giovedì 6 maggio 2021

Archeologia- Un lavoro interessante e complesso.

 Negli ultimi tempi sto leggendo in rete differenti articoli sul lavoro dell'archeologo.
E un lavoro interessante  e veramente complesso.
Infatti non si basa solo ed esclusivamente sullo scavo e la raccolta del reperto.
L'archeologia da molta importanza alla stratificazione del terreno; dovete saper ehc eil terreno è composto di strati formatisi nel corso dei secoli.
Lo studio della terra in archeologia è importante perchè ti permette di scoprire, che tempo c'è stato nelle varie ere geolgiche.
Ad esempio se nel 1200 ci fosse stato un periodo di siccità, lo studio del terreno permetterebbe di scoprirlo e anche di capirne le potenziali cause se sono dovute a qualche fenomeno in particolare.
La terra quindi fornisce molto materiale di studio all'archeologo e lo scavo del terreno permette di riscoprire come sappiamo tutti tombe, città antiche e oggetti.
 Poi ci sono studi al computer e con moltissimi macchinari tecnologici, come il sistema laidar (spero di averlo scritto bene).
Il lavoro  di studio e restauro di un manufatto può anche durare anni e permette di scoprire molte cose  sul manufatto in questione; ma per quanto  si studi sono comunque tante le cose sugli oggetti antichi che non si conoscono.
Spesso si fanno teorie e supposizioni basandosi sul confronto ma come per ogni cosa  certezze di fatto ce ne sono poche a meno che, l'oggetto utilizzato non sveli chiaramente le sue funzioni.
Il confronto di oggetti moderni con quelli antichi è  molto importante da che ho letto in quegli articoli; permette agli archeologi di verificare per cosa serviva davvero un oggetto.
L'archeologia spesso per lo studio si unisce ad altre materie come appunto la geologia, ma anche la medicina, la vulcanologia.
L'archeologia in questo caso viene definita Archeologia comparata; perchè accorpa più materie per fornire uno studio completo di un dato luogo di scavo, come ad esempio una città antica.
Sicuramente, la parte più affascinate del lavoro dell'archeologo  è lo scavo in loco,  chi non si immagina almeno una volta di armarsi di cazzuola e spazzolino e setaccio ( tre strumenti base dell'archeologia  stando a che ho letto); E scavare magari per estrarre un vaso antico dal terreno.
E un sogno da bambini che offre un attimo di magia che per alcune persone si tramuta in passione.
Però non è sempre facile, spesso gli archeologi si ritrovano ad affrontare disgustosi insetti e peggio rettili e ragni.
Sicuramente hanno parecchie difficoltà  per i problemi fisici e l'andare in bagno, ma quel che fanno resta affascinate.
Vedere resti antichi per la prima volta dev'essere un emozione che fa volare l'immaginazione e mi domando quanto queste persone  sul campo riescano a viverlo quell'attimo di magia.
Naturalmente  questi professionisti prestano molta attenzione a ogni mossa che fanno al fine di estrarre gli oggetti senza rovinarli.
L'archeologia  quindi non è solo scavo ma va  a step potremmo dire, si passa dallo studio, allo scavo,  a nuovi studi per finire con il restauro e la cura del manufatto trovato.
Un mix veramente incredibile e complesso.
 Io mi fermo qui. spero che larticolo vi risulti interessante. Alla prossima!

giovedì 11 marzo 2021

La mia lettura in corso che suscita mistero e magia.

 Attualmente sto leggendo il libro Etruschi di Jean paul Thuiller ed è un libro che mi sta facendo veramente immergere nella fantasia.
Sia chiaro non è un fantasy ma un saggio storico, solo che pone così tanti misteri e domande sugli etruschi che veramente ti  sembra di  stare leggendo un libro fantasy.
Per ora ho finito il primo capitolo dedicato alla lingua e alla scrittura e davvero mi ha suscitato mille mila immagini della vita di questo popolo, di cui non si sanno con precisione le origini e che scriveva in un greco arcaico, sapete...Scrivevano in 3 modi diversi, da destra a sinistra; oppure da sinistra destra e infinine scrivevano anche una riga da sinistra destra e quella dopo da destra a sinistra.
Chi tenta di tradurla questa lingua, ogni volta si trova a dibattere coi colleghi perchè pare che non si riescano a trovare somiglianze con altre lingue antiche e anche perchè gli etruschi spesso cambiavano nomi delle parole, ad esempio stando al libro apollo era scritto apulu.
La lingua che parlavano invece pare fosse totalmente differente. L'autore li definsice un popolo benestante  di origine probabilmente asiatica, ma  c'è anche chi li definisce di origine nordeuropea, chi mediorientale, chi dice che provengono  dal nord italia e infine chi afferema che erano un gruppo di popoli misti di diverse nazionalità che vivevano insieme.
Insomma  non si sa da dove provengono gli etruschi e sulla loro esistenza si conosce veramente poco.
In pratica qui in italia abbiamo un popolo degno del mistero di Atlantide.
Chi sono? Da dove vengono? Come hanno vissuto? Che cosa hanno lasciato di concreto?
Ci si potrebbe veramente scrivere un romanzo fantasy! Immaginando questo popolo proveniente da una terra misteriosa e arcaica, che conquista la sua terra, vive, commercia, combatte. Amori, Dolori, Vite vissute...
Ha un che di romantico!
Non vedo l'ora di iniziare il secondo capitolo per vedere cosa racconta di questo affascinante popolo nostrano e della sua cultura e religione.
Sarà un viaggio davvero affascinante e vi confesso che  spero vivamente che gli altri capitoli sappiano affascinarmi come questo ma anche,  mostrarmi un popolo antico in tutta la sua magnificenza.
 Io personalmente ricordo di aver visto la necropoli di cerveteri da ragazzina e la trovai affascinante ma non seppi apprezzarla al pieno della sua bellezza vista la giovane età.
Ricordo che rimasi impressionata vedendo 2 tombe piene fino alla cima d'acqua e mi domandai se nascoste sotto quell'acqua non ci fossero ancora gli scheletri dei morti.
Non mi venne minimamente alla mente che forse essendo tombe visitabili di un sito archeologico, magari tutta quell'acqua si doveva a circostanze casuali, magari qualche temporale eccesivamente forte i giorni prima o cose simili.
Beata fantasia dei ragazzini di  12-13 anni! Quanto la rimpiango quella spontaneità d'immaginazione.
Comunque fu davvero una bella visita che ricordo con piacere, anche se un vero rammarico l'ho avuto; ovvero quello di non essere riuscita ad apprezzare le pitture di una delle più spettacolari tombe del sito a causa della scarsa illuminazione che penetrava nella tomba.
Vabbeh l'importante è averle viste e apprezzate.
Con questo vi lascio per oggi. A presto con un nuovo articolo!

giovedì 14 gennaio 2021

Il mistero del fiore sulla tomba

 Ciao a tutti! Eccoci a cominciare un nuovo ciclo come vi ho promesso.
E il primo aricolo del 2021 e comincio parlandovi di un piccolo mistero in cui sono incappata.
 E una storia affascinate.
 
La storia del fiore sulla tomba.
E un evento reale, affascinate e anche misterioso.
La tomba è quella di Caroline Christine Walter. Guadando le foto che ci sono in internet possiamo vedere una statua di mirabile fattura, in cui una bella ragazza con dei lunghi capelli ondulati è distesa a letto e pare dormire con un libro aperto sotto le mani.
Da che ho letto è il modo in cui questa ragazza sulla soglia dei 17 anni è morta nel 1867 di Tubercolosi.
Caroline Christine Walter era nata nell'anno 1850 in Germania ed era la sorella minore di una certa Selma Walter.
Le due sorelle persero  i genitori in tenera età e andarono a vivere  a casa della nonna; qui le due crebbero e pare che Caroline fosse diventata molto carina e ammirata per la sua gioia di vivere.
La sorella Selma si sposa e a 16 anni compiuti Caroline va a vivere a casa  di lei e del marito, purtroppo però qui, si ammala di Tubercolosi e muore poco prima di compiere i suoi 17 anni, a inizio estate dicono gli articoli da me letti.
La sorella Selma era distrutta dal dolore di aver perso la sorella minore che amava tanto, per ricordarla contatta uno scultore e fa fare una statua a grandezza naturale di Caroline come lapide della sua tomba nel cimitero di Alter Friedholf.
La statua viene una vera opera d'arte, di una raffinatezza incredibile.
Accade però un fatto strano, dopo poche settimane dalla sepoltura, Selma che va regolarmente a trovare la sorela defunta al cimitero, nota che ogni giorno sulla tomba di Caroline viene deposto un fiore fresco.
La donna incuriosita, comincia ad indagare, chiedendo ai custodi del cimitero e a conoscenti; ma pare che i custodi non  abbiano mai visto nessuno mettere fiori sulla tomba  e neanche i conoscenti della defunta giovane e gli amici di famiglia  si dichiarino colpevoli del fatto.
L'indagine di Selma non ottenne mai alcun risultato e la donna si rassegnò.
Da qui comincia la Leggenda. Perchè ancora adesso; dopo 200 anni dalla morte di Caroline, un emerito sconosciuto continua a portare un fiore al giorno, sulla tomba della ragazza.
Ho letto  supposizioni secondo le quali questa tradizione si deva ad un professore di Caroline innamorato di lei che ha continuato a portare fiori alla tomba per tutta la vita e poi abbia dato  al momento della sua dipartita disposizione agli eredi d continuare questa tradizione.
C'è chi sostiene sia lo spirito di un fidanzato della ragazza  deciso a ricordarla per l'eternità.
C'è chi sostiene che siano gli stessi custodi del cimitero a continuare la tradizione del fiore, perchè suggestiva.
Ma prove certe pare che non ne esista alcuna.
Sicuramente è una storia dolce e triste, ho letto una curiosità secondo cui, se si calcolano i fiori deposti sulla tomba (1 al giorno) in questi 200 anni, il totale che verrebbe fuori sarebbe di 50.000 fiori posati sulla tomba di questa sedicenne stroncata nel fiore della vita.
 
 Io l'ho trovata davvero romantica e affascinate questa storia ma anche curiosa. Sicuramente è un belllissimo gesto ricordare una persona così a lungo; anche se onestamente, penso che sebbene all'inizio fosse questa persona  sconosciuta e affezzionata a metterle i fiori; ormai siano i custodi del cimitero a continuare la tradizione. 
Però è romanticissimo pensare ad un fantasma ancora innamorato.

Beh concludo qui. Spero tanto che vi piaccia l'articolo^^ e Grazie di averlo letto.


 

lunedì 28 dicembre 2020

Chiacchierata di fine anno

 Salve a tutti carissimi lettori.

Questa sarà una semplice chiacchierata di fine anno. Ho notato che a seguirmi qui siete in pochi e vi confesso che nonostante io sia felice di avervi al mio fianco anche in questo blog, le domande sorgono spontanee nella mia mente, arrivado alla conclusione che forse dovrei apportare qualche novità nei temi trattati.
Tranquilli parlerò sempre di libri, scrittura e anche di polemica se sarà necessario ma vorrei arricchirlo ulteriormente questo blog, sperando di renderlo ancora più interessante.
Quando lo concepii puntavo a parlare di misteri, curiosità e libri poi mi sono focalizzata sulla scrittura che è il mio grande amore, parlando anche a tempi di libri e atri argomenti.
Ho notato però che per seguire questa via del: Vado a  ispirazione sul tema che mi piace  oggi ho  finito per dimenticare la sana pratica di fare ricerche in internet e informarmi su tanti argomenti di mio interesse.
Colpa mia! E per questo motivo gli argomenti trattati ne hanno risentito su questo blog.
Vita permettendo ( dato che come sapete è una stronza clossale) Vorrei tornare un po' ai principi originari in questo blog e tornare anche a fare ricerche su tanti argomenti.
Ci riuscirò? Non ne ho idea ma la volotà di tentare c'è tutta.
Quest'anno è stato un anno difficile per molti aspetti ma che pesonalmente mi ha dato anche la possibilità di riflettere su molte cose e di godermi un po' della pace di cui necessitavo.
Ora  che sta finendo mi ritrovo a dirmi che forse dovrei fare un nuovo tentativo per sentirmi più presa da quel che faccio.
Vorrei tuttavia che la calma e anche la serenità nel lavoro che mi ha offerto lo smart working continuasse, purtroppo so a priori che non è possibile e il tempo tornerà a correre veloce velato di mille rabbie e mille problemi, quindi quel che posso fare è cercare di conservare energie per dedicarmi con dedizione a quel che amo.
E ce la metterò tutta come sempre.
Il 2021 non sappiamo cosa ci porterà ma sicuramente sarà un altro anno complesso e difficile vista la pandemia.
Vorrei anche ci fornisse un po' di giustizia contro quei balordi che hanno creato sto virus, ma le questioni politiche non sono cosa di cui parlare in questa sede.
Spero di cuore tuttavia che a ognuno di noi offra  momenti di gioia passati ad occuparsi con dedizione di quello che amiamo fare.
Spero ci  vedremo in questa sede il prossimo anno.
Vi faccio i miei migliori auguri di Buona fine e Buon inizio.
Con questo articolo si conclude il ciclo dei tre mesi in festa, spero vi abbia tenuto compagnia. Grazie per avermi seguito ^^ fino ad ora. 
Auguri!

giovedì 24 dicembre 2020

AUGURI

Carissimi lettori vi  auguro di passare un  Buon Natale e Unfelice anno nuovo! Nonostatnte tutta la brutta situazione attuale!

lunedì 21 dicembre 2020

Miti e leggende sull'inverno. Il fascino di tante storie.

 Sono capitata su Pinterest per caso e girellando ho trovato tantissime storielle e miti invernali.
Sono storie corte e simpatiche ma che sanno rilasciare quel calore particolare che fa sorridere e ti fa amare e desiderare vedere il bianco della neve.
Ci  sono anche poesiole e pensieri che si vedono proprio scritti per i più piccoli.
Non le ho lette tutte perchè purtroppo pinterest tende a bloccarmi il pc quando passo da un immagine all'altra troppo di frequente.
Ma comunque nonostante il problema mi ha fatto veramente piacere notare quante piccole storie fioriscono dedicate al freddo.
Non sto a racontarvele ma ne ho viste  dedicate ai merli, alle leggende sull'albero di natale, all'inverno, all'amicizia e tanto altro.
Vedere tutte queste piccole storie mi ha fatto domandare quante ce ne sono state nel corso dei secoli.
Nell'ottocento fiorivano le storie di Dickens con i suoi fantasmi natalizi, poi dopo di lui di storie natalizie e religiose ne sono fiorite per tutti i gusti, ma prima?
Leggendo alcune leggende tempo addietro; ho capito che nei secoli passati si tendeva anche a temerlo l'inverno, per alcuni popoli era la fine di un ciclo e che si rinnovava a primavera, ma io personalmente sono rimasta affascinata dall'idea che nelle case attorno al fuoco si raccontassero storie e leggende nelle sere invernali, racconti che non consceremo mai, se non sono state scritti.
 Quante storie perdute e quanto fascino.
Se a queste storie perdute uniamo la bellezza degli antichi dipinti sull'inverno  questa stagione da fredda, nebbiosa, si trasforma in una magia piena di fascino.
Basta aggiungerci un pizzico di emozione e il guardare la natura nonostante il brutto tempo.
I Rami degli alberi spogli, queli che resistono con  le foglie dei loro splendidi colori autunnali, il verde di abeti e pini, di pioppi e di tanti altri alberi, il cui colore contrasta con il grigio cupo delle nuvole o il colore  che il mondo assume sotto la pioggia, se si apre la finestra quando piove oltre al freddo e all'umidità si sente il rumore della pioggia e il profumo della natura.
Infine per i fortunati il manto bianco della neve che rende il paesaggio un cristallo.
Non sembra ma da una stagione come l'inverno  si ottengono tante piccole bellezze che non notiamo e che anzi spesso ci scocciano perchè dobbiamo sbrigare le noiose  e odiose faccende della quotidianeità, ma quando si  spegne quest'orribile meccanismo di impegni e facciate e  ci si guarda con spontaneità attorno, l'inverno riesce davvero ad affascinare.
Le storie, i miti, le poesie incarnano la magia di queste visioni invernali ma anche fatti accaduti ai singoli esseri umani.
Sarebbe davvero bello conoscerle tutte queste storie sull'inverno ma ahimè credo sia impossibile perchè sicuramente ce ne sono troppe.
Con questo vi lascio. alla prossima e Buone feste!

domenica 6 dicembre 2020

Agrifoglio la pianta simbolo del Natale

 Salve a tutti carissimi lettori, oggi parliamo dell'Agrifoglio la pianta simbolo del Natale.
 
I primi utilizzi di questa pianta sono stati in Irlanda. Presso il popolo celtico infatti L'Agrifoglio era una pianta considerata sacra  e portatrice di fortuna.
La pianta compare in molte leggende del popolo celtico e si narra che  furono i druidi che per primi ne consigliarono l'utilizzo in casa perchè ritenevano che la pianta proteggesse dai malefici e dai demoni.
Anche per i romani piantare alberi di Agrifoglio era considerato un simbolo di protezione dal male.
Per tutte le culture considerare "pagane" l'agrifoglio era considerato una pianta molto simbolica e di grande potenza ma con l'avvento del cristianesimo se ne bamdì l'uso fino all'arrivo del periodo natalizio.
Per il cristianesimo le spine dell'agrifoglio erano associate la corona di spine posta sul capo di gesù, le bacche per via del loro rosso acceso erano considerate il sangue i gesù e i delicati fiori bianchi venivano associati alla purezza della madonna.
In base a tutto questo per i preti di quei secoli L'Agrifoglio era la pianta Simbolo del Natale e quindi aveva una sacralità un po' diversa rispetto ai popoli pagani  e andava usata solo nel periodo che  era ritenuto adatto a lei ovvero quello natalizio;  la cosa veramente certa però è che anche per il cristianesimo questa pianta era ed è importante.
La pianta quindi sin dai suoi primi usi fino ai giorni nostri ha sempre avuta una nomea come  Simbolo di Protezione, insomma una pianta considerata protettrice dal male.
Ci sono numerose leggende come già vi ho accennato in cui compare l'agrifoglio; alcune trattano di dei e draghi , altre  di bambini e gesù.
Venendo un pochino alle curiosità botaniche, l'agrifoglio è una pianta che può crescere fino a 1500 metri di altezza, ha un legno molto resistente e le sue bacche sono molto velenose.
Le foglie e la corteccia  erano usate contro la febbre nel medioevo e pare che con i semi tostati in sudamerica si prepari tutt'ora una specie di caffè.
Ci sono numerosi utilizzi "medicinali-erboristici" delle parti commestibili dell'agrifoglio; da vini aromatizzati a decotti per utilizzo esterno; una pianta pericolosa ma anche utilte.
Sicuramente è affascinate e ha una tradizione mitologico-storica di tutto rispetto.
Quel che è certo è che fin dall'antichità più remota questa pianta è stata un simbolo di luce, protezione, saggezza.
Una pianta che invita anche un po' se vogliamo a guardarci dentro e scoprire le cose buone dentro di noi.
Vi lascio con queste  poche parole e mi auguro che l'articolo vi piaccia^^ 
Alla prossima per il secondo articolo dell'ultima fase dei  3 mesi in festa 2020!