mercoledì 18 gennaio 2023

Alcune curiosità di cui ho sentito podcast e racconti.

Non sarà un articolo particolarmente lungo questo,
Ho deciso d raccontarvi alcune curiosità di cui ho sentito narrare durante il mio ascolto di poscast e che ho visto in tv, perdonate se sarò corta e imprecisa, ma dato che   riporto solo curiosità da me sentite, mi affido solo hai ricordi senza la consultazione di fonti, inoltre ci tengo a dire che io riporto solo e non mi prendo merito alcuno.
Passiamo ora alle curiosità; 
 
La prima riguarda una varietà di cocomeri  antichissima che esiteva in italia nel medioevo, pare che fosse considerata prelibata ma dopo diversi fatti e mi pare una guerra, i semi di questa varietà andarono perduti e il comomero rimase nella leggenda, pare poi che furono ritrovati in anni piuttosto recenti  in turchia e che quindi si sia ripristinata  la varietà, anche se non si sà se sia proprio uguale a quella antica.

La seconda riguarda una maledizione. Pare che ci sia un opera di sheakspear che è maledetta, sembra siano state delle streghe e durante la riproduzione in teatro di quest'opera ci siano sempre incidenti e anche morti e che quindi si sia diffusa l'abitudine di non pronunciarne mai il nome all'interno di un teatro per evitare chela maledizione si attivi.
Non so se è l'otello.. Non mi ricordo più il nome dell'opera teatrale in questione.
 
Pare che gli indiani americani avessero nelle loro credenze alcuni simboli simili a quelli irlandesi e recentemente  alcuni archeologi hanno ipotizzato che viste le leggende di san brandano è probabile che in america siano andati dei monaci irlandesi 300 anni prima dei vichinghi capeggiati da Olaf Erikson.
 
La città di Troia in turchia (Si mi riferisco a quella dell'iliade), pare sia stata costruita nove volte una sull'altra e che la famosa guerra sia avvenuta veramente ma per motivi di conquista per il commercio marittimo.
questa è l'ipotesi stando ad alcuni archeologi. Dubbiosi sono invece sull'esistenza o meno del famoso cavallo.
 
Bene questo angolo curiosità per ora si chiude, alla prossima!
 


venerdì 30 dicembre 2022

Presepi in chiesa

 Ieri mattina e anche stamattina sono andata a vedere 2 presepi in chiesa; vedere presepi è una mia abitudine natalizia e sono contenta di esserci riuscita.
In rete ci sono  tante storie su come è nato il presepe, gli anni passati mi divertivo a leggerle ma quest'anno non l'ho fatto e le motivazioni ormai le conosscete se mi seguite anche sugli altri miei blog.
Quel che ricordo da queste storie lette è che già nel medioevo c'era la tradizione del fare il presepe  e che qui in italia  esitevano vere botteghe d'arte dedicate alla costruzione di presepi.
come vi dicevo io sono riuscita a vederne 2 quest'anno uno piccolo e semplice fatto fuori dal duomo cittadino, le statue sono molto belle ma lo trovo un presepe sprecato, negli anni prima del covid il duomo della mia città faceva dei presepi meravigliosi con personaggi semoventi, acqua che scorreva e un effetto che creava giorno e notte, il covid ha cambiato tutto e purtroppo per prevenire danni il presepe è stato cominciato ad essere fatto fuori dal duomo.
Il secondo che ho visto è stato quello della mia parrocchia  questa mattina che invece stato molto bello, hanno ricostruito la  città e poi la natività è stata messa in primo piano.
E successo che sono andata  far colazione in pasticceria e dato che ero lì sono entrata in chiesa rimanendo sorpresa dalla bellezza del presepe.
Mi chiedo se anche voi girate nelle chiese dopo natale per guardare i presepi, io la trovo una bella abitudine molto pregna di atmosfera natalizia.
Domani se riesco vorrei vederne un altro di un altra chiesa che c'è in centro.
Ora che ci penso io vado ogni anno a vedere i presepi delle stesse 3 o 4 chiese, sarebbe interesante andare a vedere il presepe anche in chiese in cui non entro mai, chissà che sorprese artistiche mi riveleranno?
E una buona idea a cui non hoi mai pensato, mi auguro di riuscirci.
Questa è una mia piccola esperienza di questi giorni; i presepi sono opere affascinanti, anticamente so che spesso i pezzi venivano scolpiti o intagliati a mano e che venivano poi donati alle chiese come opere di devozione o venduti a caro prezzo a ricchi e nobili, non ricordo quando è comicniata l'usanza di farlo in casa ma direi che è divertente farlo e soddisfacente osservarlo.
Beh concludo qui.
So che è un post corto ma non ho altro da dire.
Vi auguro una buona fine e un buon inizio anno e ci vediamo nel 2023 con nuovi articoli.

































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Podcast e storie di fantasmi

 Nei mesi passati mi è capitato di ascoltare molti episodi del Podscat Cronache dall'altromondo, è stato interessante e mi ha fatto conoscere tante storie di avvenimenti paranormali accaduti nel nostro paese.
Ci sono state storie affascinanti, storie che a mio parere alla fine si sono risolte in maniera sconclusionata, altre che invece mi hanno lasciato piccoli dubbi.
L'autore Enzo Barone è una persona molto seria che espone  nel suo podcast solo dopo essersi informato adeguatamente e questo gli da credito e fiducia.
Trovo che queste storie siano una rivelazione su un aspetto inaspettato dell'italia.
Mi è piaciuto il modo di narrare dell'autore del podcast e confesso che avrei voluto sapere maggiori sfumature su tante storie da lui narrate come quella del fantasma sulle scale; o quello della chiesa di carpegna, purtroppo però credo che l'autore abbia narrato tutto il possibile delle varie storie,
Tuttavia mi è rimasta la curiosità di quante storie di eventi paranormali sono sconosciute?
Quante antiche dimore avranno fenomeni paranormali che mertiano di essere indagati?
Sicuramente tante, ad  esempio una storia di un paesino vicino alla mia città narra che il crocifisso che sta nella chiesa  fu ritrovato sulla riva del mare e che i due paesini tra questa spiaggia si litigassero la proprietà del crocifisso, allora la soluzione che trovarono fu di metterlo su un carretto, attaccarci i buoi e lasciarli andare per conto loro e il paese a cui arrivavano si teneva il crocifisso.
Vinse uno dei due paesi e il crocifisso è ancora appeso a quella chiesa.
Curiosa non trovate?
Come questa esistono tante altre storie antiche di eventi strani che meritano di essere riscoperte e conosciute.
Cronache  dall'altromondo è riuscito un po' a riscoprire queste antichi eventi, che lo si voglia o meno, sono un patrimonio culturale da preservare.
Mi è piaciuto molto questo podcast ed Enzo Barone aveva annunciato nuovi episodi per ottobre che purtroppo non ha fatto non si sà per quale motivo ma almeno rimangono i vecchi che  da riascoltare sono sempre belli.
Il paranormale è un argomento affascinante che si scontra purtroppo con  tanta gente meschina che usa " il fenomeno strano" come mezzo per operare delle truffe e questo danneggia i reali fenomeni paranormali.
C'è sempre bisogno di un certo scetticismo ma anche di obbiettiva serietà nelle indagini e questo podcast lo ha.
Mi è capitato in rete di vedere video di "presunti" indagatori del paranormale, più che altro ragazzini  di 20 25 anni che nei loro video di indagini mostrano esclusivamente le loro facce che urlano al primo soffio di vento e come strumento hanno solo un ovilus.
Nei loro video si vedono solo le loro facce che piagnucolano , non si vedono fenomeni, non si indaga  e non si controlla...
Cioè una termocamera no eh non fa usarla? Usare più di una telecamera per visualizzare e analizzare i fenomeni di un antica dimora, troppa serietà nè?
Questo dimostra la serietà di  chi indaga, questi che ho descritto non sono idnagatori del paranormale, sono tizi che fanno pseudo horror movie senza niente di horror.
Quando si indaga la strumentazione è tanta e  va usata e lo scietticismo è un dovere civico e morale. Ma è l'onestà con cui si fà indagine è la cosa più importante.
Conoscere è il primo passo per un indagine, tornando al podcast cronache dall'altromondo; io trovo che Enzo Barone sia riuscito con maestria ad unire indagine e conoscenza e a tramutare il tutto in un racconto che offre l'opportunità di aumentare le conoscenze di quella determinata storia.

lunedì 26 dicembre 2022

4 parole di chiarezza

 Ciao a tutti cari lettori, sarà un post breve ma vorrei darvi qualche spiegazione.
Come già detto su petali e luce a Dicembre sono stata molto male quindi non ho avuto modo di programmare niente.
Sto cercando di recuperare  ora ma non so se ci riusciurò,  quindi eccomi qui a spiegarvi le motivazioni del lungo silenzio.
Vedremo come va che ancora non sto proprio in forma.
Quindi gli articoli saranno un po' a caso è molto probabile che saranno più che altro chiacchierate su libri, film o argomenti del momento.
Perdonatemi le poche parole a risentirci presto.

sabato 26 novembre 2022

Egitto 3 - Il Blu mistico.

 Ecoci qui con il terzo articolo di novembre, gli altri li trovate sotto a questo post.
In questo articolo parliamo del colore più mistico d'egitto, Il famoso Blu Egiziano.
Questo è un colore che per gli egizi aveva un importanza titanica; era usato per colorare shapty e piastrelle e oggetti per le tombe egizie.
E stato il primo colore sintetico della storia. Si produceva con silice, carbonato di calcio, malachite e carbonato di sodio, il composto che si ottenenva dalla miscela di questi minerali veniva cotto ad altissime temperature e poi macinato fino a rendererlo polvere da usare per la pittura di oggetti e affreschi nelle tombe.
E' stato una vera innovazione tecnologica per il periodo, per gli antichi egizi rievocava il Nilo ed era associato al Dio Amon la cui pelle pare avesse un colore blu.
 Per chi non lo sapesse, la piena del Nilo simboleggiava la fecondità della terra e il colore Blu appunto aveva anche questo simbolismo.
Il Blu egizio si pensava che proteggesse i morti durante il viagio nell'aldilà.
In egizio il nome del colore è chiamato Wadjet il cui significato appunto è blu ma anche occhio.
Il Blu egizio venne creato perchè in egitto non erano disponibili minerali che fornissero un colore blu naturale.
Si poteva ricavare dal lapislazzulo ma dato che doveva essere importato da paesi stranieri i costi del trasporto erano elevatissimi e quindi si è cercato con numerose prove e sperimentazionidi replicarlo con quel che si aveva a disposizione.
Ne è venuto fuori un colore unico che è rimasto nella storia.
E stato tentato di replicarlo in epoca moderna ma le tonaltà variano di volta in volta.
Alcune curiosità su questo colore sono; la prima sta appunto nella ricerca per replicarlo, dai tentativi sono nati dei colore utilizzati ancora oggi.
La seconda curiosità  riguarda il colore blu egizio originale è che pare rifletta gli ultravioletti.
La terza riguarda la sua produzione, in tanti sostengono che la creazione sia dovuta ad elementi del caso ma altrettanti sostengono che invece la produzione del Blu Egizio sia dovuta a un lento e lungo processo di sperimetnazione  e ricerca scientifica.
E con questo concludo e vi saluto al terzo step di Dicembre.

Egitto 2- Birra nell'antico Egitto

 Eccoci qui con il secondo articolo di novembre.
In questo articolo saremo leggermente Alcolici, perchè parliamo di BIRRA!
Lo sapevate che in Egitto è stata trovata la prima Birreria della storia umana?
A Saqqara è stato ritrovato un birrificio di circa 5000 anni che pare producesse birra a livello Industriale.
Ho letto che si producevano sopra i 22.000 litri di birra a volta e che il complesso è enorme.
La birra si produceva mescolando cereali come farro e orzo, acqua e un lievito che pare fosse fatto con vino di datteri.
Pare che in antico egitto se ne facesse un grande uso e che i lavoratori che costruivano le piramidi ne avessero per Diritto almeno 10 pinte al giorno.
Il British Museum ha svolto uno studio per riprodurre questa antica birra con i metodi arcaici e ne sia venuto fuori un prodotto davvero di Buon Gusto al palato.
La birra in egitto antico era consumata in grandissime quantità  e veniva considerata un alimento, ma aveva anche un risvolto religioso dato che era dedicata alla dea Hator considerata la dea dell'amore e dell'ubriachezza.
Il procedimento per creare la birra pare che fosse svolto in due fasi, uno con acqua fredda e l'altro con acqua calda, poi i due composti ottenuti si mescolavano e si riscaldavano, poi li si lasciava raffreddare il tutto, poi pare venisse setacciato  e lasciato fermentare in giare di terracotta in cui era stato depositato del livevito selvatico precedentemente preparato.
Il recipiente poi era coperto con un panno di mussola per permettere la fermentazione.
 Pare che la birra fosse bevuta mentre ancora fermentava.
Il segreto della buona riuscita di questa birra pare che fosse proprio il vaso di ceramica perchè consentiva il circolare dell'aria.
Una curiosità è che pare che questa birra fosse bevuta direttamente dalla giara con delle apposite cannucce fatte di argilla e dotate di una specie di filtro per fare in modo che non si bevessero i sedimenti.
Un altra curiosità è l'assenza del luppolo che invece si usa nella birra moderna.
Una terza curiosità riguarda l'esperimento del British Museum, gli esperti che si sono cimentati nel riprodurre questa birra antica hanno poi deciso di provare a farne delle varianti con petali di rosa, pistacchi per aromatizzare.
Se andate sul sito del british museum c'è anche un interessante video dove tre esperte parlano di questa birra.
 
E con questo per il secondo articolo, mi rimane però la perplessità del fatto che ho letto proprio la dicitura lievito tratto da vino di datteri.. nvece poi si parla di lievito selvatico, forse che usassero due tipi diversi di lievito per cambiare il sapore della birra?
Boh... Concludo  così a seguito il terzo articolo.

Egitto 1- Imhotep l'uomo divenuto un Dio

 Salve a tutti carissimi lettori eccomi qui con il primo dei 3 articoli di Novembre ai quali seguiranno altri 2 articoli.
So di essere in estremo ritardo  nel postare ma credetemi se vi dico che questo Novembre è un mese assolutamente infernale.
Come promesso il tema varierà questo novembre e ho deciso che vi parlerò di cose curiose dell'antico egitto.
Ho deciso di iniziare con Imhotep un uomo che conosciamo tutti di nome ma  di cui sappiamo davvero poco della vita.
Le domande principali  su di lui sono: 1 Dov'è sepolto? 2 Chi era veramente? 3 Cos'ha fatto di preciso per essere Divinizzato?
Tutto su quest'uomo è strano a cominciare dal suo nome IMHOTEP= L'uomo che viene in pace.... Il significato del suo nome egizio è proprio questo; straano non trovate?
C'è chi dice fosse uno straniero e da questo deriverebbe il nome, ma è solo una diceria senza certezze.
Sapiamo dai documentari che era un gran architetto e che il faraone Djoser lo considerava il suo braccio destro, si sa che ha scritto il primo trattato di medicina ( il cui  originale pare sia perduto, ma che secondo alcuni archeologi soppravvive nel papiro di Smith uno scritto medico risalente al 1600 a.C.)
Si dice che fosse il Leonardo Da Vinci dell'antico Egitto e che fosse considerato come Thot l'antico dio della saggezza egizio e infine si conosce che dopo la sua morte gli sono stati sacrificati e imbalsamati milioni di Ibis; (letteralmente e fisicamente, In egitto c'è un luogo dove ci sono milioni di Ibis mummificati per adorare Imhotep).
Sappiamo i suoi titoli  presso la corte, sappiamo che costruito la prima grande piramide , (quella a gradoni) e si dice che abbia salvato l'egitto dalla fame  nei periodi di carestia..
Ma dopo questo non sappiamo altro.
Ma chi era veramente quest'uomo?
Nessuno lo sa con certezza, perchè di cose originali fatte da lui oltre la piramide non è rimasto un bel niente, le restanti certezze storiche sono date da Notizie postume la sua morte, Non si ha una tomba di quest'uomo grandioso e non c'è nemmeno una mummia.
Tutto avvolto nel più fitto mistero che gli archeologi cercano di svelare  da una vita, in primis Zaki Hawas che tutt'ora ne sta cercando la sepoltura senza molto successo, lui è convinto che Djoser l'abbia voluto accanto a se  nella morte e che quindi la tomba si trovi a Saqqara vicino alla piramide a gradoni ma per ora non ha trovato nulla.
Certo c'è chi ha detto di averne scoperto la tomba a Saqqara ma non c'è la certezza che sia proprio quella del Gran visir di Djoser e molti pensano ad un omonimo.
 Da alcune fonti di rete ho letto che Imhotep potrebbe aver  fatto i primi interventi chirurgici della storia umana.
Ed effettivamente è risaputo che nell'antico egitto si facessero interventi e si usassero protesi per gli arti mancanti.
Quel che è sicuro di lui è che fu un grande studioso; sia delle patologie mediche che di altre materie e scienze poi di lui si dice che abbia salvato l'egitto da una grande carestia facendo immagazzinare il grano.
Fu un grande scriba e un grande architetto ma di certo c'è poco altro.
Personalmente leggendo le varie teorie e cose fatte da lui, mi ha veramente dato la sensazione di entrare in contatto con un grande studioso ma anche con un uomo pratico e analitico che quando si presentava un problema si sforzava di trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Ma quest'ultima è una mia idea, però credo che nessuno possa negare che Imhotep abbia avuto una vita movimentata.

Beh questo è quanto,  al prossimo articolo che sarà proprio sopra questo^^