Nell'antica Cina pare che il clima fosse più freddo e secco nel nord mentre più mite e tropicale nel sud del paese.
In una grotta chiamata Dayu pare che alcuni uomini abbiano descritto dettagliatamente il clima del periodo che va dal 1500 ai primi del 1900 D.c.
La Cina in inverno ha diverse tradizioni che risalgono anche a 2000 anni fa.
Ma partiamo dal principio, come si sa prima della riunificazione della Cina avvenuta nel 221 A.c per meritondi Quin Shi Huang Di primo imperatore della Cina, la Cina era divisa in tanti piccoli regni costantemente in guerra tra loro.
Poi cambiò tutto e sebbene le guerre e gli intrighi di corte non siano mancati nel'antica Cina il paese riuscì a farsi valere.
Si segue il calendario sia Lunare che Solare fatto seguendo uno studio delle stagioni, è stato creato da una dinastia chiamata Xia e veniva utilizzato dai contadini per organizzare il lavoro stagionale.
In inverno la cina si ammanta di tradizioni, loro l'inizio dellinverno lo chiamano Lindòng e lo festeggiano mangiando ravioli cinesi considerati sia medicinali che confortanti.
In inverno tendono a mangiare cibi calorici come pollo, anatra, manzo e stufati; in alcuni luoghi della cina si mangiano dolcetti di riso per festeggiare l'arrivo dell'inverno, festeggiano poi il sostizio d'inverno e la festa di primavera.
Per scaldarsi si beveva vino caldo e tè
Nel solstizio pare che nelle case dei cinesi ci fosse l'usanza di cantare e suonare insieme mentre nella corte imperiale i sacerdoti facevano sacrifici rivolti al cielo.
Pare anche che ci fosse la curiosa usanza di uscire per farsi gli auguri di buon solstizio e poi si facesse una conta di 9 giorni per scacciare l'inverno.
Ogni 9 giorni si dipingeva un rametto di un colore diverso, poi si contavano 81 giorni che era quando sbocciavano i fiori di pesco.
Ci si vestiva a strati, gli uomini vestivano con giacche a maniche larghe più pantaloni svasati spesso imbottiti con fibre di lino e canapa per avere più calore; si indossavano anche pellicce.
le donne indossavano una gonna lunga, una camicia senza maniche e una blusa.
In inverno ci si vestiva a strati e l'utilizzo della pelliccia era basilare per combattere il freddo.
Oltre a questi capi si indossava un mantello a maniche larghe che proteggeva dal freddo e un cappello nero con velo sempre usato contro al freddo.
Si stilizzavano anche guati e cappelli.
Le case dei ricchi erano suddivise in stanze con un giardino, in altre zone sembra che le etnie più povere costruissero le case su due piani con un magazzino per i cereali situato al piano terra e i campi agricoli attorno.
In altre zone si viveva in case cotruite nella roccia quindi in autentiche grotte scavate e adattate ad esigenze di dimora.
Nelle dimore ci si riscaldava con un sistema di riscaldamento a pavimento chiamato kang mentre nelle case civili si usavano stufe e camini.
Per bloccare il vento si utilizzavano spesse tende e per riscaldarsi coperte molto pesanti.
La quotidianetà si basava sull'agricoltura, si coltivava tè, riso e vari ortaggi, si commerciava nelle stagioni calde ma in inverno tutto si fermava e si viveva più lentamente occupandosi delle festività invernali come il solstizio e il capodanno cinese e credo di studio e arte e religione.
Alla prossima con il primo articolo di Dicembre^^