi e sperimentazioni di alchimia.
Del periodo dal 1511 al 1515 si sa poco, pare che si sia sposato e abbia fatto numerosi viaggi con cardinali, pare che abbia studiato medicina e abbia avuto figli.
Pare abbia soggiornato con la moglie anche in Italia. Dove prese le difese di una donna accusata di stregoneria dandogli nuovi problemi con la chiesa che lo costrinsero a tornare in Francia dove la moglie morì nel 1519 o 1520.
Decise prima di abitare a Colonia poi di trasferisi a Ginevra dove divenne nel 1522 rettore di un ospedale, fece una scalata al successo che lo portò a diventare il medico personale di Luisa di Savoia; in questi periodo ebbe problemi con il figlio che pare fu incarcerato e quando rifiutò di fare una predizione per Francesco I Luisa di Savoia lo licenziò.
Riprese a peregrinare da una città all'altra con i figli e la seconda moglie ma sul suo cammino incontro La Peste Nera; si diede molto da fare per aiutare i malati ma nel 1529 la terribile epidemia gli portò via la seconda moglie.
Finalmente nel 1530 riuscì ad avere un po' di tranquillità grazie a Margherita D'Asburgo che gli offri un lavoro; si adoperò come storico pubblicando una Historia dell'incoronazione di Carlo V.
Qui finalmente i tre libri da lui scritti vennero pubblicati ( A che ho capito e se erro, chiedo perdono);
il suo testo De Incertitude sembra fosse un accusa contro tutte le scienze e incredibilmente Agrippa nel suo libro criticò anche le stesse scienze occulte che studiava.
Questo libro attaccava anche la religione e inutile dire che i teologi della Sorbona ne vietarono la pubblicazione facendolo finire (il libro) sul rogo.
Era il 1531 quando i teologi riuscirono a farlo incarcerare a causa pare dei debiti ma in qualche modo riuscì a salvarsi grazie alla protezione di 3 cardinali suoi amici.
Agrippa si stabilì a casa di uno di loro dove inizia a lavorare ad un testo in cui tenta di chiarire il suo pensiero e il motivo per cui nel De Incertitude ha mosso le sue accuse.
In questo periodo iniziò ad interessarsi alla riforma protestante e nonostante il suo allievo e conoscenti gli consigliassero di starne alla larga si avvicinò a questa fede intrattenendo rapporti con alcuni membri .
Muore nell'anno 1535 dopo essere tornato da una brutta avventura avvenuta a Lione, dove fu imprigionato per accusa di eresia e condanna al rogo; riuscì a scamparla ma pochi giorni dopo morì
Fu sepolto in una chiesa domenicana a Grenoble ma le sue ossa andarono disperse con la distruzione della chiesa e i moti religiosi che portarono estrema violenza.
Fu il suo discepolo Johann Wier a far ripubblicare il De occulta Philosopia postuma la sua morte.
Fu Astrologo, medico, Insegnante, Alchimista, Esoterista e filosofo; visse una vita intensa e avventurosa e i suo libro divenne uno dei tersti fondamentali nello studio Della Grande Opera ovvera la ricerca alchemica della Pietra filosofale e della trasmutazione del piombo in oro.
Anche se il vero scopo dell'alchimia era l'evoluzione umana.
Alla prossima