Sono andata in libreria recentemente e ho visto l'offerta feltrinelli di 2 libri per 9,90 euro.
Ne ho approfittato prendendo 2 libri decisamente particolri.
Uno che si intitola: La Misura del Mondo e L'altro che si intitola: La storia delle api (insetto che più odio al mondo dopo le zanzare.)
Le storie mi hanno incuriosito appunto per la loro orignalità; entrambi dalle trame sul retro sono abientati a fine ottocento e parlano di scoperte, conoscenza e vita.
Per me amante del fantasy e del saggio storico; sono letture veramente originali ma vi confesso che desdieravo veramente qualcosa di diverso da leggere, qualcosa che riuscisse a farmi vedere il mondo con occhi nuovi, spero che entrambe le storie sappiano comunicarmi la magia che sembrano emanare dalla trama sul retro copertina.
Sempre in tema di generi diversi ho acquistato un altro romanzo e 2 manga a volume unico ma possiamo anche definirli graphic novel giapponesi.
Il libro si intitola: Il detective kindaichi e dovrebbe essere un classico della letteratura classica di genere giallo nipponica, che narra di un omicidio a camera chiusa nel periodo dei samurai.
Le due graphic novel giapponesi hanno una storia tutta loro.
La prima che si intitola Nichiren è stata una sorpresa assoluta.
La storia si è svolta più o meno così:
Capito in libreria per il solito giretto del mio momento " caccia alle case editrici minori" (che nella mia città sono difficilissime da vedere sugli scaffali perchè tutti seguono le famose liste degli affidabili vergate dai colossi editoriali e quindi le case minori sono assolutamente fuori dalla lista, non chiedetemi perchè ma a esperienza personale vi dico per ricevere 2 libri ordinati in libreria di case editrici minori ho dovuto aspettare mesi per avere i libri).
In un angolino nascosto tra una marea di graphic novel principalmente italiane e francesi vedo questo libretto solitario.
Lo sfoglio e noto il caratteristico tratto giapponese e anche gli autori dai nomi mi paiono giapponesi, guardo la copertina , quindi mi metto a leggere la trama e con mio sommo stupore che scopro?
Che è la storia dell'uomo che portò la cultura zen in giappone dalla cina.
Sorpresa mi vedo il prezzo che è di un economico da vergogna (6,90 euro) E secondo voi.. Quando mi trovo davanti un tesoro simile a un prezzo tanto irrisorio non lo compro?
Nooooo a casina con me è venuto U_U!
Se a qualcuno interessa lo pubblica una casa editrice chiamata Esperia; peronalmente è la prima volta che vedo un loro prodotto, non ne ho mai visti nemmeno in fumetteria; quindi vi consiglio se anche voi come me non avete mai visto i loro prodotti dal vero di cercarla online.
La seconda graphic novel giapponese è del più famoso giro taniguchi.
Dovete sapere che recentemente in libreria è uscita una versione brossurata di questo fumetto al prezzo di 22 euro; ebbene mentre tornavo a casa ne ho vista una versione da edicola floppi a 9,90 euro.
L'ho comprata a mandata diretta e a scatola chiusa visto quanto ho amato venezia dello stesso autore.
Le opere di taniguchi costano un occhio della testa e credetemi spendere 25 euro per venezia è stato un lusso che mi sono concessa come autoregalo di compleanno; l'idea di vederlo ad un prezzo più abbordabile per mia opinione è come aver ritrovato il famoso tesoro dell'isola creata da robert louis stevenson.
E stato un bel bottino di guerra a cui si è aggiunto anche il libro vivere e scoprire il giappone della mondadori.
Ad aprile credo di aver comprato davvero troppo considerando l'accumulo che ho e i 2 libri che dovrebbero uscire a maggio ma a mia discolpa posso dire... Si poteva forse resistere a queste chicche?
Questo articolo è semplice ma spero che riesca a comunicare un po' di serenità e che metta un po' di sana curiosità per i titoli citati.
Buona lettura e buon primo maggio a tutti!
Alla prossima!!
martedì 30 aprile 2019
giovedì 4 aprile 2019
OK Mi è stata fatta luce sull'oscura faccenda.
Ho visto la luce grazie a un saggio conoscente di internet e quindi ora mi reputo ronta per partire alla riscossa.
Vi spiego quello che l'amico di forum mi ha spiegato e spero possa essere di aiuto a tutti.
AVVISO: Posterò lo stesso identico messaggio su tutti i blog , spero così dif are un po' di informazione per altri blogger in crisi come me.
Innanzitutto Rendo omaggio a Pein per le sagge spiegazioni.
Pare che questa legge nera com ormai la definisco funzioni in questa maniera : Se un blog o sito non ha traffico di 10 milioni di click al mese non deve ricorrere a un filtro chiamato upload filter.
Finchè il sito non da un reddito a chi lo possiede per volume pubblicitario, o perchè è un no profit , nessuno può dire nulla su quello che posti.
Iblog non momentizzati non devono chiedere alcun permesso per postare roba di altri come ad esempio immagini.
I siti che guadagnano devono rispettare 2 condizioni, avere 5 milioni di utenti unici mensili come media oppure 10 milioni di euro come fatturato.
Questi siti con questi requisiti dovranno impostare il suddetto filtro e chiedere i vari permessi.
Questo è quando e quindi ora i risultati.
Da che mi ha spiegato e quindi ho capito, posso continuare tranquillamente ad aggiornare i blog come ho sempre fatto, quindi per me si riapre una porta.
Stay tuned per i prossimi contenuti!
Alla prossima! E sarà prima della fine di APRILE devo recuperare!!!
Vi spiego quello che l'amico di forum mi ha spiegato e spero possa essere di aiuto a tutti.
AVVISO: Posterò lo stesso identico messaggio su tutti i blog , spero così dif are un po' di informazione per altri blogger in crisi come me.
Innanzitutto Rendo omaggio a Pein per le sagge spiegazioni.
Pare che questa legge nera com ormai la definisco funzioni in questa maniera : Se un blog o sito non ha traffico di 10 milioni di click al mese non deve ricorrere a un filtro chiamato upload filter.
Finchè il sito non da un reddito a chi lo possiede per volume pubblicitario, o perchè è un no profit , nessuno può dire nulla su quello che posti.
Iblog non momentizzati non devono chiedere alcun permesso per postare roba di altri come ad esempio immagini.
I siti che guadagnano devono rispettare 2 condizioni, avere 5 milioni di utenti unici mensili come media oppure 10 milioni di euro come fatturato.
Questi siti con questi requisiti dovranno impostare il suddetto filtro e chiedere i vari permessi.
Questo è quando e quindi ora i risultati.
Da che mi ha spiegato e quindi ho capito, posso continuare tranquillamente ad aggiornare i blog come ho sempre fatto, quindi per me si riapre una porta.
Stay tuned per i prossimi contenuti!
Alla prossima! E sarà prima della fine di APRILE devo recuperare!!!
martedì 2 aprile 2019
Perplessa Attesa.
Ragazzi è un periodo un po' di perplessità per me, soprattutto con questa nuova legge sul copryght.
Ho scritto un post esplicativo su Petali e vi invito a leggerlo se mi seguite qui e non su altri miei blog.
Come già ho detto di là vi chiedo cortesemente di avere pazienza, troverò sicuramente qualcosa di cui parlarvi anche se non so quando e con che qualità.
Se avete suggerimenti scrivetemelo nei commenti qui o di là.
Il link di tutti i miei 5 blog li trovate in home page.
A presto e scusatemi se purtroppo daora in poi non riuscirò più a postarvi contenuti molto validi ma farò del mio meglio.
Ho scritto un post esplicativo su Petali e vi invito a leggerlo se mi seguite qui e non su altri miei blog.
Come già ho detto di là vi chiedo cortesemente di avere pazienza, troverò sicuramente qualcosa di cui parlarvi anche se non so quando e con che qualità.
Se avete suggerimenti scrivetemelo nei commenti qui o di là.
Il link di tutti i miei 5 blog li trovate in home page.
A presto e scusatemi se purtroppo daora in poi non riuscirò più a postarvi contenuti molto validi ma farò del mio meglio.
martedì 26 febbraio 2019
L'importanza ddella documentazione quando si scrive
Quando si scrive documentarsi è importante.
Serve a rendere migliore la nostra storia.
Quante volte si è sentito dire?
Tante; ma ogni volta che ci si va a documentare per scrivere meglio un pezzo del proprio racconto ci si rende conto di quanto questo atto spesso tedioso sia importante.
Eppure capitano volte in cui l'informarsi fa perdere di vista la chiara visione di quel che vuoi raccontare e dei significati che vuoi lasciare.
E davvero bizzarro.
Ci pensavo ieri mentre appunto stavo migliorando le mie conoscenze su una materia scientifica che mi servirà all'interno di una mia storia dove il personaggio è appunto uno studioso.
L'atto dell'informarsi è davvero una cosa bella ma spesso è anche estremamente stancante. Provi gioia per l'idea di conoscere qualcosa di nuovo, senti l'adrenalina per il pezzo che scriverai ma poi tutto scema e resta solo la pesantezza; eppure dovrebbe essere estremamente divertente.
Forse non c'è abbastanza amore nella scrittura?
O forse è proprio lo studio?
Non si può dare una risposta certa. Ieri mentre riflettevo sull'argomento mi è venuto in mente questo, eppure nessuno al mondo può negare quanto la scrittura sia un incentivo per l'informazione.
Quanto un determinato pezzo di una storia venga bello se sei preparato sull'argomento che tratti.
Non è una cosa scontata come si può credere, e non basta nemmeno leggersi 3 o 4 articoletti per poter procedere.
Questo perchè è il dettaglio a fare la diffeenza tra un capitolo scritto di fretta e uno no.
Se uno non legge e non si riporta i propri dati, difficilmente riuscirà a rendere veramente la bellezza del pezzo che si sta scrivendo.
Quindi torno a dire per la terza volta; l'informazione è importante; ma non bisogna esagerare e quindi perdere di vista quel che si vuole narrare.
Perchè proprio in quella tua visione o modo di fare che si insinua la freschezza di una narrazione.
Il vero segreto in uno studio ben riuscito è quello in cui riesci a immaginarti esattamente la scena nei suoi particolari.
In pratica vedere dalle parole e creare.
Amare quello che si fa e dedicargli tempo; perchè anche immaginare richiede mente ferma e tempo e sopratutto razionalità e coscienza.
E in ultimo progettare prima di scrivere, progettare sempre.
Con una documentazione seria e preparata anche questo viene meglio.
Serve a rendere migliore la nostra storia.
Quante volte si è sentito dire?
Tante; ma ogni volta che ci si va a documentare per scrivere meglio un pezzo del proprio racconto ci si rende conto di quanto questo atto spesso tedioso sia importante.
Eppure capitano volte in cui l'informarsi fa perdere di vista la chiara visione di quel che vuoi raccontare e dei significati che vuoi lasciare.
E davvero bizzarro.
Ci pensavo ieri mentre appunto stavo migliorando le mie conoscenze su una materia scientifica che mi servirà all'interno di una mia storia dove il personaggio è appunto uno studioso.
L'atto dell'informarsi è davvero una cosa bella ma spesso è anche estremamente stancante. Provi gioia per l'idea di conoscere qualcosa di nuovo, senti l'adrenalina per il pezzo che scriverai ma poi tutto scema e resta solo la pesantezza; eppure dovrebbe essere estremamente divertente.
Forse non c'è abbastanza amore nella scrittura?
O forse è proprio lo studio?
Non si può dare una risposta certa. Ieri mentre riflettevo sull'argomento mi è venuto in mente questo, eppure nessuno al mondo può negare quanto la scrittura sia un incentivo per l'informazione.
Quanto un determinato pezzo di una storia venga bello se sei preparato sull'argomento che tratti.
Non è una cosa scontata come si può credere, e non basta nemmeno leggersi 3 o 4 articoletti per poter procedere.
Questo perchè è il dettaglio a fare la diffeenza tra un capitolo scritto di fretta e uno no.
Se uno non legge e non si riporta i propri dati, difficilmente riuscirà a rendere veramente la bellezza del pezzo che si sta scrivendo.
Quindi torno a dire per la terza volta; l'informazione è importante; ma non bisogna esagerare e quindi perdere di vista quel che si vuole narrare.
Perchè proprio in quella tua visione o modo di fare che si insinua la freschezza di una narrazione.
Il vero segreto in uno studio ben riuscito è quello in cui riesci a immaginarti esattamente la scena nei suoi particolari.
In pratica vedere dalle parole e creare.
Amare quello che si fa e dedicargli tempo; perchè anche immaginare richiede mente ferma e tempo e sopratutto razionalità e coscienza.
E in ultimo progettare prima di scrivere, progettare sempre.
Con una documentazione seria e preparata anche questo viene meglio.
sabato 19 gennaio 2019
Giorni mogi e voglia di iniziare libri nuovi
La voglia di fare c'è ma poi alla fine non si combina un accidente di niente.
Ci sono giorni che sono così e io ne sto passando 4 davvero mogi ma MOOOOOOOGIIII con tante o e i che fanno molto effetto eco.
Ho voglia di scrivere ma non riesco a scrivere gran che e quel che scrivo fa cagare. Mi sento sempre stanca.
Ho voglia di leggere ma non riesco ad applicarmi a continuare quel che ho iniziato e mi guardo la mia enorme pila di libri da leggere cercando di riflette su quale tra i numerosi titoli che ho, possa fornirmi quello sprint energetico per dirmi: Ok bando alle ciance e mettiamoci al lavoro. Devo fare e devo leggere.
Invece No! 4 giorni che sto buttando direttamente nel cesso e tiraando lo sciacquone e perdendo il mio prezioso tempo solo a lavorare perchè un guadagno mi serve e a sfaccendare in casa.. cosa che trovo irritante e quasi totalmente una perdita di tempo e pazienza, ho un minuto libero?
Come un ameba unicellulare sofferente di DEMENZITE ACUTA lo passo a vedere video sul tubo o a guardare documentaari e film in tv.
Sono decismente delusa da me stessa cari lettori e qui voglio presentarvi questo macabro bilancio.
Ho iniziato il mese con sprint nella lettura manga, ho comprato per puro piacere di collezionismo la seconda edizione dell'emblema di roto e me la sto rileggendo che è un piacere poi 4 giorni fà al 12 numero semplicemnte mi sono bloccata perchè dovevo comprarmi gli ultimi 3.
Ho finito le ultime 50 pagine di red di kerstin gier.. un libro iniziato aa ottobre.. si scandalizzatevi pure; inizato ad ottobre 2018 e finito in gennaio.. La vergogna!
Ho iniizato la lettura di blue il secondo libro della saga delle gemme e come vola il corvo di ann mary mcdonald, ho iniziato l'angelo di vetro di corina bomann il tutto per iniziare nuovi viaggi e immergermi in nuovi mondi da sogno, ma ho ancora in corso di lettura le fiabe dei fratelli grimm, pomodori verdi fritti al caffè di whistle stop e ben 3 libri di racconti di paura da 700 pagine l'uno, e il libro della giungla il classico.... insomma ne ho parecci cominciacti .... E che faccio? Guardo la pila desiderosa di inizare altro.........
Giorni mogi scuramente...Ma questa cavolo è follia! E non riesco a mettermici a leggere con il giusto sprint i libri che ho cominciato.
Non voglio piangermi addosso ma ho proprio necessità di urlare : AH COME RIMPIANGO LA VIA VENERANDA ETA GIOVANILE quando ventenne mi leggevo un libro da 600 pagine in 3 giorni!
Ora non ci riesco più, la vista mi si stanca spesso e la vita mi toglie ogni possibilità di affrontare un libro riposata.
Cavolo spero finisca sto periodo mogio, non lo reggo più. Odio sprecare ore preziose di libertà a fare niente quando invece potrei usarle per scrivere, progettare, disegnare, leggere, graficare.
Ma almeno sto scrivendo articoli sui miei blog e questo è già un guadagno nello sfacelo.
Domani avrò la giornata libera e quindi mi auguro di riuscire a concentrarmi sul capitolo della storia che sto scrivendo e sulla progettazione del capitolo del secondo romanzo in corso. Poi spero anche di leggere un po'.
Anzi a leggere voglio mettermici stasera mi sto sentendo una belva feroce all'idea di non aver letto nemmeno una riga oggi.
Amo troppo sia la lettura che la scrittura. Sono linfa vitale per me ormai lo sapete.
Magari molti si lamenteranno dentro di loro perchè non scrivo tante recesioni libro ma, la verità è che credo che spesso una recensione sminuisca un testo.
Un libro chiama, quando senti quel qualcosa significa che il libro è adatto a te; quando non si avverte quella sensazione di attrazione spesso capita che il libro sia deludente.
Il classico fascino fatale dei libri. Non si può dar retta alle recensioni perchè per ognuno la lettura di un medesimo testo, offre qualcosa di diverso.
Capita di rado di incontrare un libro che a prima vista non ti dice nulla e poi ti lascia letteralmente a bocca aperta.
A me è successo con la signora delle camelie di dumas e con la scoperta della lentezza di nadolny.
Ho scoperto di recente che esistono altri 3 libri suoi usciti in italiano spero di recuperarli nel mio negozietto dell'usato di fiducia oppure in libreria ma vi confesso che non ho voglia di spendere la solita barca di soldi per un libro nuovo.
Ok avrà la copertina più bella, non sarà di seconda mano ma se mi costa sui 20 euro mi scoccia mica sono berlusconi.
E poi, l'idrea di trovare libri a 3 o 4 euro non mi fa schifo per niente. Personalmente trovo che quando vedi un libro si seconda mano ti domandi sempre qule sia la sua storia segreta; ovvero: chi era la persona che l'ha letto? l'ha tratttao bene? Lo ha amato o ppure lo ha odiato che ora è qui in vendita? E tante tante altre domande, ci si potrebbe scrivere un romanzo.
Sapete scrivere di questo mio amore per i libri è come un iniezione di energia, fa stare bene anche se infondo non si dice neinte di che, escluso il fatto che mi sto dando vergogna da sola XD.
Se mi avete letto altrove starete storcendo il naso esclamando: Come? Un altro topic chiacchierata? No dai ma che palle!
E invece si, ho proprio voglia di chiacchierare, di distendermi e parlare semplicemente perchè chiacchierare solo per il piacere del raccontare e della parola è meraviglioso, ti lascia un po' di gioia di vivere dentro.
Spesso si sottovalutiano queste cose e non so dire il perchè ma reputo che la colpa sia della solita mostruosa vita che non concede semplicemente, neanche il permesso di respirare.
Ma forse a volte la colpa se uno non riesce neanche a respirare in pace non dipende solo dalla vita malefica, ma dalla società umana stessa che spinge le persone fino ai limiti massimi dell'infelicità.
Basta! Non voglio entrare in filosofie pseudo illuminate con aggiunta di depressione post bellica; godiamoci un sano momento di pace fatto di libri e momenti.
Mi domando davvero se dovrei provare a inziare un libro diverso magari un saggio storico dato che ultimamente per lo più sto a vedermi documentari ma sono molto indecisa perchè mi sento in colpa per la mole di libri abbandonati al loro destino solo perchè il mio cervello da 4 giorni a questa parte è in corto circuito e non capisce che se inzio 20 libri e li droppo tutti poi mi viene l'angoscia.
Vendersi vecchio cervello da rottamare al modico prezzo di un 1 centesimo con in regalo un neurone folle e totalemte inutile!!
Deciso lo vendo sto cervello magari me ne rifilano uno nuovo e più sensato.
Ridiamoci sopra e speriamo di rimettermi in pista ce mi sto stancando della situazione; già ora sto pensando che sarebbe bello rivedersi il segreto dei templari stasera XD Altro modo per vegetare senza applicarmi sebbene sia un film bellissimo con una storia meravigliosa.
Uffa!
Sento un bisogno disperato di concentrarmi su cose artistiche, di creare e fare arte, la mia arte. Sia a livello di scrittura che di grafica che di disegno; ma ahimè proprio non riesco a combinare molto... O almeno, non riesco a combinare quanto vorrei combinare io e come dico io.
Davvero mogio come periodo...
Vabbeh vi lascio così e mi ritiro per organizzarmi una proficua serata che spero mi rimetta in moto sul fronte delle mie passioni oltre che consentirmi di vedere un bel film.
Alla prossima e se vi và scrivetemi che libri avete inziato in questo 2019.
Ci sono giorni che sono così e io ne sto passando 4 davvero mogi ma MOOOOOOOGIIII con tante o e i che fanno molto effetto eco.
Ho voglia di scrivere ma non riesco a scrivere gran che e quel che scrivo fa cagare. Mi sento sempre stanca.
Ho voglia di leggere ma non riesco ad applicarmi a continuare quel che ho iniziato e mi guardo la mia enorme pila di libri da leggere cercando di riflette su quale tra i numerosi titoli che ho, possa fornirmi quello sprint energetico per dirmi: Ok bando alle ciance e mettiamoci al lavoro. Devo fare e devo leggere.
Invece No! 4 giorni che sto buttando direttamente nel cesso e tiraando lo sciacquone e perdendo il mio prezioso tempo solo a lavorare perchè un guadagno mi serve e a sfaccendare in casa.. cosa che trovo irritante e quasi totalmente una perdita di tempo e pazienza, ho un minuto libero?
Come un ameba unicellulare sofferente di DEMENZITE ACUTA lo passo a vedere video sul tubo o a guardare documentaari e film in tv.
Sono decismente delusa da me stessa cari lettori e qui voglio presentarvi questo macabro bilancio.
Ho iniziato il mese con sprint nella lettura manga, ho comprato per puro piacere di collezionismo la seconda edizione dell'emblema di roto e me la sto rileggendo che è un piacere poi 4 giorni fà al 12 numero semplicemnte mi sono bloccata perchè dovevo comprarmi gli ultimi 3.
Ho finito le ultime 50 pagine di red di kerstin gier.. un libro iniziato aa ottobre.. si scandalizzatevi pure; inizato ad ottobre 2018 e finito in gennaio.. La vergogna!
Ho iniizato la lettura di blue il secondo libro della saga delle gemme e come vola il corvo di ann mary mcdonald, ho iniziato l'angelo di vetro di corina bomann il tutto per iniziare nuovi viaggi e immergermi in nuovi mondi da sogno, ma ho ancora in corso di lettura le fiabe dei fratelli grimm, pomodori verdi fritti al caffè di whistle stop e ben 3 libri di racconti di paura da 700 pagine l'uno, e il libro della giungla il classico.... insomma ne ho parecci cominciacti .... E che faccio? Guardo la pila desiderosa di inizare altro.........
Giorni mogi scuramente...Ma questa cavolo è follia! E non riesco a mettermici a leggere con il giusto sprint i libri che ho cominciato.
Non voglio piangermi addosso ma ho proprio necessità di urlare : AH COME RIMPIANGO LA VIA VENERANDA ETA GIOVANILE quando ventenne mi leggevo un libro da 600 pagine in 3 giorni!
Ora non ci riesco più, la vista mi si stanca spesso e la vita mi toglie ogni possibilità di affrontare un libro riposata.
Cavolo spero finisca sto periodo mogio, non lo reggo più. Odio sprecare ore preziose di libertà a fare niente quando invece potrei usarle per scrivere, progettare, disegnare, leggere, graficare.
Ma almeno sto scrivendo articoli sui miei blog e questo è già un guadagno nello sfacelo.
Domani avrò la giornata libera e quindi mi auguro di riuscire a concentrarmi sul capitolo della storia che sto scrivendo e sulla progettazione del capitolo del secondo romanzo in corso. Poi spero anche di leggere un po'.
Anzi a leggere voglio mettermici stasera mi sto sentendo una belva feroce all'idea di non aver letto nemmeno una riga oggi.
Amo troppo sia la lettura che la scrittura. Sono linfa vitale per me ormai lo sapete.
Magari molti si lamenteranno dentro di loro perchè non scrivo tante recesioni libro ma, la verità è che credo che spesso una recensione sminuisca un testo.
Un libro chiama, quando senti quel qualcosa significa che il libro è adatto a te; quando non si avverte quella sensazione di attrazione spesso capita che il libro sia deludente.
Il classico fascino fatale dei libri. Non si può dar retta alle recensioni perchè per ognuno la lettura di un medesimo testo, offre qualcosa di diverso.
Capita di rado di incontrare un libro che a prima vista non ti dice nulla e poi ti lascia letteralmente a bocca aperta.
A me è successo con la signora delle camelie di dumas e con la scoperta della lentezza di nadolny.
Ho scoperto di recente che esistono altri 3 libri suoi usciti in italiano spero di recuperarli nel mio negozietto dell'usato di fiducia oppure in libreria ma vi confesso che non ho voglia di spendere la solita barca di soldi per un libro nuovo.
Ok avrà la copertina più bella, non sarà di seconda mano ma se mi costa sui 20 euro mi scoccia mica sono berlusconi.
E poi, l'idrea di trovare libri a 3 o 4 euro non mi fa schifo per niente. Personalmente trovo che quando vedi un libro si seconda mano ti domandi sempre qule sia la sua storia segreta; ovvero: chi era la persona che l'ha letto? l'ha tratttao bene? Lo ha amato o ppure lo ha odiato che ora è qui in vendita? E tante tante altre domande, ci si potrebbe scrivere un romanzo.
Sapete scrivere di questo mio amore per i libri è come un iniezione di energia, fa stare bene anche se infondo non si dice neinte di che, escluso il fatto che mi sto dando vergogna da sola XD.
Se mi avete letto altrove starete storcendo il naso esclamando: Come? Un altro topic chiacchierata? No dai ma che palle!
E invece si, ho proprio voglia di chiacchierare, di distendermi e parlare semplicemente perchè chiacchierare solo per il piacere del raccontare e della parola è meraviglioso, ti lascia un po' di gioia di vivere dentro.
Spesso si sottovalutiano queste cose e non so dire il perchè ma reputo che la colpa sia della solita mostruosa vita che non concede semplicemente, neanche il permesso di respirare.
Ma forse a volte la colpa se uno non riesce neanche a respirare in pace non dipende solo dalla vita malefica, ma dalla società umana stessa che spinge le persone fino ai limiti massimi dell'infelicità.
Basta! Non voglio entrare in filosofie pseudo illuminate con aggiunta di depressione post bellica; godiamoci un sano momento di pace fatto di libri e momenti.
Mi domando davvero se dovrei provare a inziare un libro diverso magari un saggio storico dato che ultimamente per lo più sto a vedermi documentari ma sono molto indecisa perchè mi sento in colpa per la mole di libri abbandonati al loro destino solo perchè il mio cervello da 4 giorni a questa parte è in corto circuito e non capisce che se inzio 20 libri e li droppo tutti poi mi viene l'angoscia.
Vendersi vecchio cervello da rottamare al modico prezzo di un 1 centesimo con in regalo un neurone folle e totalemte inutile!!
Deciso lo vendo sto cervello magari me ne rifilano uno nuovo e più sensato.
Ridiamoci sopra e speriamo di rimettermi in pista ce mi sto stancando della situazione; già ora sto pensando che sarebbe bello rivedersi il segreto dei templari stasera XD Altro modo per vegetare senza applicarmi sebbene sia un film bellissimo con una storia meravigliosa.
Uffa!
Sento un bisogno disperato di concentrarmi su cose artistiche, di creare e fare arte, la mia arte. Sia a livello di scrittura che di grafica che di disegno; ma ahimè proprio non riesco a combinare molto... O almeno, non riesco a combinare quanto vorrei combinare io e come dico io.
Davvero mogio come periodo...
Vabbeh vi lascio così e mi ritiro per organizzarmi una proficua serata che spero mi rimetta in moto sul fronte delle mie passioni oltre che consentirmi di vedere un bel film.
Alla prossima e se vi và scrivetemi che libri avete inziato in questo 2019.
lunedì 31 dicembre 2018
Valutazioni di fine anno
Ci siamo . L'anno è finito e ora bisogna cominciare a fare il calcolo di quel che si è combinato durante quest'anno.
A letture sto a 29 libri + 3 graphic novel e manga e riviste ancora non li ho conteggiati. (farò domani)
Sul fronte scrittura mi ritengo soddisfatta, sebbene confesso che volevo fare di più.
Ho continuato il mio romanzo, ho scritto uno o 2 racconti, ho ripreso delle progettazioni e aggiornato una specie di storia diario personale; poi ho scritto un agenda in cui ho riportato i miei impegni; quindi dai mi ritengo soddisfatta.
Anche sul fronte disegno ho fatto diversi disegni e li ho colorati, ma non mi sembra poi di aver fatto tanto, non so se sono 5 o 6
Per il resto invece sono stata di una fiacchezza incredibile. Anime visti pochi, color therapy fatte poche, ricamo non ho fatto nulla e dvd visti, praticamente uno ieri XD
Le stime di fne anno..... Sono in pochi a farle anche perchè fai fai e poi arrvi alla fine dicendoti: Mi sono sbattuto tanto e questo è il mediocre risultato?
In compenso però posso consolarmi dicendo che ho comprato parecchi libri e manga.
Ora dovrò leggermi tutto, mi auguro di riuscirci perchè ne ho davvero bisogno di smaltire.
Tutto sommato però mi ritengo abastanza soddisfatta dei miei piccoli risultati, sperando che il 2019 mi porti risultati migliori.
E con questo vi saluto cari lettori facendovi Tantissimi auguri di un anno felice!
A letture sto a 29 libri + 3 graphic novel e manga e riviste ancora non li ho conteggiati. (farò domani)
Sul fronte scrittura mi ritengo soddisfatta, sebbene confesso che volevo fare di più.
Ho continuato il mio romanzo, ho scritto uno o 2 racconti, ho ripreso delle progettazioni e aggiornato una specie di storia diario personale; poi ho scritto un agenda in cui ho riportato i miei impegni; quindi dai mi ritengo soddisfatta.
Anche sul fronte disegno ho fatto diversi disegni e li ho colorati, ma non mi sembra poi di aver fatto tanto, non so se sono 5 o 6
Per il resto invece sono stata di una fiacchezza incredibile. Anime visti pochi, color therapy fatte poche, ricamo non ho fatto nulla e dvd visti, praticamente uno ieri XD
Le stime di fne anno..... Sono in pochi a farle anche perchè fai fai e poi arrvi alla fine dicendoti: Mi sono sbattuto tanto e questo è il mediocre risultato?
In compenso però posso consolarmi dicendo che ho comprato parecchi libri e manga.
Ora dovrò leggermi tutto, mi auguro di riuscirci perchè ne ho davvero bisogno di smaltire.
Tutto sommato però mi ritengo abastanza soddisfatta dei miei piccoli risultati, sperando che il 2019 mi porti risultati migliori.
E con questo vi saluto cari lettori facendovi Tantissimi auguri di un anno felice!
venerdì 28 dicembre 2018
EXTRA Quanto può essere difficile scrivere un racconto di natale
Eccoci al piccolo promesso extra per compensare il mancante secondo articolo di dicembre!
Oggi vorrei parlarvi delle difficoltà che ho incontrato nello scrivere il racconto di natale di quest'anno.
La storia in pratica parla del silenzio che racconta il natale. (N.B La storia la trovate pubblicata sulla mia personal page se volete leggerla)
Le difficoltà sono state numerose. In primis il figurarsi il silenzio nel suo essere, poi anche il ecidere cosa raccontare di preciso, la terza è stata proprio l'esposizione della storia.
In un certo senso ho veramente visto i sorvci verdi con la storia di quet'anno perchè mentre scrivevo mi sono resa conto che l'espressività del racconto dipendeva appunto dal silenzio e dalla sua personalità.
L'ho letta, riletta, riscritta e mi ci sono dannata non so quanto, ma alla fine il risultato l'ho pubblicato e per il momento mi soddisfa...Per il momento perchè è possibile che in futuro me la rilegga ed esclami : "spetta un attimo.. Ma che merda ho scritto??"
Questa esperienza mi ha ulteriormente fatto capire quanto può essere difficoltoso un racconto natalizio ma nche quanta creatività e strutturazione richieda.
Non dico questo solo in base alla mia esperienza ma anche perchè sto leggendo un libro di racconti natalizi.
La gran parte dei testi di questi racconti vengono da autori classici ma leggendoli ne rimangono pochi che davvero esprimono la magia del natale.
Per lo più sono semplici esposizioni di un attimo quotidiano che di magia del natale hanno poco e niente.
I più espressivi sono due; il primo è canto di natale di dickens e il secondo si intitola il rapimento di babbo natale e ora francamente non ricordo chi è l'autore.
Hli unici 2 in un intero libro a rendere davvero lo spirito del natale.
Perchè mi soffermo su questo punto vi domanderete.
Vedete mi sono resa conto da queste mia esperienza sia di lettura, che di scrittura; che una storia natalizia ha bisogno decisamente di 3 componenti principali.
E queste tre componenti sono appunto i pilastri portanti di una storia di natale. Non sono legabili ad una trama ma sono comunque necessari per farti apprezzare la storia che leggi.
Una storia di natale non ti lascia nulla solo se dici : ah qeusto fatto è accaduto la vigilia di natale e poi parli di tutt'altro.
Una storia di natale come primo passo deve farti sentire che è natale oppure la vigilia di natale e non basta nominarlo perchè la gente si figuri il clima della festa, ci deve essere anche un luogo che ti dimostra a te lettore che è veramente il giorno citato.
La seconda peculiarità necessaria ad una storia natalizia è che sia accattivante. Il lettore deve sentirsi conquistato dal personaggio principale e dall'ambienazione della storia e questo vale sia che questa sia allegra oppure deressiva.
Ma badate bene ad una cosa; se scrivete una storia di natale nera ovvero piena di cose tristi, dovete anche metterci elementi di riflessione apertamente riconoscibili perchè la gente che legge una storia di natale vuole sentirlo il clima natalizio e se tu autore non glielo offri vuole almeno uno spunto di riflessione; qualcosa che lo faccia ragionare veramente su argomenti importanti e non frivolezze.
La terza peculiarità importante per rendere una storia di natale tale è lo stile narrativo. Ovvero come esponi la storia.
Se ti limiti a dire i fatti che accadono rischi che la storia sia solo un elenco della spesa e questo non va bene.
Azioni, fatti e pensieri devono intersecarsi e non state a sentire i coglioni che dicono di non descrivere perchè non capiscono un accidnete della costruzione del racconto affermando questo.
Una storia necessita sempre di ambientazione e tempo narrativo, perchè tu autore racconti di una vita e della vita in un mondo fatto di luoghi e tempi.
Vi sarò sembrata dura ma anche recentemente sono stata costretta a leggere assurdità del tipo. la gente che legge se deve leggerre una descrizione preferisce vedere un film...
Cioè... guardate preferisco non commentare ultteriormente questa degenerazione dellla qualità narativa ma la nota mi è uscita in automatico perchè il terzo punto che vi ho citato è importantissimo ai fini di una storia sopratutto se è natalizia.
Le difficoltà che ho incontrato durante la progettazione e la stesura lo indicano. Ammetto che è stato un lavoro di progettazione riflessiva per la maggior parte ma è stato comunque un lavoraccio e la costruzione mi auguro si riesca a notare in sottofondo.
Ci tenevo a raccontarvi questa mia esperienza perchè personalmente sento che mi ha fatto evolvere un pochino come.. "pseudo scrittrice" perchè scrittrice non mi sento per niente XD
Mi auguro che leggerla possa darvi degli spunti di riflessione e magari aiutarvi.
Alla prossima con l'ultimo articolo mensile!
Oggi vorrei parlarvi delle difficoltà che ho incontrato nello scrivere il racconto di natale di quest'anno.
La storia in pratica parla del silenzio che racconta il natale. (N.B La storia la trovate pubblicata sulla mia personal page se volete leggerla)
Le difficoltà sono state numerose. In primis il figurarsi il silenzio nel suo essere, poi anche il ecidere cosa raccontare di preciso, la terza è stata proprio l'esposizione della storia.
In un certo senso ho veramente visto i sorvci verdi con la storia di quet'anno perchè mentre scrivevo mi sono resa conto che l'espressività del racconto dipendeva appunto dal silenzio e dalla sua personalità.
L'ho letta, riletta, riscritta e mi ci sono dannata non so quanto, ma alla fine il risultato l'ho pubblicato e per il momento mi soddisfa...Per il momento perchè è possibile che in futuro me la rilegga ed esclami : "spetta un attimo.. Ma che merda ho scritto??"
Questa esperienza mi ha ulteriormente fatto capire quanto può essere difficoltoso un racconto natalizio ma nche quanta creatività e strutturazione richieda.
Non dico questo solo in base alla mia esperienza ma anche perchè sto leggendo un libro di racconti natalizi.
La gran parte dei testi di questi racconti vengono da autori classici ma leggendoli ne rimangono pochi che davvero esprimono la magia del natale.
Per lo più sono semplici esposizioni di un attimo quotidiano che di magia del natale hanno poco e niente.
I più espressivi sono due; il primo è canto di natale di dickens e il secondo si intitola il rapimento di babbo natale e ora francamente non ricordo chi è l'autore.
Hli unici 2 in un intero libro a rendere davvero lo spirito del natale.
Perchè mi soffermo su questo punto vi domanderete.
Vedete mi sono resa conto da queste mia esperienza sia di lettura, che di scrittura; che una storia natalizia ha bisogno decisamente di 3 componenti principali.
E queste tre componenti sono appunto i pilastri portanti di una storia di natale. Non sono legabili ad una trama ma sono comunque necessari per farti apprezzare la storia che leggi.
Una storia di natale non ti lascia nulla solo se dici : ah qeusto fatto è accaduto la vigilia di natale e poi parli di tutt'altro.
Una storia di natale come primo passo deve farti sentire che è natale oppure la vigilia di natale e non basta nominarlo perchè la gente si figuri il clima della festa, ci deve essere anche un luogo che ti dimostra a te lettore che è veramente il giorno citato.
La seconda peculiarità necessaria ad una storia natalizia è che sia accattivante. Il lettore deve sentirsi conquistato dal personaggio principale e dall'ambienazione della storia e questo vale sia che questa sia allegra oppure deressiva.
Ma badate bene ad una cosa; se scrivete una storia di natale nera ovvero piena di cose tristi, dovete anche metterci elementi di riflessione apertamente riconoscibili perchè la gente che legge una storia di natale vuole sentirlo il clima natalizio e se tu autore non glielo offri vuole almeno uno spunto di riflessione; qualcosa che lo faccia ragionare veramente su argomenti importanti e non frivolezze.
La terza peculiarità importante per rendere una storia di natale tale è lo stile narrativo. Ovvero come esponi la storia.
Se ti limiti a dire i fatti che accadono rischi che la storia sia solo un elenco della spesa e questo non va bene.
Azioni, fatti e pensieri devono intersecarsi e non state a sentire i coglioni che dicono di non descrivere perchè non capiscono un accidnete della costruzione del racconto affermando questo.
Una storia necessita sempre di ambientazione e tempo narrativo, perchè tu autore racconti di una vita e della vita in un mondo fatto di luoghi e tempi.
Vi sarò sembrata dura ma anche recentemente sono stata costretta a leggere assurdità del tipo. la gente che legge se deve leggerre una descrizione preferisce vedere un film...
Cioè... guardate preferisco non commentare ultteriormente questa degenerazione dellla qualità narativa ma la nota mi è uscita in automatico perchè il terzo punto che vi ho citato è importantissimo ai fini di una storia sopratutto se è natalizia.
Le difficoltà che ho incontrato durante la progettazione e la stesura lo indicano. Ammetto che è stato un lavoro di progettazione riflessiva per la maggior parte ma è stato comunque un lavoraccio e la costruzione mi auguro si riesca a notare in sottofondo.
Ci tenevo a raccontarvi questa mia esperienza perchè personalmente sento che mi ha fatto evolvere un pochino come.. "pseudo scrittrice" perchè scrittrice non mi sento per niente XD
Mi auguro che leggerla possa darvi degli spunti di riflessione e magari aiutarvi.
Alla prossima con l'ultimo articolo mensile!
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