Buonasera cari lettori!
L'Alchimia è un argomento che naviga tra storia, misticismo, scienza e arte.
Quando sentiamo il nome alchimista ci viene alla mente la figura di un mago o di un uomo del 500 in tunica in un sotterraneo e se siamo appassionati di anime e manga pensiamo subito ad Edward Elric.
Ci si apre all'immaginario un mondo fantasy ma quello dello studio alchimistico fu un vero e intenso periodo storico che durò parecchi secoli e che si rifaceva a filosofie e credenze molto più antiche; il panorama artistico dedicato ad alchimia, kabbalah e mistica è incredibilimente ampio ed ha coinvolto persino personaggi di un certo spessore come ad esempio Joyce, Durer, Keplero, Bhoeme, Federico da Montefeltro e tanti altri uomini rimasti nella storia.
Un repertorio di quadri e xilografie incredibilmente ricco e che ritrae processi e filosofie.
Si partiva dalle antiche scuole di Pensiero principalmente quelle di Aristotele, Platone, Pitagora e si studiava la kabbalah, si sperimentava e si cercava di ottenere l'oro o la famosa pietra filosofale.
Queste persone credevano fermamente in quello che facevano e associavano i processi alle influenze di Dio, agli astri, al sole e alla luna.
Studiavano cercando di dare un senso cristiano ai vari processi di scomposizione dei minerali, alla solidificazione o allo stato gassoso; ne scrivevano esperimenti e risultati in codice spesso scrivendo libri o facendo xilografie o quadri.
Rappresentavano il sole e la luna in forma umana o utilizzando forme antropomorfe, si utilizzavano immagini di re morti, e figli resuscitati; la natura, Dio e il creato erano sempre interconnessi.
Ma non erano folli , la gran parte intraprendeva questo percorso alla ricerca di una comprensione e di un evoluzione della natura umana basata sulla natura, sulla matematica e sulla sfera spirituale.
Ci sono complicate xilografie con cerchi e e intricati intrecci che cercano di rappresentare la dimensione onirica dello spirito umano, tentativi di fotografare la natura onirica e gli spiriti.
Un panorama confuso in cui anche gli studi di Newton sull'ottica hanno avuto modifiche e spiegazioni ancestrali.
Si è generato così in un cocktail bello forte; una filosofia fatta di geometria, chimica, astronomia, astrologia, mineralogia, kabbalah, mistica, spiritismo, religioni indiane e orientali e infine il cristianesimo come luce definitiva e illuminazione da raggiungere.
I testi come già detto erano scritti in codice sia per proteggere le proprie ricerche che per non mettersi in pericolo a causa dell'inquisizione.
Gli studenti che si avvicinavano all'alchimia riuscivano ad apprendere i processi per merito sia del prorpio insegnante che appunto di queste opere artistiche in cui il misticismo la faceva da padrone.
Fu un epoca ricca di idee e significati in cui l'arte pittorica e xilografica ebbero il ruolo di re e regina.
Generando un fascino che dura ancora ai giorni nostri.
A risentirci a Ottobre con la nuova edizione dei 3 mesi in festa!