lunedì 2 novembre 2026

Albrecht Durer e l'alchimia

 Albrecht Durer nacque nel 1471 a Norimberga, fin da giovane fu un  abile Pittore e pare che in giovane età entrò a fare apprendistato nella bottega creata dal padre dove imparò l'incisione del metallo e in seguito le acqueforti e il bulino ( una tecnica di incisione).
A 16 anni decise che preferiva la Pittura e quindi con il consenso del genitore si trasferì a fare l'apprendistato da Pittore presso  Mchael wolgemut un noto pittore e xilografo.
Qui il giovane Durer imparò l'arte e poi nel 1490 cominciò a girare per approfondire le sue conoscenze;
Nel 1492 decise di avverare un suo sogno ovvero quello di apprendere l'arte dell'incisione su rame da Martin shongauer ma raggiunta la città di Basilea scoprì che era morto e decise quindi su consiglio, di apprendere qualche conoscenza dal fratello gioielliere del noto incisore.
Nella città di Basilea lavorò come illustratore, partì per Strasburgo dove si occupò della xilografia per la copertina del libro di un noto filosofo e teologo del tempo.
Tornato a Norimberga nel 1494 si sposò con una certa Agnes Frey ma l'unione non fu felice perchè lei cercava stabilità e lui Avventura e viaggi.
In questo periodo si dedicò molto alla pittura paesaggistica  dei luoghi della zona poi decise di viaggiare in Italia dove rimase affascinato dagli abiti delle donne veneziane; questo viaggio fu anche il suo avvicinarsi alle antiche conoscenze e della loro influenza nell'arte e nella cultura.
In questo viaggio  si dedicò allo studio della pittura e delle scienze antiche, tornato a Norimberga scoppiò la peste e lui decise di tornare in Italia nuovamente.
In questo secondo viaggio si interessò agli studi che avvenivano in italia sul corpo umano e approfondì gli studi di prospettiva  che non aveva potuto svolgere nel primo viaggio, si dedicò inoltre a studi di letteratura, alchimia ed esoterismo: agli studi sugli aspetti teorici dell'arte e scrive trattati ispirati dai saggi di Leon Battista Alberti e Vitruvio; girò poi per le alpi  e le zone montane dove fece numerosi acquerelli.
Nel 1495 tornò nuovamente a Norimberga e decise di riprendere la sua attività di xilografo e calcografo ed ottenne numerosi successi ottenendo così una clientela di lusso.
Le sue xilografie si differenziavano, perchè erano in verticale invece che orizzontale.
Ebbe come amici molti Umanisti e neoplatonici e grazie a queste iunfluenze si devono molte delle sue xilografie, incisioni e acqueforti dedicate al tema alchemico; Melencolia è un esempio di questa sua arte e passione e fu fatta interamente a bulino.
La ricerca della prospettiva fu sempre uno dei punti fermi della sua vita e ne scrisse anche un trattato ispirato dai trattati scritti dall'Alberti e  da Leonardo Da Vinci.
Fu anche un grande ritrattista e prese servizio alla corte di Massimiliano I nel 1512, quando l'imperatore morì nel 1519 lui tornò a Norimberga ma ripartì per i paesi bassi nel 1520  e in questo viaggio la moglie fu al suo fianco.
Tornato assistette all'incoronazione di Carlo V e poi si dedicò totalmente a scrivere trattati di geometria e alle incisioni.
In questo periodo si avvicinò anche alla dottrina protestante e questo influì sulla sua arte; morì nel 1528 lasciando alla moglie in eredità casa e una somma di denaro; non ha mai avuto figli ma nella storia rimangono i suoi studi su geometria, prospettiva, astronomia.
Scrisse anche quattro libri dedicati agli studi geometrici ispirati da un antico studioso di nome Apollonio.
 
Questo articolo è l'ultimo dello step di Ottobre dei 3 mesi in festa perdonate il ritardo. 
Buona lettura e buon Novembre a presto con lo step 2