Quante volte vediamo documentari di storia e rimaniamo incuriositi da quel che non conosciamo?
A me capita spesso di vedere documentari essendo appassionaa di storia e archeologia e di pormi domande.
Al contempo però mi capita di dirmi: Ma tu guarda... Sembra un romanzo!
Questo a me meraviglia molto perchè mi fa rendere conto che al mondo ci sono tante storie che non conosciamo e che sono in grado di svegliare la nostra immaginazione.
Sarebbe bello conoscere tutte queste storie e scoprire la magia di tanti particolari; anche infinitesimali ma che sicuramente saprebbero rendere unica una storia del passato che è reale ma che sembra immaginaria.
Quanti misteri esistono?
Quante persone hanno solcato la superfice terrestre vivendo vite anche difficoltose ma di loro non è rimasta alcuna traccia.
Questa verità a me intristisce perchè i sogni e i sacrifici di molte di queste persone sonostate dimenticate.
L'archeologia che noi ascoltiamo in tv è fatta di storie di ricchi, di persone potenti ma di poveri c'è poca traccia e poche storie.
Perchè purtroppo chi non ha denaro, fortuna e conoscnze non avrà mai fama.
La tristezza di una realtà che conoscono tutti; però c'è anche da dire che spesso le storie di questi antichi ricchi ci hanno fatto sognare.
Ci hanno fatto sognare le storie di vita di animali antichi ormai estinti e le situzioni vissute in determinati luoghi.
La storia è sempre stata Narrativa ed ha sempre regalato emozioni e domande che ci arricchiscono.
Mi è capitato spesso di dovermi informare su argomenti storici per un mio racconto e mi sono sempre trovata a comprendere quanto poco si conosca in realtà.
La narrativa è anch'essa una storia ma di reale ha solo i piccoli fatti che ci hanno ispirato.
E favolosa l'interazione tra antico e immaginario.
Mi domando qunato si possa trarre dal reale e trasporlo in racconto e quanto realismo si possa dare ad un racconto.
E difficile. Mi riprometto di afrontare meglio la discussione nel prossimo articolo.
Stay tuned alla prosima!
domenica 26 luglio 2020
domenica 21 giugno 2020
La Ribellione del capitolo.
Vi è mai capitato di fare tutto il progetto su che argomenti affrontare in un capitolo ma questo proprio non ci sta a rimanere negli schemi e inaspettatamente ti tira fuori argomenti imprevisti e relazioni impreviste?
Si? Allora anche il vostro capitolo è un ribelle antigovernativo!
E la prima volta in tanti anni che scrivo, che un capitolo di una storia si rivela così indomabile.
Mi sta divertendo un casino! E tutto un: Aspetta aspetta aspetta!!! Ma se narro questo poi anticipo questo... ehmm ma va bene se lo anticipo o è controproducente?
OPPPURE: Ma se scrivo questo poi porta a questo evento e invece dovrebbe accadere quest'altro evento per avere una sequenza narrativa corretta.. Aiuuutoo!
E una bestiaccia sto capitolo. Ho voglia di fustigarlo a dovere. Sembra che tutti i personaggi siano impazziti e pronti a fare la loro mossa anticipando le mie idee.
Sono io l'autore uffa U_U mi sto sentendo bistrattata dai miei personaggi.
Che divertimento! Ma è anche difficoltoso devo ammettere. Spesso non so come è meglio procedere ma il tutto è interessante. Una situazione incredibilmente interessante.
Oggi mi sono fermata dallo scrivere per rileggere con calma il pezzo e valutare pro e contro della bellissima rivelazione fatta ad uno dei personaggi.
Era sicuramente ora di tirare fuori la questione nella storia ma mi domando se non sia troppo affrettato far venire tutti i nodi al pettine in questo momento.
Certo ho una scappatoia cambiando una o due parti nei prossimi capitoli e questo porterebbe anche ad un ulteriore evoluzione inaspettata del racconto ma è davvero giusto? Oppure me ne pento?
Atroce dilemma. Da questa storia voglio creare qualcosa che sia un po' come un esperienza in un mondo alternativo, quindi gli strafalcioni non li vedo di buon occhio e mi ritengo esigente con me stessa.
Vedremo che accadrà.
Comunque capitoli come questo sono il top della scrittura non trovate? Complicatissimi e divertenti.
Alla prossima! Ora vado a caccia di nuove ispirazioni moleste.
Si? Allora anche il vostro capitolo è un ribelle antigovernativo!
E la prima volta in tanti anni che scrivo, che un capitolo di una storia si rivela così indomabile.
Mi sta divertendo un casino! E tutto un: Aspetta aspetta aspetta!!! Ma se narro questo poi anticipo questo... ehmm ma va bene se lo anticipo o è controproducente?
OPPPURE: Ma se scrivo questo poi porta a questo evento e invece dovrebbe accadere quest'altro evento per avere una sequenza narrativa corretta.. Aiuuutoo!
E una bestiaccia sto capitolo. Ho voglia di fustigarlo a dovere. Sembra che tutti i personaggi siano impazziti e pronti a fare la loro mossa anticipando le mie idee.
Sono io l'autore uffa U_U mi sto sentendo bistrattata dai miei personaggi.
Che divertimento! Ma è anche difficoltoso devo ammettere. Spesso non so come è meglio procedere ma il tutto è interessante. Una situazione incredibilmente interessante.
Oggi mi sono fermata dallo scrivere per rileggere con calma il pezzo e valutare pro e contro della bellissima rivelazione fatta ad uno dei personaggi.
Era sicuramente ora di tirare fuori la questione nella storia ma mi domando se non sia troppo affrettato far venire tutti i nodi al pettine in questo momento.
Certo ho una scappatoia cambiando una o due parti nei prossimi capitoli e questo porterebbe anche ad un ulteriore evoluzione inaspettata del racconto ma è davvero giusto? Oppure me ne pento?
Atroce dilemma. Da questa storia voglio creare qualcosa che sia un po' come un esperienza in un mondo alternativo, quindi gli strafalcioni non li vedo di buon occhio e mi ritengo esigente con me stessa.
Vedremo che accadrà.
Comunque capitoli come questo sono il top della scrittura non trovate? Complicatissimi e divertenti.
Alla prossima! Ora vado a caccia di nuove ispirazioni moleste.
martedì 9 giugno 2020
Strani giorni e cose che proprio non ti piacciono.
Ciao a tutti.
E un po' che non aggiorno ma questa sera mi sono ritrovata a dover riflettere su alcune cose che sono interessanti, sia a livello etico che narrativo.
Ci sono giorni....Strani.
In questi giorni, la giornata inzia male poi accadono eventi divertenti e inaspettati che ti fanno apprezzare quel piccolo attimo e trovarlo costellato di cose belle..
Poi in quegli stessi giorni mentre stai semplicemente chiacchierando, ti appaiono tizi inviperiti che attaccano il prossimo solo perchè a loro in quel momento gira la luna storta e tu non chiacchieravi di niente di particolare; infatti nella discussione era stato solo e innocentemente nominato il titolo di un manga e mi era stato consigliato di leggerlo.
Quindi non è che si offendeva qualcuno o si parlava male del prossimo.. non si faceva un benemerito niente.
Questo mi ha fatto riflettere sulla vita dei personaggi.
Rendere l'umanità del personaggio, il suo contesto nel mondo e rendere quel mondo è basilare per la narrazione; però altresì quando descrivi un comportamento irrazionale che accade anche nella realtà in un romanzo vieni criticato perchè appare esagerato.
Eppure il comportamento umano è sempre irrazionale e dvouto ai fatti della vita che ti portano a determinate reazioni.
CAUSA ED EFFETTO...
Questo si applica anche nelle storie che si scrivono, perchè quelle storie sono fatte di attimi e momenti vissuti in un contento più globale.
Tutto fa parte di una storia, dal personaggio al sassolino che quest'ultimo calcia perchè magari in quel momento si annoia.
Ma cosa succede di fronte all'imprevisto?
Ci sono ovviamente le più disparate reazioni. Io ad esempio per non fare una lite che la cosa mi aveva parecchio innervosito; perchè dovete sapere che io la prepotenza la odio letteralmente a morte i pseudo stalin mi rendono una persona orribile capace di dire cattiverie e insultare di brutto, quindi saggiamente non avendo voglia di discorrere ho preso e ho chiuso la pagina in cui ero.
Un altra persona avrebbe fatto sicuramente a discussione rovinando l'umore a tutti, altri si sarebbero detti pentiti per non aver fatto niente e poi non avrebbero semplicemente più frequentato la pagina in questione...
Il mondo è vario. Ma eventi come questo fanno profondamente capire che in una narrazione quest'atto imprevisto e irrazionale può rendere ulteriormente interessante la storia.
L'atto della sorpresa che scatena reazioni, domande e sentimenti.
Personalmente, sono altamente irritata al momento ma anche felice di aver visto con chiarezza le potenzialità narrative di un piccolo evento.
Lascio a voi la possibilità di osservare l'irrazionalità senza logica della gente e di ammirarne le potenzialità narrative, sperando possano fornirvi un imput per le vostre storie.
Alla prossima!
E un po' che non aggiorno ma questa sera mi sono ritrovata a dover riflettere su alcune cose che sono interessanti, sia a livello etico che narrativo.
Ci sono giorni....Strani.
In questi giorni, la giornata inzia male poi accadono eventi divertenti e inaspettati che ti fanno apprezzare quel piccolo attimo e trovarlo costellato di cose belle..
Poi in quegli stessi giorni mentre stai semplicemente chiacchierando, ti appaiono tizi inviperiti che attaccano il prossimo solo perchè a loro in quel momento gira la luna storta e tu non chiacchieravi di niente di particolare; infatti nella discussione era stato solo e innocentemente nominato il titolo di un manga e mi era stato consigliato di leggerlo.
Quindi non è che si offendeva qualcuno o si parlava male del prossimo.. non si faceva un benemerito niente.
Questo mi ha fatto riflettere sulla vita dei personaggi.
Rendere l'umanità del personaggio, il suo contesto nel mondo e rendere quel mondo è basilare per la narrazione; però altresì quando descrivi un comportamento irrazionale che accade anche nella realtà in un romanzo vieni criticato perchè appare esagerato.
Eppure il comportamento umano è sempre irrazionale e dvouto ai fatti della vita che ti portano a determinate reazioni.
CAUSA ED EFFETTO...
Questo si applica anche nelle storie che si scrivono, perchè quelle storie sono fatte di attimi e momenti vissuti in un contento più globale.
Tutto fa parte di una storia, dal personaggio al sassolino che quest'ultimo calcia perchè magari in quel momento si annoia.
Ma cosa succede di fronte all'imprevisto?
Ci sono ovviamente le più disparate reazioni. Io ad esempio per non fare una lite che la cosa mi aveva parecchio innervosito; perchè dovete sapere che io la prepotenza la odio letteralmente a morte i pseudo stalin mi rendono una persona orribile capace di dire cattiverie e insultare di brutto, quindi saggiamente non avendo voglia di discorrere ho preso e ho chiuso la pagina in cui ero.
Un altra persona avrebbe fatto sicuramente a discussione rovinando l'umore a tutti, altri si sarebbero detti pentiti per non aver fatto niente e poi non avrebbero semplicemente più frequentato la pagina in questione...
Il mondo è vario. Ma eventi come questo fanno profondamente capire che in una narrazione quest'atto imprevisto e irrazionale può rendere ulteriormente interessante la storia.
L'atto della sorpresa che scatena reazioni, domande e sentimenti.
Personalmente, sono altamente irritata al momento ma anche felice di aver visto con chiarezza le potenzialità narrative di un piccolo evento.
Lascio a voi la possibilità di osservare l'irrazionalità senza logica della gente e di ammirarne le potenzialità narrative, sperando possano fornirvi un imput per le vostre storie.
Alla prossima!
martedì 31 marzo 2020
Da piccole idee...
Da piccole idee spesso nasce L'Apocalissse.
Ma è una devastazione che dentro ti lascia una sorta di piacere masochista.
A cosa mi riferisco?
Alla scrittura ovviamente!
Scrivere è qualcosa di meraviglioso, unico, magnifico; sicuramente tutti quelli che mi seguono da più tempo sanno quanto amo la scrittura.
Purtroppo però la scrittura ha una sorta di bastardaggine intrinseca che la rende dannata e divertente allo stesso tempo e questa bastarderia sono quelle piccole idee.. quelle minimizie che sollevano le catene montuose costringendoti a rileggere mezzo mondo, informarti, cambiare la progettazione, ampliarla, arricchirla di particolari ecc ecc.
Lo adoro ma un carro armato che ti passa sopra causerebbe meno ammattimento e sicuramente ti eviterebbe un considerevole numero di torcicollo.
Eppure... Come si può non amare la scrittura.
Ti dai la zappa sui piedi eppure lo consideri divertente, mentre scrivi ti fermi urlando oh madonna mia... non ho mai pensato a questa cosa e ora come faccioooo?????
Situazioni, espressioni, crisi di panico eppure ridi, ti senti entusiasta, a volte bestemmi pure, perchè c'è da bestemmiare quando non trovi informazioni su un argomento che ti serve e non sai come fare a parlare di quella determinata cosa, eppure ritorno a dire; ti senti ercole.
Spesso mi domando se altri che amano scrivere hanno le mie stesse emozioni quando affrontano i problemi narrativi ma non nascondo che spesso ti sforzi a rimuginare e rimani solo stanco e abbattuto lasci il lavoro narrativo fermo dove è e al contempo senti la necessità di andare avanti.
Queste per me sono quelle cose che ti fanno riflettere su quanto la scrittura dia nel farla non solo nel leggerla.
Lo ripeterò in ogni articolo che tratti questo tema; scrivere non è semplice anzi è molto difficile; ogni volta che leggo articoli si parla di stile, non descrivere e la grammatica, la forma della frase e bla bla bla... Ma mai nessuno che si soffermi a pensare alla difficoltà di cosrtruire un meccanismo narrativo e a quanto occhio ci voglia per iquadrare i dettagli e sviluppali dipanandoli nel tempo comporti.
La grammatica è secondaria, lo stile è secondario, io leggo classici che hanno una narrazione più efficace ed efficente di quella moderna e la narrativa classica è tutt'altro che perfetta nel suo essere eppure regala tanto anche grazie alla caratterizzaione dei personaggi, alla descrizione degli ambienti e all'armonia della narrazione.
Ma nel costruire tutto questo le difficoltà sono innumerevoli non è che prendi la penna e scrivi.
Magari fosse così.
Eppure è un emozione unica e di una bellezza unica.
Alla mia atuale storia ad esempio, lavoro da ben 5 anni e dalle prime idee la storia ha fatto una rivoluzione completa e ora sta facendo la sua seconda rivoluzione che fortunatamente non mi sconvolto lo stesso incipting.
E così ora lavoro e mentre lavoro mi sono fermata per raccontarvi di tutto questo.
Spero che questa quarantena vi permetta di dedicare maggior tempo alle vostre storie sia lette che scritte, alla prosima!
Ma è una devastazione che dentro ti lascia una sorta di piacere masochista.
A cosa mi riferisco?
Alla scrittura ovviamente!
Scrivere è qualcosa di meraviglioso, unico, magnifico; sicuramente tutti quelli che mi seguono da più tempo sanno quanto amo la scrittura.
Purtroppo però la scrittura ha una sorta di bastardaggine intrinseca che la rende dannata e divertente allo stesso tempo e questa bastarderia sono quelle piccole idee.. quelle minimizie che sollevano le catene montuose costringendoti a rileggere mezzo mondo, informarti, cambiare la progettazione, ampliarla, arricchirla di particolari ecc ecc.
Lo adoro ma un carro armato che ti passa sopra causerebbe meno ammattimento e sicuramente ti eviterebbe un considerevole numero di torcicollo.
Eppure... Come si può non amare la scrittura.
Ti dai la zappa sui piedi eppure lo consideri divertente, mentre scrivi ti fermi urlando oh madonna mia... non ho mai pensato a questa cosa e ora come faccioooo?????
Situazioni, espressioni, crisi di panico eppure ridi, ti senti entusiasta, a volte bestemmi pure, perchè c'è da bestemmiare quando non trovi informazioni su un argomento che ti serve e non sai come fare a parlare di quella determinata cosa, eppure ritorno a dire; ti senti ercole.
Spesso mi domando se altri che amano scrivere hanno le mie stesse emozioni quando affrontano i problemi narrativi ma non nascondo che spesso ti sforzi a rimuginare e rimani solo stanco e abbattuto lasci il lavoro narrativo fermo dove è e al contempo senti la necessità di andare avanti.
Queste per me sono quelle cose che ti fanno riflettere su quanto la scrittura dia nel farla non solo nel leggerla.
Lo ripeterò in ogni articolo che tratti questo tema; scrivere non è semplice anzi è molto difficile; ogni volta che leggo articoli si parla di stile, non descrivere e la grammatica, la forma della frase e bla bla bla... Ma mai nessuno che si soffermi a pensare alla difficoltà di cosrtruire un meccanismo narrativo e a quanto occhio ci voglia per iquadrare i dettagli e sviluppali dipanandoli nel tempo comporti.
La grammatica è secondaria, lo stile è secondario, io leggo classici che hanno una narrazione più efficace ed efficente di quella moderna e la narrativa classica è tutt'altro che perfetta nel suo essere eppure regala tanto anche grazie alla caratterizzaione dei personaggi, alla descrizione degli ambienti e all'armonia della narrazione.
Ma nel costruire tutto questo le difficoltà sono innumerevoli non è che prendi la penna e scrivi.
Magari fosse così.
Eppure è un emozione unica e di una bellezza unica.
Alla mia atuale storia ad esempio, lavoro da ben 5 anni e dalle prime idee la storia ha fatto una rivoluzione completa e ora sta facendo la sua seconda rivoluzione che fortunatamente non mi sconvolto lo stesso incipting.
E così ora lavoro e mentre lavoro mi sono fermata per raccontarvi di tutto questo.
Spero che questa quarantena vi permetta di dedicare maggior tempo alle vostre storie sia lette che scritte, alla prosima!
martedì 24 marzo 2020
Blog Day - Le mie imprese di attività manuali nel 2019
Salve a tutti carissimi lettori! Come ho avuto occasione di dire su petali l'altro mio blog; Oggi farò un blog day. In pratica aggiorno tutti i miei blog.
E il mio piccolo contributo per tenervi un po' compagnia in questi giorni di quarantena.
Ho deciso di proporvi una piccola chiacchierata sulle attività manuali da me svolte nel 2019.
Quest'anno purtroppo essendo un anno maledeto non riesco ad avere tempo e pace per riuscire a mettermici veramente a fare qualcosa.
Vi starete sicuramente domandando il motivo e starete interiormente dicendovi "ma siamo in quarantena di tempo a disposizone ne abbiamo a bizzeffe".
Io purtroppo lavoro da casa in smarth working quindi parte del mio tempo la occupo lì e inoltre tutti i materiali che mi servono attualmente sono sepolti sotto una pila di scatole e questo perchè mia madre dato che veniva il tecnico del pc per conto del lavoro, mi ha fatto smontare un mese e mezzo di lavoro nel mettere in ordine correttamente e dare un senso a tutti i miei materiali e quinidi ora per attività manuali concrete non ho possibilità di movimento ne mezzi a disposizione almeno fino a che non sistemo quella baraonda nuovamente e sarà un lavoraccio.
Per ora quindi mi dedico al disegno, alle color therapy e alla mia amata scrittura ai bullet, junk journal e co. senza dimenticare libri e manga ovviamente.
Però nonostante tutto ci tenevo a parlarvi di quei pochi lavoretti manuali da me compiuti lo scorso anno.
Nel 2019 ho fatto 2 segnalibri, un agenda e un biglietto di auguri di natale, tutto fatto a mano partendo da zero.
I tutorial li trovate sul mio blog fantasia grafica quindi sono reperibili basta che andiate a visitare la sezione idee per lavoretti manuali facili.
Sono state delle esperienze che mi sono piaciute molto e mi hanno divertito.
Il lavoretto più impegnativo è stata l'agenda che mi ha tenuto impegnata per ben 8 giorni a causa anche dei lunghi tempi di attesa per far sciugare la colla e tenere sotto pressione la carta, il risultato lo adoro sebbene non abbia la precisione di chi ha tutti i mezzi per fare agende come si deve, io ho usato la modalità MI ARRANGIO CON QUELLO CHE HO A PORTATA DI MANO ed il risultato e la dedizione che ho messo nel farla mi hanno ripagato per mio modesto gusto, poi non è precisa al millimetro ma ho comunque cercato di mantenere una precisione quanto più possibile con i mezzi che avevo a disposizione.
Attualmente la sto usando per tentare a mia fantasia e con i miei tempi di seguire le ispiration inktober del 2019.
Se non sapete cos'è l'inktober; è una gara per artisti e non, in cui ci sono delle liste di parole o temi ispirazionali e ogni giorno per tutto l'arco di ottobre devi fare un disegno seguendo uno dei temi che ti sono stati dati. Sono 30 per 30 giorni.
Molti artisti svolgono questa gara ogni anno da quando il fondatore che si chiama Jake Parker l'ha inventata.
Io la svolgo in solitaria con tempi molto lunghi quindi non è un vero inktober ma devo dire che è una bella esperienza, per ora ho fatto un unico disegno ma mi ha sorpreso l'idea intensa che ho avuto e il risultato del disegno che ritengo venuto molto carino (se non lo rovino quando lo colorerò ovviamente.. <.<).
Il biglietto di auguri di natale invece l'ho fatto per una cara amica partendo da due cartoncini con patina metallizzata, nastro, stikers e washi tape.
Anche questo mi ha richiesto un po' di tempo ma mi ritengo soddisfatta. Confesso che per farlo si fa un uso spropositato di colla e io non uso quella a caldo quindi ho dovuto attingere a tutta la precisione in mio possesso ma il risultato è piaicuto molto e ritengo sia stato tenuto come un caro ricordo, quindi mi sento doppiamente soddisfatta.
L'unica cosa di cui un po' mi rimprovero è l'aver usato questo progetto personale come progetto per lavoro manuale natalizio ma dato che non avevo tempo materiale e già da Dicembre stava andando tutto storto per fare una vera agenda natalizia come era mia prima idea fare; insomma mi sono ritrovata dvoer prendere 2 piccioni con una fava.
Il terzo progetto da me fatto è quello dei 2 segnalibro di cui purroppo non troverete alcun tutorial sul blog.
Li ho fatti per me in un momento in cui avevo bisogno di distrarmi e non ho voluto condividerli tutto qui.
Sul blog fantasia grafica ce ne sono 2 del 2018 e per capire il procedimento bastano e avanzano perchè io li faccio più o meno sempre alla stessa maniera.
Prendo il cartoncino ci sttacco il washi aggiungendo un po' di colla nei punti di attacco o su tutta la superfice nel caso volessi tutto il segnalibro ricoperto di washi e poi deciso in due maniere.
La 1 è quella di attaccare stikers oppure usare quei bucafogli decorativi e fare qualche forma.
La 2 è quella di disegnare sulla superfice con l'iniposca, ripassare, colorare e lasciare asciugare poi rivestire il segnalibro con la carta plastificata che si sua per foderare i libri, tutto quì.
Molto semplici come si può notare ma se si usano estro e creatività vengono fuori anche belle cose.
Da tiger poi ho trovato anche alcuni disegni ritagliabili (N.B:quando ancora si poteva uscire di casa) che loro chiamano disegni glitter anche se di glitter non hano nulla e ritagliandoli bene e incollandoli spesso sui segnalibri fanno una bellissima impressione.
Sono state esperienze del 2019 davvero molto intense ed entusiasmanti per me e avrei davvero voluto che si replicassero nel 2020 magari riuscendo ad affinarle di più ma purtroppo quest'anno è già tanto se stiamo a casa in salute visto lo sfacelo che il convid 19 sta facendo.
Che altro dire spero di avervi distratto due minuti e dato qualche idea da provare se ne avete voglia. Alla prossima!
E il mio piccolo contributo per tenervi un po' compagnia in questi giorni di quarantena.
Ho deciso di proporvi una piccola chiacchierata sulle attività manuali da me svolte nel 2019.
Quest'anno purtroppo essendo un anno maledeto non riesco ad avere tempo e pace per riuscire a mettermici veramente a fare qualcosa.
Vi starete sicuramente domandando il motivo e starete interiormente dicendovi "ma siamo in quarantena di tempo a disposizone ne abbiamo a bizzeffe".
Io purtroppo lavoro da casa in smarth working quindi parte del mio tempo la occupo lì e inoltre tutti i materiali che mi servono attualmente sono sepolti sotto una pila di scatole e questo perchè mia madre dato che veniva il tecnico del pc per conto del lavoro, mi ha fatto smontare un mese e mezzo di lavoro nel mettere in ordine correttamente e dare un senso a tutti i miei materiali e quinidi ora per attività manuali concrete non ho possibilità di movimento ne mezzi a disposizione almeno fino a che non sistemo quella baraonda nuovamente e sarà un lavoraccio.
Per ora quindi mi dedico al disegno, alle color therapy e alla mia amata scrittura ai bullet, junk journal e co. senza dimenticare libri e manga ovviamente.
Però nonostante tutto ci tenevo a parlarvi di quei pochi lavoretti manuali da me compiuti lo scorso anno.
Nel 2019 ho fatto 2 segnalibri, un agenda e un biglietto di auguri di natale, tutto fatto a mano partendo da zero.
I tutorial li trovate sul mio blog fantasia grafica quindi sono reperibili basta che andiate a visitare la sezione idee per lavoretti manuali facili.
Sono state delle esperienze che mi sono piaciute molto e mi hanno divertito.
Il lavoretto più impegnativo è stata l'agenda che mi ha tenuto impegnata per ben 8 giorni a causa anche dei lunghi tempi di attesa per far sciugare la colla e tenere sotto pressione la carta, il risultato lo adoro sebbene non abbia la precisione di chi ha tutti i mezzi per fare agende come si deve, io ho usato la modalità MI ARRANGIO CON QUELLO CHE HO A PORTATA DI MANO ed il risultato e la dedizione che ho messo nel farla mi hanno ripagato per mio modesto gusto, poi non è precisa al millimetro ma ho comunque cercato di mantenere una precisione quanto più possibile con i mezzi che avevo a disposizione.
Attualmente la sto usando per tentare a mia fantasia e con i miei tempi di seguire le ispiration inktober del 2019.
Se non sapete cos'è l'inktober; è una gara per artisti e non, in cui ci sono delle liste di parole o temi ispirazionali e ogni giorno per tutto l'arco di ottobre devi fare un disegno seguendo uno dei temi che ti sono stati dati. Sono 30 per 30 giorni.
Molti artisti svolgono questa gara ogni anno da quando il fondatore che si chiama Jake Parker l'ha inventata.
Io la svolgo in solitaria con tempi molto lunghi quindi non è un vero inktober ma devo dire che è una bella esperienza, per ora ho fatto un unico disegno ma mi ha sorpreso l'idea intensa che ho avuto e il risultato del disegno che ritengo venuto molto carino (se non lo rovino quando lo colorerò ovviamente.. <.<).
Il biglietto di auguri di natale invece l'ho fatto per una cara amica partendo da due cartoncini con patina metallizzata, nastro, stikers e washi tape.
Anche questo mi ha richiesto un po' di tempo ma mi ritengo soddisfatta. Confesso che per farlo si fa un uso spropositato di colla e io non uso quella a caldo quindi ho dovuto attingere a tutta la precisione in mio possesso ma il risultato è piaicuto molto e ritengo sia stato tenuto come un caro ricordo, quindi mi sento doppiamente soddisfatta.
L'unica cosa di cui un po' mi rimprovero è l'aver usato questo progetto personale come progetto per lavoro manuale natalizio ma dato che non avevo tempo materiale e già da Dicembre stava andando tutto storto per fare una vera agenda natalizia come era mia prima idea fare; insomma mi sono ritrovata dvoer prendere 2 piccioni con una fava.
Il terzo progetto da me fatto è quello dei 2 segnalibro di cui purroppo non troverete alcun tutorial sul blog.
Li ho fatti per me in un momento in cui avevo bisogno di distrarmi e non ho voluto condividerli tutto qui.
Sul blog fantasia grafica ce ne sono 2 del 2018 e per capire il procedimento bastano e avanzano perchè io li faccio più o meno sempre alla stessa maniera.
Prendo il cartoncino ci sttacco il washi aggiungendo un po' di colla nei punti di attacco o su tutta la superfice nel caso volessi tutto il segnalibro ricoperto di washi e poi deciso in due maniere.
La 1 è quella di attaccare stikers oppure usare quei bucafogli decorativi e fare qualche forma.
La 2 è quella di disegnare sulla superfice con l'iniposca, ripassare, colorare e lasciare asciugare poi rivestire il segnalibro con la carta plastificata che si sua per foderare i libri, tutto quì.
Molto semplici come si può notare ma se si usano estro e creatività vengono fuori anche belle cose.
Da tiger poi ho trovato anche alcuni disegni ritagliabili (N.B:quando ancora si poteva uscire di casa) che loro chiamano disegni glitter anche se di glitter non hano nulla e ritagliandoli bene e incollandoli spesso sui segnalibri fanno una bellissima impressione.
Sono state esperienze del 2019 davvero molto intense ed entusiasmanti per me e avrei davvero voluto che si replicassero nel 2020 magari riuscendo ad affinarle di più ma purtroppo quest'anno è già tanto se stiamo a casa in salute visto lo sfacelo che il convid 19 sta facendo.
Che altro dire spero di avervi distratto due minuti e dato qualche idea da provare se ne avete voglia. Alla prossima!
martedì 10 marzo 2020
Un momento per se
Molti pensano che stare a casa sia noioso.
Certo è una rottura di scatole quando i genitori e i parenti vengono a romperti le biiippp mentre dedichi un attimo, semplicemente a fare una cosa che ti piace; ma quando ci riesci un senso di felicità e soddisfazione ti pervade anche se in quel momento non sei al top della forma.
Un momento in casa a fare quel che si vuole fare è prezioso, e in questi periodi in cui siamo costretti a fare i monaci di clausura credo sia un ottima opportunità di riscoprire quei piaceri dello stare a casa, godersi un momento per avviare qualche hobbies o lettura che da tempo volevamo fare.
L'importante è coltivare quel qualcosa e non impuntarsi nel mi annoio, non so cosa fare e arrabbiarsi.
Io ad esempio oggi dopo tanto tempo sono riuscta a guadagnarmi un momento solo per me ed ho provveduto a rispondere ad una mail, a decorare il mio junk journal e la mia agenda per la settimana e a leggere un po' un manga e infine a scrivere questo articolo.
Sono cose che mi sta dando piacere fare senza la solita fretta solitamente sono costretta a farle velocemente, oggi invece le faccio gustandomi appunto,quel che sto facendo senza essere di corsa ed è importante; ma confesso che ho ancora altro da fare e finito qui voglio inziare un mio piccolo personale progetto che non so cosa produrrà effettivamente ma mi sento di avviarlo e sfrutto questa occasione; poi stasera ci sarà una live di videogame in cui ci si diverte molto.
Ho passato un pomeriggio piacevole nonostante non mi senta affatto in forma e questo lo devo al fatto di essere riuscita a godermi le piccole cose in sereità.
Sono cose semplici ma regalano momenti di soddisfazione che spero tutti dai più giovani ai più anziani possano riscoprirle.
Siamo tutti troppo presi da una vita mondana fatta di ego smisurato, avidità in fatto di denaro, presunzione e prepotenza, questo virus sta rovinando la vita a molta gente e ne ha uccisa tanta ma sarebbe bello se riuscisse anche a far riscoprire alle persone la bellezza e la felicità che produce fare qualcosa di creativo, o scoprire qualche informazione e curiosità inaspettata.
Cose umili, semplici che non hanno bisogno di tanto fashon e mondanità per resentarsi ma che possono regalare pietre preziose.
L'ialia e totalmente zona rossa e non si può uscire di casa se non per esigenze primarie e lavorative, siamo insomma confinati.
E brutto, molto brutto e con questo corona virus non sappiamo nemmeno se in estate potremo stare in pace... Vedremo; augurandoci che passi, ma per il momento non sprechiamo le piccole occasioni che un momento a casa può darci, sfruttiamo l'inventiva e diamo lo start di partenza alla nostra curiosità per non farci mancare la vita mondana e riscoprire il piacere di qualcosa di piccolo e umile.
Mi rendo conto che sembra la parabola di un prete .. Cosa che io non sono.. semmai sono una vecchia acidona XD Ma ho pensato che fosse bello far notare questa cosa a tutti voi che mi leggete.
Vi auguro tante belle cose e una riscoperta delle piccole cose.
Alla prossima!
Certo è una rottura di scatole quando i genitori e i parenti vengono a romperti le biiippp mentre dedichi un attimo, semplicemente a fare una cosa che ti piace; ma quando ci riesci un senso di felicità e soddisfazione ti pervade anche se in quel momento non sei al top della forma.
Un momento in casa a fare quel che si vuole fare è prezioso, e in questi periodi in cui siamo costretti a fare i monaci di clausura credo sia un ottima opportunità di riscoprire quei piaceri dello stare a casa, godersi un momento per avviare qualche hobbies o lettura che da tempo volevamo fare.
L'importante è coltivare quel qualcosa e non impuntarsi nel mi annoio, non so cosa fare e arrabbiarsi.
Io ad esempio oggi dopo tanto tempo sono riuscta a guadagnarmi un momento solo per me ed ho provveduto a rispondere ad una mail, a decorare il mio junk journal e la mia agenda per la settimana e a leggere un po' un manga e infine a scrivere questo articolo.
Sono cose che mi sta dando piacere fare senza la solita fretta solitamente sono costretta a farle velocemente, oggi invece le faccio gustandomi appunto,quel che sto facendo senza essere di corsa ed è importante; ma confesso che ho ancora altro da fare e finito qui voglio inziare un mio piccolo personale progetto che non so cosa produrrà effettivamente ma mi sento di avviarlo e sfrutto questa occasione; poi stasera ci sarà una live di videogame in cui ci si diverte molto.
Ho passato un pomeriggio piacevole nonostante non mi senta affatto in forma e questo lo devo al fatto di essere riuscita a godermi le piccole cose in sereità.
Sono cose semplici ma regalano momenti di soddisfazione che spero tutti dai più giovani ai più anziani possano riscoprirle.
Siamo tutti troppo presi da una vita mondana fatta di ego smisurato, avidità in fatto di denaro, presunzione e prepotenza, questo virus sta rovinando la vita a molta gente e ne ha uccisa tanta ma sarebbe bello se riuscisse anche a far riscoprire alle persone la bellezza e la felicità che produce fare qualcosa di creativo, o scoprire qualche informazione e curiosità inaspettata.
Cose umili, semplici che non hanno bisogno di tanto fashon e mondanità per resentarsi ma che possono regalare pietre preziose.
L'ialia e totalmente zona rossa e non si può uscire di casa se non per esigenze primarie e lavorative, siamo insomma confinati.
E brutto, molto brutto e con questo corona virus non sappiamo nemmeno se in estate potremo stare in pace... Vedremo; augurandoci che passi, ma per il momento non sprechiamo le piccole occasioni che un momento a casa può darci, sfruttiamo l'inventiva e diamo lo start di partenza alla nostra curiosità per non farci mancare la vita mondana e riscoprire il piacere di qualcosa di piccolo e umile.
Mi rendo conto che sembra la parabola di un prete .. Cosa che io non sono.. semmai sono una vecchia acidona XD Ma ho pensato che fosse bello far notare questa cosa a tutti voi che mi leggete.
Vi auguro tante belle cose e una riscoperta delle piccole cose.
Alla prossima!
venerdì 28 febbraio 2020
Quando le cose cambiano
Il 2020 si sta rivelando un anno orrendo.
Troppi lavori enormi e cambiamenti tutti assieme e non c'è il tempo di fermarsi e la stanchezza avanza; a questo si aggiunge il luogo di lavoro dove nuove idiozie peripatetiche su idiozie peripatetiche si affacciano ogni giorno a rendere la realtà lavorativa sempre più disgustosa.
Anni fà mai avrei pensato che il lavoro fosse una realtà piena di tanta porcheria, mi immaginavo un luogo in cui si facevi la tua parte ma era come stare in una seconda famiglia, invece la relatà lavorativa è tutto il contrario; tu sei il servo del ricco che ogni trovata che gli salta al cervello è legge... Bah.... Ma quando si è giovani si hanno un sacco di speranze poi passa il tempo e ti rendi conto in che lago di schifezze ti sei impantanato.
Bah mi autocesuro qui il discorso e torno a parlare di cambiamenti, cambiamenti che su di me stanno avendo effetti teribili, ma non sono qui per lamentarmi, sno qui perchè uno di questi cambiamenti mi ha procurato un grande dolore ma anche una dose di riflessione e quella riflessione riguarda lo scrivere.
Dal 2015 quando una persona di cui mi fidavo mi ha pesanemente insultata senza alcuna motivazione logica e sensata e andandoci giù molto pesante, ho smesso di divertirmi quando scrivo e di sentire la vitalità nelle mie storie.
Ho cominciato dopo questo insulto uno stile di progettazione delle storie molto accurato e anche interessante ai fini di render ele mie storie perfette e impossibili da insultare maquesto metodo di lavoro è rigido, troppo rigido. La storia funziona eppure ha qualcosa che non torna e questo nuovo terribile dolore unita ala lettura di qualcuna delle lettere di J.R.R. Tolkien mi ha fatto finalmente capire che il principale problema è appunto il fatto che io non mi lascio più andare liberamente quando scrivo, rifletto su ogni parola, scena, attimo momento di cui devo scrivere, è tutto già prestabilito dal progetto del capitolo e rimango rigida in quello schema che si, permette alla stori a di funzionare ma i personaggi li sento molto lontani manca loro quel qualcosa che sappia renderli veramente vivi.
Questo mi ha fatto capire che devo rileggermi l'intera storia e capire maggiormente se davvero fino ad ora ho scritto qualcosa di valore e se non l'ho fatto come migliorare il tutto senza dover riscrivere ben 18 capitoli del mio romanzo.
Sarà un lavoraccio ma spero mi auti nuovamente a tornare a divertirmi e sentire tutta la meraviglia che la storia sa creare.
Non so poi cosa mi riserverà questo orrido anno quel che è certo è che mi richiederà energie che non posiedo.. Ma vedremo.
Alla prossima
Troppi lavori enormi e cambiamenti tutti assieme e non c'è il tempo di fermarsi e la stanchezza avanza; a questo si aggiunge il luogo di lavoro dove nuove idiozie peripatetiche su idiozie peripatetiche si affacciano ogni giorno a rendere la realtà lavorativa sempre più disgustosa.
Anni fà mai avrei pensato che il lavoro fosse una realtà piena di tanta porcheria, mi immaginavo un luogo in cui si facevi la tua parte ma era come stare in una seconda famiglia, invece la relatà lavorativa è tutto il contrario; tu sei il servo del ricco che ogni trovata che gli salta al cervello è legge... Bah.... Ma quando si è giovani si hanno un sacco di speranze poi passa il tempo e ti rendi conto in che lago di schifezze ti sei impantanato.
Bah mi autocesuro qui il discorso e torno a parlare di cambiamenti, cambiamenti che su di me stanno avendo effetti teribili, ma non sono qui per lamentarmi, sno qui perchè uno di questi cambiamenti mi ha procurato un grande dolore ma anche una dose di riflessione e quella riflessione riguarda lo scrivere.
Dal 2015 quando una persona di cui mi fidavo mi ha pesanemente insultata senza alcuna motivazione logica e sensata e andandoci giù molto pesante, ho smesso di divertirmi quando scrivo e di sentire la vitalità nelle mie storie.
Ho cominciato dopo questo insulto uno stile di progettazione delle storie molto accurato e anche interessante ai fini di render ele mie storie perfette e impossibili da insultare maquesto metodo di lavoro è rigido, troppo rigido. La storia funziona eppure ha qualcosa che non torna e questo nuovo terribile dolore unita ala lettura di qualcuna delle lettere di J.R.R. Tolkien mi ha fatto finalmente capire che il principale problema è appunto il fatto che io non mi lascio più andare liberamente quando scrivo, rifletto su ogni parola, scena, attimo momento di cui devo scrivere, è tutto già prestabilito dal progetto del capitolo e rimango rigida in quello schema che si, permette alla stori a di funzionare ma i personaggi li sento molto lontani manca loro quel qualcosa che sappia renderli veramente vivi.
Questo mi ha fatto capire che devo rileggermi l'intera storia e capire maggiormente se davvero fino ad ora ho scritto qualcosa di valore e se non l'ho fatto come migliorare il tutto senza dover riscrivere ben 18 capitoli del mio romanzo.
Sarà un lavoraccio ma spero mi auti nuovamente a tornare a divertirmi e sentire tutta la meraviglia che la storia sa creare.
Non so poi cosa mi riserverà questo orrido anno quel che è certo è che mi richiederà energie che non posiedo.. Ma vedremo.
Alla prossima
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