martedì 28 febbraio 2023

oak islan e il misero del pozzo

 Oak island è un isloletta della Nuova Scozia in Canada in cui alberga uno dei misteri più affascinanti di ogni tempo.
Nel 1799  su quest'isola  disabitata che pare si usasse per pascolare le mucche, tre ragazzi ritrovarono un pozzo; misero su una compagnia e iniziarono gli scavi....
A ogni  tot metri trovavano dei tronchi di legno e a 27 metri ritrovarono una stana pietra incisa che fu chiamata la pietra dei 27 m; continuarono gli scavi pare fino a 60 metri di profondità poi improvvisamente il pozzo si riempì di acqua marina.
Da quel giorno per ben 220 anni si è continuato a scavare ininterrottamente su quest'isola e sono morte ben 6 pesone durante gli scavi.
I più famosi sono padre e figlio maggiore della famiglia Restall che si prese carico degli scavi dal 1959 al 1966.
I due morirono a causa di una fuga di gas dentro ad un pozzo che stavano scavando.
Gli scavi sono proseguiti  con altre società come vi ho detto, ma pare sia maturata dopo questo incidente la convinzione che il pozzo sia sotto una maledizione.
Il che ha reso questa caccia al tesoro ancora più misteriosa e intrigante.
Nessuno sa cosa contiene il pozzo ma recenti analisi dell'acqua fatte dalla Oak island torurs inc. hanno rivelato tracce di oro e argento.
Ma  facciamo un passo indietro e lasciate che vi parli un po' di chi ha scavato qui.
Iniziamo dalla compagnia onslow che fu creata dai rirovatori del pozzo ma si bloccò negli scavi a causa dell'innondazione del pozzo da parte dell'acqua marina.
Da quel problema subentrò negli scavi la oak island association che invece di occuparsi del pozzo decise di scavare un pozzo nuovo sperando di intercettare ed evitare il canale che alimentava l'allagamento del money pit ma anche questa compagnia fallì, si dice che abbiano anche provocato un crollo nel pozzo del tesoro .
Poi si occupò degli scavi un uomo di nome Maynard kaiser che tentò di drenare il pozzo originario e durante una trivellazione ritrovò frammenti di oro e di pergamena.
La quarta compagnia che si occupò dello scavo si chiamava old gold savage e a questo gruppo pare che in giovinezza aderì persino roosvelt il futuro presidente degli stati uniti, ma questa compagnia a parte pochi  trascurabili ritrovamenti non ottenne grandi successi.
A seguire ci furono chappel ed hedden due uomini che si occuparono di cercare di fare maggiore chiarezza, pare che trovarono un ascia e un picchetto ma nient'altro.
Però pare che stesero una documentazione sugli scavi che forse fu la prima.
A seguire ci furono i Restall i cui scavi non portarono a d altro che ad una sfortunata tragedia.
Seguì un certo Dunfied che mi prendo la libertà di dire che fu una vera calamità per l'isola.
Scavò indiscriminatamente senza curarsi di altro che della ricerca del tesoro, per colpa sua si perse la posizione del pozzo originario.
L'unica cosa buona che questo tizio fece fu costruire una strada rialzata che collega tutt'ora l'isola alla terraferma.
Venne poi la triton Alliance i cui membri principali erano Dan Blankenship e Fred Nolan.
Dan Blankenship si orizzontò a cercare il tesoro; prima praticò un foro in cui calò una telecamera, a seguito scavò per tutta la vita nel pozzo denominato 10 x cercando e analizzando.
In una delle sue indagini pare che sebbene sfuocata trovò una cavità in cui pare visualizzò uno scheletro e uno strano oggetto quadrangolare.
Fred Nolan invece geometra e persona molto tecnica cartografò l'isola e si concentrò a scavare nella palude di oak island convinto che fosse artificiale.
Dan e fred in vita ebbero un contrasto e non riuscirno mai ad appacificarsi.
Sono entrambi morti poco tempo fà, prima fred ormai 7 anni fà e Dan che è morto un paio di anni fà.
Sono stati due dei più grand indagatori ma il vero giro di Boa nel risolvere il mistero l'ha potato la oak island tours inc. che è attualmente all'opera per svelare il mistero.
Marty e Rick Lagina a capo di questa società hanno portato a conoscenze incredibili che hanno generosamente divulgato in una trasmissione su history channel che attualmente sta trasmettendo la decima stagione.
Hanno scoperto i canali di drenaggio, numerosissimi resti archeologici, riportato in parte alla luce la storia di due abitanti dell'isola, un ex corsaro e un uomo di colore che combattè nella guarra di indipendenza americana e che rimase sull'isola inizialmente come contadino che coltivava cavoli e poi non si sa come divenne ricchissimo e in grado di comprarsi mezza isola.
Hanno fatto scavi in quella che è denominata la baia di Smith trovando strutture molto antiche  e il famoso canale di drenaggio, hanno scoperto che la palude è davvero artificiale e che la storia che ci hanno affondato una nave è vera.
Hanno ritrovato una strada antica e numerose fucine e le indagini portano ogni giorno a nuove scoperte.
Storia e verità oltre all'oro che si, sperano di trovare ma prima si augurano di ricostruire una storia dell'isola e di quel che vi è accaduto.
L'indagine è tutt'ora in corso e si prevedono tanti sviluppi perchè sono tanti gli scienziati, gli storici, i geologi e i tecnici che collaborano.
Quella di questa piccola isola è una storia complessa che  gira in un arco che va dall'anno mille al 1799 la data in cui il pozzo è stato scoperto, le teorie sono infinite, chi cita i templari, chi i roscfochò (spero di aver scritto il cognome correttamente), chi gli inglesi, chi addirittura dice che c'è il tesoro di montezuma.
Per ora però nessuna di queste teorie è accreditata; tutte ascoltate e tutte  che si tentano di verificare, quel che è certo sono i dati storici ritrovati, queste prove tangibili piano piano stanno ricostruendo la storia di un progetto ingegneristico incredibile fatto per nascondere qualcosa al fine che nessuno sia mai in grado di ritrovarlo.
E un mistero affascinante connesso in primis con la storia di tanti uomini, sia quelli che l'hanno creato che quelli che hanno scavato.
In secondo per l'ingegnosità stessa dell'opera.
Io tifo per la Oak island Tours inc. e spero veramente riescano a svelare questo mistero.

mercoledì 18 gennaio 2023

Alcune curiosità di cui ho sentito podcast e racconti.

Non sarà un articolo particolarmente lungo questo,
Ho deciso d raccontarvi alcune curiosità di cui ho sentito narrare durante il mio ascolto di poscast e che ho visto in tv, perdonate se sarò corta e imprecisa, ma dato che   riporto solo curiosità da me sentite, mi affido solo hai ricordi senza la consultazione di fonti, inoltre ci tengo a dire che io riporto solo e non mi prendo merito alcuno.
Passiamo ora alle curiosità; 
 
La prima riguarda una varietà di cocomeri  antichissima che esiteva in italia nel medioevo, pare che fosse considerata prelibata ma dopo diversi fatti e mi pare una guerra, i semi di questa varietà andarono perduti e il comomero rimase nella leggenda, pare poi che furono ritrovati in anni piuttosto recenti  in turchia e che quindi si sia ripristinata  la varietà, anche se non si sà se sia proprio uguale a quella antica.

La seconda riguarda una maledizione. Pare che ci sia un opera di sheakspear che è maledetta, sembra siano state delle streghe e durante la riproduzione in teatro di quest'opera ci siano sempre incidenti e anche morti e che quindi si sia diffusa l'abitudine di non pronunciarne mai il nome all'interno di un teatro per evitare chela maledizione si attivi.
Non so se è l'otello.. Non mi ricordo più il nome dell'opera teatrale in questione.
 
Pare che gli indiani americani avessero nelle loro credenze alcuni simboli simili a quelli irlandesi e recentemente  alcuni archeologi hanno ipotizzato che viste le leggende di san brandano è probabile che in america siano andati dei monaci irlandesi 300 anni prima dei vichinghi capeggiati da Olaf Erikson.
 
La città di Troia in turchia (Si mi riferisco a quella dell'iliade), pare sia stata costruita nove volte una sull'altra e che la famosa guerra sia avvenuta veramente ma per motivi di conquista per il commercio marittimo.
questa è l'ipotesi stando ad alcuni archeologi. Dubbiosi sono invece sull'esistenza o meno del famoso cavallo.
 
Bene questo angolo curiosità per ora si chiude, alla prossima!
 


venerdì 30 dicembre 2022

Presepi in chiesa

 Ieri mattina e anche stamattina sono andata a vedere 2 presepi in chiesa; vedere presepi è una mia abitudine natalizia e sono contenta di esserci riuscita.
In rete ci sono  tante storie su come è nato il presepe, gli anni passati mi divertivo a leggerle ma quest'anno non l'ho fatto e le motivazioni ormai le conosscete se mi seguite anche sugli altri miei blog.
Quel che ricordo da queste storie lette è che già nel medioevo c'era la tradizione del fare il presepe  e che qui in italia  esitevano vere botteghe d'arte dedicate alla costruzione di presepi.
come vi dicevo io sono riuscita a vederne 2 quest'anno uno piccolo e semplice fatto fuori dal duomo cittadino, le statue sono molto belle ma lo trovo un presepe sprecato, negli anni prima del covid il duomo della mia città faceva dei presepi meravigliosi con personaggi semoventi, acqua che scorreva e un effetto che creava giorno e notte, il covid ha cambiato tutto e purtroppo per prevenire danni il presepe è stato cominciato ad essere fatto fuori dal duomo.
Il secondo che ho visto è stato quello della mia parrocchia  questa mattina che invece stato molto bello, hanno ricostruito la  città e poi la natività è stata messa in primo piano.
E successo che sono andata  far colazione in pasticceria e dato che ero lì sono entrata in chiesa rimanendo sorpresa dalla bellezza del presepe.
Mi chiedo se anche voi girate nelle chiese dopo natale per guardare i presepi, io la trovo una bella abitudine molto pregna di atmosfera natalizia.
Domani se riesco vorrei vederne un altro di un altra chiesa che c'è in centro.
Ora che ci penso io vado ogni anno a vedere i presepi delle stesse 3 o 4 chiese, sarebbe interesante andare a vedere il presepe anche in chiese in cui non entro mai, chissà che sorprese artistiche mi riveleranno?
E una buona idea a cui non hoi mai pensato, mi auguro di riuscirci.
Questa è una mia piccola esperienza di questi giorni; i presepi sono opere affascinanti, anticamente so che spesso i pezzi venivano scolpiti o intagliati a mano e che venivano poi donati alle chiese come opere di devozione o venduti a caro prezzo a ricchi e nobili, non ricordo quando è comicniata l'usanza di farlo in casa ma direi che è divertente farlo e soddisfacente osservarlo.
Beh concludo qui.
So che è un post corto ma non ho altro da dire.
Vi auguro una buona fine e un buon inizio anno e ci vediamo nel 2023 con nuovi articoli.

































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Podcast e storie di fantasmi

 Nei mesi passati mi è capitato di ascoltare molti episodi del Podscat Cronache dall'altromondo, è stato interessante e mi ha fatto conoscere tante storie di avvenimenti paranormali accaduti nel nostro paese.
Ci sono state storie affascinanti, storie che a mio parere alla fine si sono risolte in maniera sconclusionata, altre che invece mi hanno lasciato piccoli dubbi.
L'autore Enzo Barone è una persona molto seria che espone  nel suo podcast solo dopo essersi informato adeguatamente e questo gli da credito e fiducia.
Trovo che queste storie siano una rivelazione su un aspetto inaspettato dell'italia.
Mi è piaciuto il modo di narrare dell'autore del podcast e confesso che avrei voluto sapere maggiori sfumature su tante storie da lui narrate come quella del fantasma sulle scale; o quello della chiesa di carpegna, purtroppo però credo che l'autore abbia narrato tutto il possibile delle varie storie,
Tuttavia mi è rimasta la curiosità di quante storie di eventi paranormali sono sconosciute?
Quante antiche dimore avranno fenomeni paranormali che mertiano di essere indagati?
Sicuramente tante, ad  esempio una storia di un paesino vicino alla mia città narra che il crocifisso che sta nella chiesa  fu ritrovato sulla riva del mare e che i due paesini tra questa spiaggia si litigassero la proprietà del crocifisso, allora la soluzione che trovarono fu di metterlo su un carretto, attaccarci i buoi e lasciarli andare per conto loro e il paese a cui arrivavano si teneva il crocifisso.
Vinse uno dei due paesi e il crocifisso è ancora appeso a quella chiesa.
Curiosa non trovate?
Come questa esistono tante altre storie antiche di eventi strani che meritano di essere riscoperte e conosciute.
Cronache  dall'altromondo è riuscito un po' a riscoprire queste antichi eventi, che lo si voglia o meno, sono un patrimonio culturale da preservare.
Mi è piaciuto molto questo podcast ed Enzo Barone aveva annunciato nuovi episodi per ottobre che purtroppo non ha fatto non si sà per quale motivo ma almeno rimangono i vecchi che  da riascoltare sono sempre belli.
Il paranormale è un argomento affascinante che si scontra purtroppo con  tanta gente meschina che usa " il fenomeno strano" come mezzo per operare delle truffe e questo danneggia i reali fenomeni paranormali.
C'è sempre bisogno di un certo scetticismo ma anche di obbiettiva serietà nelle indagini e questo podcast lo ha.
Mi è capitato in rete di vedere video di "presunti" indagatori del paranormale, più che altro ragazzini  di 20 25 anni che nei loro video di indagini mostrano esclusivamente le loro facce che urlano al primo soffio di vento e come strumento hanno solo un ovilus.
Nei loro video si vedono solo le loro facce che piagnucolano , non si vedono fenomeni, non si indaga  e non si controlla...
Cioè una termocamera no eh non fa usarla? Usare più di una telecamera per visualizzare e analizzare i fenomeni di un antica dimora, troppa serietà nè?
Questo dimostra la serietà di  chi indaga, questi che ho descritto non sono idnagatori del paranormale, sono tizi che fanno pseudo horror movie senza niente di horror.
Quando si indaga la strumentazione è tanta e  va usata e lo scietticismo è un dovere civico e morale. Ma è l'onestà con cui si fà indagine è la cosa più importante.
Conoscere è il primo passo per un indagine, tornando al podcast cronache dall'altromondo; io trovo che Enzo Barone sia riuscito con maestria ad unire indagine e conoscenza e a tramutare il tutto in un racconto che offre l'opportunità di aumentare le conoscenze di quella determinata storia.

lunedì 26 dicembre 2022

4 parole di chiarezza

 Ciao a tutti cari lettori, sarà un post breve ma vorrei darvi qualche spiegazione.
Come già detto su petali e luce a Dicembre sono stata molto male quindi non ho avuto modo di programmare niente.
Sto cercando di recuperare  ora ma non so se ci riusciurò,  quindi eccomi qui a spiegarvi le motivazioni del lungo silenzio.
Vedremo come va che ancora non sto proprio in forma.
Quindi gli articoli saranno un po' a caso è molto probabile che saranno più che altro chiacchierate su libri, film o argomenti del momento.
Perdonatemi le poche parole a risentirci presto.

sabato 26 novembre 2022

Egitto 3 - Il Blu mistico.

 Ecoci qui con il terzo articolo di novembre, gli altri li trovate sotto a questo post.
In questo articolo parliamo del colore più mistico d'egitto, Il famoso Blu Egiziano.
Questo è un colore che per gli egizi aveva un importanza titanica; era usato per colorare shapty e piastrelle e oggetti per le tombe egizie.
E stato il primo colore sintetico della storia. Si produceva con silice, carbonato di calcio, malachite e carbonato di sodio, il composto che si ottenenva dalla miscela di questi minerali veniva cotto ad altissime temperature e poi macinato fino a rendererlo polvere da usare per la pittura di oggetti e affreschi nelle tombe.
E' stato una vera innovazione tecnologica per il periodo, per gli antichi egizi rievocava il Nilo ed era associato al Dio Amon la cui pelle pare avesse un colore blu.
 Per chi non lo sapesse, la piena del Nilo simboleggiava la fecondità della terra e il colore Blu appunto aveva anche questo simbolismo.
Il Blu egizio si pensava che proteggesse i morti durante il viagio nell'aldilà.
In egizio il nome del colore è chiamato Wadjet il cui significato appunto è blu ma anche occhio.
Il Blu egizio venne creato perchè in egitto non erano disponibili minerali che fornissero un colore blu naturale.
Si poteva ricavare dal lapislazzulo ma dato che doveva essere importato da paesi stranieri i costi del trasporto erano elevatissimi e quindi si è cercato con numerose prove e sperimentazionidi replicarlo con quel che si aveva a disposizione.
Ne è venuto fuori un colore unico che è rimasto nella storia.
E stato tentato di replicarlo in epoca moderna ma le tonaltà variano di volta in volta.
Alcune curiosità su questo colore sono; la prima sta appunto nella ricerca per replicarlo, dai tentativi sono nati dei colore utilizzati ancora oggi.
La seconda curiosità  riguarda il colore blu egizio originale è che pare rifletta gli ultravioletti.
La terza riguarda la sua produzione, in tanti sostengono che la creazione sia dovuta ad elementi del caso ma altrettanti sostengono che invece la produzione del Blu Egizio sia dovuta a un lento e lungo processo di sperimetnazione  e ricerca scientifica.
E con questo concludo e vi saluto al terzo step di Dicembre.

Egitto 2- Birra nell'antico Egitto

 Eccoci qui con il secondo articolo di novembre.
In questo articolo saremo leggermente Alcolici, perchè parliamo di BIRRA!
Lo sapevate che in Egitto è stata trovata la prima Birreria della storia umana?
A Saqqara è stato ritrovato un birrificio di circa 5000 anni che pare producesse birra a livello Industriale.
Ho letto che si producevano sopra i 22.000 litri di birra a volta e che il complesso è enorme.
La birra si produceva mescolando cereali come farro e orzo, acqua e un lievito che pare fosse fatto con vino di datteri.
Pare che in antico egitto se ne facesse un grande uso e che i lavoratori che costruivano le piramidi ne avessero per Diritto almeno 10 pinte al giorno.
Il British Museum ha svolto uno studio per riprodurre questa antica birra con i metodi arcaici e ne sia venuto fuori un prodotto davvero di Buon Gusto al palato.
La birra in egitto antico era consumata in grandissime quantità  e veniva considerata un alimento, ma aveva anche un risvolto religioso dato che era dedicata alla dea Hator considerata la dea dell'amore e dell'ubriachezza.
Il procedimento per creare la birra pare che fosse svolto in due fasi, uno con acqua fredda e l'altro con acqua calda, poi i due composti ottenuti si mescolavano e si riscaldavano, poi li si lasciava raffreddare il tutto, poi pare venisse setacciato  e lasciato fermentare in giare di terracotta in cui era stato depositato del livevito selvatico precedentemente preparato.
Il recipiente poi era coperto con un panno di mussola per permettere la fermentazione.
 Pare che la birra fosse bevuta mentre ancora fermentava.
Il segreto della buona riuscita di questa birra pare che fosse proprio il vaso di ceramica perchè consentiva il circolare dell'aria.
Una curiosità è che pare che questa birra fosse bevuta direttamente dalla giara con delle apposite cannucce fatte di argilla e dotate di una specie di filtro per fare in modo che non si bevessero i sedimenti.
Un altra curiosità è l'assenza del luppolo che invece si usa nella birra moderna.
Una terza curiosità riguarda l'esperimento del British Museum, gli esperti che si sono cimentati nel riprodurre questa birra antica hanno poi deciso di provare a farne delle varianti con petali di rosa, pistacchi per aromatizzare.
Se andate sul sito del british museum c'è anche un interessante video dove tre esperte parlano di questa birra.
 
E con questo per il secondo articolo, mi rimane però la perplessità del fatto che ho letto proprio la dicitura lievito tratto da vino di datteri.. nvece poi si parla di lievito selvatico, forse che usassero due tipi diversi di lievito per cambiare il sapore della birra?
Boh... Concludo  così a seguito il terzo articolo.