Eccomi qui con la seconda chat scrittura.
Vorrei prendere a farlo con una regolarità approssimativa. (Tempo, Umore, Vita infame permettendo...)
Magari alternandolo a qualche altro articolo.
Fino ad ora ho teso ascrivere qui sul blog di argomenti che di volta in volta mi sembravano interessanti sulla scrittura e sulla lettura ma ora che mi sto dedicando un pochino maggiormente allo scrivere mi è venuta voglia anche di chiacchierarne un po'. Prendetelo come una specie di reading vlog ma senza date.
Quindi che altro dirvi? Lets'go alla chat e se avete voglia di scrivermi nei commenti sappiate che mi fa piacere.
Oggi sono arrivata alle ultime battute del capitolo 16 del mio romanzo... ci credete? Ho guardato la data di inzio progetto e risale ad Aprile... Cioè io impiego sempre 3 mesi per scrivere un capitolo solo.. a causa della cara vita vera..
Whau..Posso ritenermi da top ten? XD Se facciamo una gara io e un bradipo vince il bradipo è più veloce! X°DDD Ma ridiamoci sù che piangermi addosso non serve a niente, la vita non offre mai possibilità lo sappiamo, bisogna solo continuare a remare e io remo!
Sono soddisfatta del capitolo ma aspetto di finirlo per vedere se i prossimi giorni l'ultimo pezzo mi sembra espressivo come oggi, poi lo completo e gli ridò una nuova rilettura per il primo check finale.
Dal prossimo invece arriva l'apoteosi dell'inferno perchè dovete sapere che fino al capitolo 16 avevo materiale a causa di una passata stesura della storia che ho bocciato perchè mi sembrava troppo brutta.
Dal capitolo 17 non ho più nulla esclusi i progetti e le elaborazioni ancora da completare.
La storia inoltre salirà ad un gradino superiore che ne aumenterà la complessità ulteriormente e non posso permettermi di creare qualcosa di sconclusionato perchè rovinerebbe tutto quello per cui ho lavorato fino ad ora e in quel caso credo che prenderei un randello e mi autodarei nella zucca urlandomi Somara. Somara. Somara.
Con me stessa sono spietata. Voglio la perfezione intellettiva e la capacità di riuscire, non mi importa quanto tempo ci vuole e se mi devo bruciare i neuroni, se tengo a qualcosa io voglio farla per bene.
E scrivere come sapete bene è una cosa a cui tengo in maniera quasi anormale.
Sto deragliando, quindi meglio che rimanga concentrata, altrimenti non vi racconto nulla.
Tornando a parlare dei progetti in corso per il romanzo, mi sono resa conto che gli aspetti da tenere presenti sono tantissimi; non potrò parlare di tutto ma comunque sarebbe carino farlo almeno ntuire e questo rende ulteriormente difficle il tutto; quindi mi ritrovo a dover ragionare bene e a chiedermi: spetta ma cosa voglio ottenere da questo? che significato voglio lasciare nell'altra questione?
E difficle riuscire veramente a figurarsi le esigenze di un mondo e mi domando come abbiano fatto autori come terry brooks e J.R.R Tolkien nel riuscire a mostrare il mondo nella propria interezza pur contenendosi per non esagerare e andare nel deraglio.
Nel complesso attualmente penso di starci riusciendo escluse 1 o 2 idee che non so che conseguenze avranno sul futuro della storia, dovrei anche annotarle ora che ci penso...
In questi 7 giorni bene o male sono riuscita ad essere un po' produttiva, sono andata avanti sia con il capitolo che con il progetto ma mi ritengo ancora in alto mare.
Ho trovato perfino un giorno per dedicare un oretta alla scrittura del capitolo 7 della mia seconda storia in corso ma vorrei dedicargli maggior tempo, chissà se ci riuscirò mai..
E la mia settimana si ferma così, ho avuto tempo per scrivere perchè ho preso 2 giorni di ferie dall'ufficio, altrimenti con il cavolo che ci sarei riuscita, domani si ricomincia con la quotidianeità ma se fortuna vuole uscita dal lavoro vado a dedicare il mio tempo alla lettura su un bel lettino con bibita fresca sotto all'ombrellone e chissà magari mi verrano nuove idee per il libro 2 di questa storia.
Sapete ancora lo sento lontano questo seguito e mi ritrovo a lamentarmi con me stessa perchè le idee non sono all'altezza delle mie apspettative, non so quante ne sto bocciando perchè non hanno il giusto spirito narrativo; fortunanatemente non le ho scritte altrimenti avrei accuulato una dose esorbitante di carta inutile e già ho abbastanza chaos attorno a me.
Per chi è interessato: Il libro che sto leggedo attualmente si chiama La storia delle api di Maja Lunde. Attualmente sono a pagina 85 e mi pare solo il resoconto di comuni vite piene di problemi e rogne, Insomma nulla della fascinazione che cercavo in questo testo ma vedremo come si evolverà.
Spero veramente anche in un ondata di idee per la continuazione della storia e per il suo seguito.. ma saprò dirvi di più in futuro.
Alla prossima!
domenica 16 giugno 2019
mercoledì 12 giugno 2019
chat scrittura
Quando si scrive si vive un avventura e spesso questa gita in un mondo alternativo ti pone di fronte montagne da scalare.
Le difficoltà che si presentano quando si scrive una storia spesso ci fanno provare un iniziale senso di panico da "E COME LA RISOLVO QUESTA??" ma poi arriva quel senso di entusiasmo e sfida perchè vuoi avanzare nel racconto e continuare a vivere al fianco dei tuoi personaggi l'avventura.
Questa è una delle magie della scrittura ma anche uno dei suoi lati più scassaombrella.
Le rierche, l'informarsi e il passare giorni a riflettere su come organizzare l'evolversi della storia senza mai scadere.
Io ci provo costantemente, impegnandomi e arrabbiandomi quando una cosa mi richiede troppo tempo.
Credo che capiti a tutti ma personalmente mi da una sensazione di stare perdendo troppo tempo prezioso che dovrei dedicare alla stesura.
Ora so a priori che la ricerca è una parte importantissima e integrante completamente alla scrittura, perchè se non sai di quel che parli puoi evitarti completamente l'atto di scrivere però devo dire non riesco a fare a meno di provare questa sensazione e mi andava un confronto con chi mi legge per vedere se anche voi provate tutto questo.
Ve lo confesso, da me stessa vorrei molto di più.
Mi piace scrivere e amo la scrittura alla follia anche se non ho nessuno che legge le mie storie, ma per me è importante è come una sorta di linfa vitale, se non scrivo provo una sorta di mancanza interiore; cioè questo da una parte lo si può definire amore spropositato ma dall'altro è un qualcosa che non saprei se definire strambo.
Sono semplici dileggi sulla scrittura, oggi mi va una classica chat sullo scrivere.
Vi confesso che sono un po' amareggiata. Sto affrontando una bega di ricerca e progettazione che è bellissima ma di mole titanica e in questa giornata in cui praticamente non sto riuscendo a combinare un accidente, mi è presa la voglia di parlare di scrittura ed eccomi qui.
Sono giorni che leggo , prendo appunti, ragiono, mi pongo domande ma non riesco ancora ad avere le idee chiare.
Sapete in questi momenti mi piacerebbe fare come fanno altri scrittori (anche famosi) che prendono il loro quaderno e la loro penna e semplicemente scrivono.(Si scrivo a mano e la trovo un esperienza più entusiasmante dello scrivere a pc)
Io ho smesso di fare la scrittura a casaccio da molto tempo , solo per una storia che è il chaos primordiale ma anche un capolavoro di idee la mantengo e spesso mi ritrovo ad essere inorridita dalle castronate e altre a sorprendermi della genialità di un idea.
Chissà forse un giorno se riuscirò ad avere mai tempo a sufficenza ci metterò le mani per renderla decente ma per ora resta così; un guazzabuglio di parole e idee.
La vera scrittura è quella progettata lo sappiamo tutti noi che amiamo scrivere e sappiamo bene che la maggior parte della gente che legge la prima cosa che fa è criticare, ma continuiamo tutti uguale perchè la scrittura è parte di noi.
Vogliamo creare una storia capace di far sognare, di far viaggiare chi legge in un mondo alternativo e anche di fargli porre domande e vivere emozioni.
Vogliamo sapere di aver donato un attimo di felicità.
Io credo che sia con questo spirito che è nato il romanzo e non mi riferisco alle sole storie di tolkien ma anche a scrittori come verne e tanti altri.
Spesso mi domando perchè io stessa do tanto alle mie storie ma la verità è che non so definirlo ma provo un profondo affetto per le mie storie.
Ma amare non è abbastanza nella scrittura e questo è un dato di fatto. Bisogna essere seri quando si scrive e non prenderla sottogamba, per questo ci si dedica tanto all'informazione e alla progettazione.
Il risultato poi resta un incognita ma tu che scrivi devi essere il primo ad essere soddisfatto del tuo testo.
Io sono pignola ad esempio, se un pezzo in rilettura non mi piace lo cancello e lo riscrivo oppure lo cambio per dagli un aspetto che a me sembra migliore.
Spesso faccio anche riletture complete della storia ma ammetto che nonostante le legga con occhio critico spesso sento di aver già detto tutto eppure ho sempre la vaga sensazione che forse si poteva dire di più o dirlo meglio.
E difficile capire quanto veramente valga una propria storia ed è difficle trovare qualcuno che te la valuti con il giusto grado di razionalità pensando alla costruzione del testo, alla sua armonia e al progetto che ci sta dietro, alla sua rappresentazione.
Personalmente ho trovato solo idioti che si impuntavano per un h oppure perchè non volevano una descrizione o un personaggio pensante, quando sappiamo bene tutti che la descrizione è una parte importantissima del testo, bisogna solo non esagerare a scrivere km di descrizione, chi legge deve vedere e immaginare, non essere tediato, perchè la descrizione serve a fornirti la visione di un mondo e a lasciarti qualcosa dentro.
Momenti, sensazioni, rammarico scrivere riesce a darti tutto questo ma anche a risvegliare la tua mente all'interesse e a farti osservare attorno.
Ogni cosa può dare ispirazione, ogni cosa può fornirti un motivo per scrivere.
Se solo non dovessimo tutti lottare con il tempo tiranno e con le giornate storte....
Mi fermo qui che temo di aver scritto un papiro.
Alla prossima!
Le difficoltà che si presentano quando si scrive una storia spesso ci fanno provare un iniziale senso di panico da "E COME LA RISOLVO QUESTA??" ma poi arriva quel senso di entusiasmo e sfida perchè vuoi avanzare nel racconto e continuare a vivere al fianco dei tuoi personaggi l'avventura.
Questa è una delle magie della scrittura ma anche uno dei suoi lati più scassaombrella.
Le rierche, l'informarsi e il passare giorni a riflettere su come organizzare l'evolversi della storia senza mai scadere.
Io ci provo costantemente, impegnandomi e arrabbiandomi quando una cosa mi richiede troppo tempo.
Credo che capiti a tutti ma personalmente mi da una sensazione di stare perdendo troppo tempo prezioso che dovrei dedicare alla stesura.
Ora so a priori che la ricerca è una parte importantissima e integrante completamente alla scrittura, perchè se non sai di quel che parli puoi evitarti completamente l'atto di scrivere però devo dire non riesco a fare a meno di provare questa sensazione e mi andava un confronto con chi mi legge per vedere se anche voi provate tutto questo.
Ve lo confesso, da me stessa vorrei molto di più.
Mi piace scrivere e amo la scrittura alla follia anche se non ho nessuno che legge le mie storie, ma per me è importante è come una sorta di linfa vitale, se non scrivo provo una sorta di mancanza interiore; cioè questo da una parte lo si può definire amore spropositato ma dall'altro è un qualcosa che non saprei se definire strambo.
Sono semplici dileggi sulla scrittura, oggi mi va una classica chat sullo scrivere.
Vi confesso che sono un po' amareggiata. Sto affrontando una bega di ricerca e progettazione che è bellissima ma di mole titanica e in questa giornata in cui praticamente non sto riuscendo a combinare un accidente, mi è presa la voglia di parlare di scrittura ed eccomi qui.
Sono giorni che leggo , prendo appunti, ragiono, mi pongo domande ma non riesco ancora ad avere le idee chiare.
Sapete in questi momenti mi piacerebbe fare come fanno altri scrittori (anche famosi) che prendono il loro quaderno e la loro penna e semplicemente scrivono.(Si scrivo a mano e la trovo un esperienza più entusiasmante dello scrivere a pc)
Io ho smesso di fare la scrittura a casaccio da molto tempo , solo per una storia che è il chaos primordiale ma anche un capolavoro di idee la mantengo e spesso mi ritrovo ad essere inorridita dalle castronate e altre a sorprendermi della genialità di un idea.
Chissà forse un giorno se riuscirò ad avere mai tempo a sufficenza ci metterò le mani per renderla decente ma per ora resta così; un guazzabuglio di parole e idee.
La vera scrittura è quella progettata lo sappiamo tutti noi che amiamo scrivere e sappiamo bene che la maggior parte della gente che legge la prima cosa che fa è criticare, ma continuiamo tutti uguale perchè la scrittura è parte di noi.
Vogliamo creare una storia capace di far sognare, di far viaggiare chi legge in un mondo alternativo e anche di fargli porre domande e vivere emozioni.
Vogliamo sapere di aver donato un attimo di felicità.
Io credo che sia con questo spirito che è nato il romanzo e non mi riferisco alle sole storie di tolkien ma anche a scrittori come verne e tanti altri.
Spesso mi domando perchè io stessa do tanto alle mie storie ma la verità è che non so definirlo ma provo un profondo affetto per le mie storie.
Ma amare non è abbastanza nella scrittura e questo è un dato di fatto. Bisogna essere seri quando si scrive e non prenderla sottogamba, per questo ci si dedica tanto all'informazione e alla progettazione.
Il risultato poi resta un incognita ma tu che scrivi devi essere il primo ad essere soddisfatto del tuo testo.
Io sono pignola ad esempio, se un pezzo in rilettura non mi piace lo cancello e lo riscrivo oppure lo cambio per dagli un aspetto che a me sembra migliore.
Spesso faccio anche riletture complete della storia ma ammetto che nonostante le legga con occhio critico spesso sento di aver già detto tutto eppure ho sempre la vaga sensazione che forse si poteva dire di più o dirlo meglio.
E difficile capire quanto veramente valga una propria storia ed è difficle trovare qualcuno che te la valuti con il giusto grado di razionalità pensando alla costruzione del testo, alla sua armonia e al progetto che ci sta dietro, alla sua rappresentazione.
Personalmente ho trovato solo idioti che si impuntavano per un h oppure perchè non volevano una descrizione o un personaggio pensante, quando sappiamo bene tutti che la descrizione è una parte importantissima del testo, bisogna solo non esagerare a scrivere km di descrizione, chi legge deve vedere e immaginare, non essere tediato, perchè la descrizione serve a fornirti la visione di un mondo e a lasciarti qualcosa dentro.
Momenti, sensazioni, rammarico scrivere riesce a darti tutto questo ma anche a risvegliare la tua mente all'interesse e a farti osservare attorno.
Ogni cosa può dare ispirazione, ogni cosa può fornirti un motivo per scrivere.
Se solo non dovessimo tutti lottare con il tempo tiranno e con le giornate storte....
Mi fermo qui che temo di aver scritto un papiro.
Alla prossima!
martedì 14 maggio 2019
Letture e passaparola
Da sempre si sente dire che i libri letti per passa parola (ovvero i classici consigli lettura) siano il metodo migliore per trovare libri di qualità.
Non sono daccordo!
Francamente questa moda del seguire la lettura di un libro solo perchè lo dice ad esempio il tizio su un canale youtube e anche tu lo compri a scatola chiusa, perchè ti fidi del parere di quel youtuber mi pare sciocco e davvero restrittivo.
Il libro.. Almeno per me; è qualcosa di speciale. Qualcosa che ha il necessario scopo di farti compiere "un viaggio".
L'importanza di questo viaggio non è da sottovalutare perchè un libro che lascia molto ad una persona, ad un altra lascia poco e niente.
Noi come esseri umani siamo diversi e il nostro animo ha bisogno necessariamente di letture diverse perchè quelle letture arrischiscono il nostro io.
Io sono dell'opinione che se si desidera trovare un libro diverso dal solito la cosa migliore da fare è quella di andare in libreria e passare una rilassante ora ad esplorare i vari titoli che il negozio ti presenta.
Personalmente io lo ritengo un atto di obbligata logica questo e se mi incuriosisce un parere espresso da uno youtuber o da un conoscente su un libro o su una graphic novel, allora vado in libreria e indago su quel titolo, sfogliandolo e capendo se può essere di mio gusto.
Se il consoglio non viene da un vostro amico quindi, consiglio abbastanza prudenza; e anche nel caso dell'amico indagare è sempre meglio del comrpare a scatola chiusa.
Purtroppo ho notato che si da troppa iportanza alle opinioni di youtuber e ho anche notato che molti di loro i 3/4 dei libri li ricevono dalle case editrici per cui (senza offesa o accusa a nessuno) personalmente mi ritrovo titubante su questi giudizi che vengono sparati con entusiasmo infinito per libri che poi quando li vai a leggere rimani assai perplesso.
Io non finirò mai di ricitare nel blog il mio personale caso del Buona vita a tutti di Jk rowling.. Osannato, considerato la perla delle perle di saggezza, gente che ci piangeva di commozzione urlando che gli aveva cambiato per sempre la vita.... Un bombardamento tale da avermi lasciato perplessa e basita, così per una volta ho voluto provare a fidarmi anche io e mi sono ritrovata... Un libretto Insulso che ti dice solo: Se hai culo ce la fai ad avere successo altrimenti te la pigli dove sai.
Un ovvietà spaventosa che sapevo già all'età di 5 anni.
Come già dissi in un passato post, questo dimostra quanto sia importante usare la propria testa quando si acquista un libro.
Lo so che questo articolo sembra solo una brutta copia dell'altro ma vorrei tornare sull'argomento perchè ora sto notando che anche le librerie paiono seguire questi passaparola; ad esempio : la casa editrice consiglia un libro come di punta e lo passa a 10 youtuber.. le librerie ne comprano 30 copie convinti che venderà come non mai.
Non funziona così; non è questo il modo giusto di avere un... definiamolo "rapporto" con un libro.
Bisogna scegliere un titolo perchè quel titolo ti incuriosisce davvero; bisogna valutare il libro per la sua effettiva qualità di trama non perchè il tal libro fa fenomeno di massa o ne parlano i 10 youtuber.
Personalmente tutti i libri che ho letto mi hanno lasciato qualcosa dentro, sia che fossero belli sia che fossero brutti, ma quei libri li ho scelti io non me li ha detti tizio su youtube che a sua volta ha avuto la voce da caio che ha ricevuto il libro gratis dall'editore sempronio che gli vuol fare pubblicità a sto libro.
Impariamo a valutare e anche a rispettare il libro in sè, perchè fin troppi libri qui in italia vengono droppati lasciando i lettori che hanno sostenuto i libri senza un seguito; oppure non vengono pubblicati perchè per l'editore il libro è troppo singolare e originale per poter vendere.
All'estero questo non accade signori editori e noi che compriamo un libro alla qualità ci teniamo e se sosteniamo quel dato testo non chiediamo molto, se dato che vi prendete l'impegno arrivate alla fine.
E non sto a citare il solito trilione di saghe droppate in italia.
Noi lettori dalla nostra parte dobbiamo capire e sostenere un libro perchè davvero per noi vale; il libro è un qualcosa che va scelto con cura non con i passa parola.
Personalmente penso che sia ora di cambiare modo di pensare tutti quanti e tornare a un modo di vedere il lbro con più purezza e dettato unicamente da quel di cui davvero setiamo il bisogno in quel momento.
Perchè è l'interesse che ci avvicina al libro ed è solo la sua magia unica che ci cattura.
Non sono daccordo!
Francamente questa moda del seguire la lettura di un libro solo perchè lo dice ad esempio il tizio su un canale youtube e anche tu lo compri a scatola chiusa, perchè ti fidi del parere di quel youtuber mi pare sciocco e davvero restrittivo.
Il libro.. Almeno per me; è qualcosa di speciale. Qualcosa che ha il necessario scopo di farti compiere "un viaggio".
L'importanza di questo viaggio non è da sottovalutare perchè un libro che lascia molto ad una persona, ad un altra lascia poco e niente.
Noi come esseri umani siamo diversi e il nostro animo ha bisogno necessariamente di letture diverse perchè quelle letture arrischiscono il nostro io.
Io sono dell'opinione che se si desidera trovare un libro diverso dal solito la cosa migliore da fare è quella di andare in libreria e passare una rilassante ora ad esplorare i vari titoli che il negozio ti presenta.
Personalmente io lo ritengo un atto di obbligata logica questo e se mi incuriosisce un parere espresso da uno youtuber o da un conoscente su un libro o su una graphic novel, allora vado in libreria e indago su quel titolo, sfogliandolo e capendo se può essere di mio gusto.
Se il consoglio non viene da un vostro amico quindi, consiglio abbastanza prudenza; e anche nel caso dell'amico indagare è sempre meglio del comrpare a scatola chiusa.
Purtroppo ho notato che si da troppa iportanza alle opinioni di youtuber e ho anche notato che molti di loro i 3/4 dei libri li ricevono dalle case editrici per cui (senza offesa o accusa a nessuno) personalmente mi ritrovo titubante su questi giudizi che vengono sparati con entusiasmo infinito per libri che poi quando li vai a leggere rimani assai perplesso.
Io non finirò mai di ricitare nel blog il mio personale caso del Buona vita a tutti di Jk rowling.. Osannato, considerato la perla delle perle di saggezza, gente che ci piangeva di commozzione urlando che gli aveva cambiato per sempre la vita.... Un bombardamento tale da avermi lasciato perplessa e basita, così per una volta ho voluto provare a fidarmi anche io e mi sono ritrovata... Un libretto Insulso che ti dice solo: Se hai culo ce la fai ad avere successo altrimenti te la pigli dove sai.
Un ovvietà spaventosa che sapevo già all'età di 5 anni.
Come già dissi in un passato post, questo dimostra quanto sia importante usare la propria testa quando si acquista un libro.
Lo so che questo articolo sembra solo una brutta copia dell'altro ma vorrei tornare sull'argomento perchè ora sto notando che anche le librerie paiono seguire questi passaparola; ad esempio : la casa editrice consiglia un libro come di punta e lo passa a 10 youtuber.. le librerie ne comprano 30 copie convinti che venderà come non mai.
Non funziona così; non è questo il modo giusto di avere un... definiamolo "rapporto" con un libro.
Bisogna scegliere un titolo perchè quel titolo ti incuriosisce davvero; bisogna valutare il libro per la sua effettiva qualità di trama non perchè il tal libro fa fenomeno di massa o ne parlano i 10 youtuber.
Personalmente tutti i libri che ho letto mi hanno lasciato qualcosa dentro, sia che fossero belli sia che fossero brutti, ma quei libri li ho scelti io non me li ha detti tizio su youtube che a sua volta ha avuto la voce da caio che ha ricevuto il libro gratis dall'editore sempronio che gli vuol fare pubblicità a sto libro.
Impariamo a valutare e anche a rispettare il libro in sè, perchè fin troppi libri qui in italia vengono droppati lasciando i lettori che hanno sostenuto i libri senza un seguito; oppure non vengono pubblicati perchè per l'editore il libro è troppo singolare e originale per poter vendere.
All'estero questo non accade signori editori e noi che compriamo un libro alla qualità ci teniamo e se sosteniamo quel dato testo non chiediamo molto, se dato che vi prendete l'impegno arrivate alla fine.
E non sto a citare il solito trilione di saghe droppate in italia.
Noi lettori dalla nostra parte dobbiamo capire e sostenere un libro perchè davvero per noi vale; il libro è un qualcosa che va scelto con cura non con i passa parola.
Personalmente penso che sia ora di cambiare modo di pensare tutti quanti e tornare a un modo di vedere il lbro con più purezza e dettato unicamente da quel di cui davvero setiamo il bisogno in quel momento.
Perchè è l'interesse che ci avvicina al libro ed è solo la sua magia unica che ci cattura.
martedì 30 aprile 2019
ultimi acquisti e offerte
Sono andata in libreria recentemente e ho visto l'offerta feltrinelli di 2 libri per 9,90 euro.
Ne ho approfittato prendendo 2 libri decisamente particolri.
Uno che si intitola: La Misura del Mondo e L'altro che si intitola: La storia delle api (insetto che più odio al mondo dopo le zanzare.)
Le storie mi hanno incuriosito appunto per la loro orignalità; entrambi dalle trame sul retro sono abientati a fine ottocento e parlano di scoperte, conoscenza e vita.
Per me amante del fantasy e del saggio storico; sono letture veramente originali ma vi confesso che desdieravo veramente qualcosa di diverso da leggere, qualcosa che riuscisse a farmi vedere il mondo con occhi nuovi, spero che entrambe le storie sappiano comunicarmi la magia che sembrano emanare dalla trama sul retro copertina.
Sempre in tema di generi diversi ho acquistato un altro romanzo e 2 manga a volume unico ma possiamo anche definirli graphic novel giapponesi.
Il libro si intitola: Il detective kindaichi e dovrebbe essere un classico della letteratura classica di genere giallo nipponica, che narra di un omicidio a camera chiusa nel periodo dei samurai.
Le due graphic novel giapponesi hanno una storia tutta loro.
La prima che si intitola Nichiren è stata una sorpresa assoluta.
La storia si è svolta più o meno così:
Capito in libreria per il solito giretto del mio momento " caccia alle case editrici minori" (che nella mia città sono difficilissime da vedere sugli scaffali perchè tutti seguono le famose liste degli affidabili vergate dai colossi editoriali e quindi le case minori sono assolutamente fuori dalla lista, non chiedetemi perchè ma a esperienza personale vi dico per ricevere 2 libri ordinati in libreria di case editrici minori ho dovuto aspettare mesi per avere i libri).
In un angolino nascosto tra una marea di graphic novel principalmente italiane e francesi vedo questo libretto solitario.
Lo sfoglio e noto il caratteristico tratto giapponese e anche gli autori dai nomi mi paiono giapponesi, guardo la copertina , quindi mi metto a leggere la trama e con mio sommo stupore che scopro?
Che è la storia dell'uomo che portò la cultura zen in giappone dalla cina.
Sorpresa mi vedo il prezzo che è di un economico da vergogna (6,90 euro) E secondo voi.. Quando mi trovo davanti un tesoro simile a un prezzo tanto irrisorio non lo compro?
Nooooo a casina con me è venuto U_U!
Se a qualcuno interessa lo pubblica una casa editrice chiamata Esperia; peronalmente è la prima volta che vedo un loro prodotto, non ne ho mai visti nemmeno in fumetteria; quindi vi consiglio se anche voi come me non avete mai visto i loro prodotti dal vero di cercarla online.
La seconda graphic novel giapponese è del più famoso giro taniguchi.
Dovete sapere che recentemente in libreria è uscita una versione brossurata di questo fumetto al prezzo di 22 euro; ebbene mentre tornavo a casa ne ho vista una versione da edicola floppi a 9,90 euro.
L'ho comprata a mandata diretta e a scatola chiusa visto quanto ho amato venezia dello stesso autore.
Le opere di taniguchi costano un occhio della testa e credetemi spendere 25 euro per venezia è stato un lusso che mi sono concessa come autoregalo di compleanno; l'idea di vederlo ad un prezzo più abbordabile per mia opinione è come aver ritrovato il famoso tesoro dell'isola creata da robert louis stevenson.
E stato un bel bottino di guerra a cui si è aggiunto anche il libro vivere e scoprire il giappone della mondadori.
Ad aprile credo di aver comprato davvero troppo considerando l'accumulo che ho e i 2 libri che dovrebbero uscire a maggio ma a mia discolpa posso dire... Si poteva forse resistere a queste chicche?
Questo articolo è semplice ma spero che riesca a comunicare un po' di serenità e che metta un po' di sana curiosità per i titoli citati.
Buona lettura e buon primo maggio a tutti!
Alla prossima!!
Ne ho approfittato prendendo 2 libri decisamente particolri.
Uno che si intitola: La Misura del Mondo e L'altro che si intitola: La storia delle api (insetto che più odio al mondo dopo le zanzare.)
Le storie mi hanno incuriosito appunto per la loro orignalità; entrambi dalle trame sul retro sono abientati a fine ottocento e parlano di scoperte, conoscenza e vita.
Per me amante del fantasy e del saggio storico; sono letture veramente originali ma vi confesso che desdieravo veramente qualcosa di diverso da leggere, qualcosa che riuscisse a farmi vedere il mondo con occhi nuovi, spero che entrambe le storie sappiano comunicarmi la magia che sembrano emanare dalla trama sul retro copertina.
Sempre in tema di generi diversi ho acquistato un altro romanzo e 2 manga a volume unico ma possiamo anche definirli graphic novel giapponesi.
Il libro si intitola: Il detective kindaichi e dovrebbe essere un classico della letteratura classica di genere giallo nipponica, che narra di un omicidio a camera chiusa nel periodo dei samurai.
Le due graphic novel giapponesi hanno una storia tutta loro.
La prima che si intitola Nichiren è stata una sorpresa assoluta.
La storia si è svolta più o meno così:
Capito in libreria per il solito giretto del mio momento " caccia alle case editrici minori" (che nella mia città sono difficilissime da vedere sugli scaffali perchè tutti seguono le famose liste degli affidabili vergate dai colossi editoriali e quindi le case minori sono assolutamente fuori dalla lista, non chiedetemi perchè ma a esperienza personale vi dico per ricevere 2 libri ordinati in libreria di case editrici minori ho dovuto aspettare mesi per avere i libri).
In un angolino nascosto tra una marea di graphic novel principalmente italiane e francesi vedo questo libretto solitario.
Lo sfoglio e noto il caratteristico tratto giapponese e anche gli autori dai nomi mi paiono giapponesi, guardo la copertina , quindi mi metto a leggere la trama e con mio sommo stupore che scopro?
Che è la storia dell'uomo che portò la cultura zen in giappone dalla cina.
Sorpresa mi vedo il prezzo che è di un economico da vergogna (6,90 euro) E secondo voi.. Quando mi trovo davanti un tesoro simile a un prezzo tanto irrisorio non lo compro?
Nooooo a casina con me è venuto U_U!
Se a qualcuno interessa lo pubblica una casa editrice chiamata Esperia; peronalmente è la prima volta che vedo un loro prodotto, non ne ho mai visti nemmeno in fumetteria; quindi vi consiglio se anche voi come me non avete mai visto i loro prodotti dal vero di cercarla online.
La seconda graphic novel giapponese è del più famoso giro taniguchi.
Dovete sapere che recentemente in libreria è uscita una versione brossurata di questo fumetto al prezzo di 22 euro; ebbene mentre tornavo a casa ne ho vista una versione da edicola floppi a 9,90 euro.
L'ho comprata a mandata diretta e a scatola chiusa visto quanto ho amato venezia dello stesso autore.
Le opere di taniguchi costano un occhio della testa e credetemi spendere 25 euro per venezia è stato un lusso che mi sono concessa come autoregalo di compleanno; l'idea di vederlo ad un prezzo più abbordabile per mia opinione è come aver ritrovato il famoso tesoro dell'isola creata da robert louis stevenson.
E stato un bel bottino di guerra a cui si è aggiunto anche il libro vivere e scoprire il giappone della mondadori.
Ad aprile credo di aver comprato davvero troppo considerando l'accumulo che ho e i 2 libri che dovrebbero uscire a maggio ma a mia discolpa posso dire... Si poteva forse resistere a queste chicche?
Questo articolo è semplice ma spero che riesca a comunicare un po' di serenità e che metta un po' di sana curiosità per i titoli citati.
Buona lettura e buon primo maggio a tutti!
Alla prossima!!
giovedì 4 aprile 2019
OK Mi è stata fatta luce sull'oscura faccenda.
Ho visto la luce grazie a un saggio conoscente di internet e quindi ora mi reputo ronta per partire alla riscossa.
Vi spiego quello che l'amico di forum mi ha spiegato e spero possa essere di aiuto a tutti.
AVVISO: Posterò lo stesso identico messaggio su tutti i blog , spero così dif are un po' di informazione per altri blogger in crisi come me.
Innanzitutto Rendo omaggio a Pein per le sagge spiegazioni.
Pare che questa legge nera com ormai la definisco funzioni in questa maniera : Se un blog o sito non ha traffico di 10 milioni di click al mese non deve ricorrere a un filtro chiamato upload filter.
Finchè il sito non da un reddito a chi lo possiede per volume pubblicitario, o perchè è un no profit , nessuno può dire nulla su quello che posti.
Iblog non momentizzati non devono chiedere alcun permesso per postare roba di altri come ad esempio immagini.
I siti che guadagnano devono rispettare 2 condizioni, avere 5 milioni di utenti unici mensili come media oppure 10 milioni di euro come fatturato.
Questi siti con questi requisiti dovranno impostare il suddetto filtro e chiedere i vari permessi.
Questo è quando e quindi ora i risultati.
Da che mi ha spiegato e quindi ho capito, posso continuare tranquillamente ad aggiornare i blog come ho sempre fatto, quindi per me si riapre una porta.
Stay tuned per i prossimi contenuti!
Alla prossima! E sarà prima della fine di APRILE devo recuperare!!!
Vi spiego quello che l'amico di forum mi ha spiegato e spero possa essere di aiuto a tutti.
AVVISO: Posterò lo stesso identico messaggio su tutti i blog , spero così dif are un po' di informazione per altri blogger in crisi come me.
Innanzitutto Rendo omaggio a Pein per le sagge spiegazioni.
Pare che questa legge nera com ormai la definisco funzioni in questa maniera : Se un blog o sito non ha traffico di 10 milioni di click al mese non deve ricorrere a un filtro chiamato upload filter.
Finchè il sito non da un reddito a chi lo possiede per volume pubblicitario, o perchè è un no profit , nessuno può dire nulla su quello che posti.
Iblog non momentizzati non devono chiedere alcun permesso per postare roba di altri come ad esempio immagini.
I siti che guadagnano devono rispettare 2 condizioni, avere 5 milioni di utenti unici mensili come media oppure 10 milioni di euro come fatturato.
Questi siti con questi requisiti dovranno impostare il suddetto filtro e chiedere i vari permessi.
Questo è quando e quindi ora i risultati.
Da che mi ha spiegato e quindi ho capito, posso continuare tranquillamente ad aggiornare i blog come ho sempre fatto, quindi per me si riapre una porta.
Stay tuned per i prossimi contenuti!
Alla prossima! E sarà prima della fine di APRILE devo recuperare!!!
martedì 2 aprile 2019
Perplessa Attesa.
Ragazzi è un periodo un po' di perplessità per me, soprattutto con questa nuova legge sul copryght.
Ho scritto un post esplicativo su Petali e vi invito a leggerlo se mi seguite qui e non su altri miei blog.
Come già ho detto di là vi chiedo cortesemente di avere pazienza, troverò sicuramente qualcosa di cui parlarvi anche se non so quando e con che qualità.
Se avete suggerimenti scrivetemelo nei commenti qui o di là.
Il link di tutti i miei 5 blog li trovate in home page.
A presto e scusatemi se purtroppo daora in poi non riuscirò più a postarvi contenuti molto validi ma farò del mio meglio.
Ho scritto un post esplicativo su Petali e vi invito a leggerlo se mi seguite qui e non su altri miei blog.
Come già ho detto di là vi chiedo cortesemente di avere pazienza, troverò sicuramente qualcosa di cui parlarvi anche se non so quando e con che qualità.
Se avete suggerimenti scrivetemelo nei commenti qui o di là.
Il link di tutti i miei 5 blog li trovate in home page.
A presto e scusatemi se purtroppo daora in poi non riuscirò più a postarvi contenuti molto validi ma farò del mio meglio.
martedì 26 febbraio 2019
L'importanza ddella documentazione quando si scrive
Quando si scrive documentarsi è importante.
Serve a rendere migliore la nostra storia.
Quante volte si è sentito dire?
Tante; ma ogni volta che ci si va a documentare per scrivere meglio un pezzo del proprio racconto ci si rende conto di quanto questo atto spesso tedioso sia importante.
Eppure capitano volte in cui l'informarsi fa perdere di vista la chiara visione di quel che vuoi raccontare e dei significati che vuoi lasciare.
E davvero bizzarro.
Ci pensavo ieri mentre appunto stavo migliorando le mie conoscenze su una materia scientifica che mi servirà all'interno di una mia storia dove il personaggio è appunto uno studioso.
L'atto dell'informarsi è davvero una cosa bella ma spesso è anche estremamente stancante. Provi gioia per l'idea di conoscere qualcosa di nuovo, senti l'adrenalina per il pezzo che scriverai ma poi tutto scema e resta solo la pesantezza; eppure dovrebbe essere estremamente divertente.
Forse non c'è abbastanza amore nella scrittura?
O forse è proprio lo studio?
Non si può dare una risposta certa. Ieri mentre riflettevo sull'argomento mi è venuto in mente questo, eppure nessuno al mondo può negare quanto la scrittura sia un incentivo per l'informazione.
Quanto un determinato pezzo di una storia venga bello se sei preparato sull'argomento che tratti.
Non è una cosa scontata come si può credere, e non basta nemmeno leggersi 3 o 4 articoletti per poter procedere.
Questo perchè è il dettaglio a fare la diffeenza tra un capitolo scritto di fretta e uno no.
Se uno non legge e non si riporta i propri dati, difficilmente riuscirà a rendere veramente la bellezza del pezzo che si sta scrivendo.
Quindi torno a dire per la terza volta; l'informazione è importante; ma non bisogna esagerare e quindi perdere di vista quel che si vuole narrare.
Perchè proprio in quella tua visione o modo di fare che si insinua la freschezza di una narrazione.
Il vero segreto in uno studio ben riuscito è quello in cui riesci a immaginarti esattamente la scena nei suoi particolari.
In pratica vedere dalle parole e creare.
Amare quello che si fa e dedicargli tempo; perchè anche immaginare richiede mente ferma e tempo e sopratutto razionalità e coscienza.
E in ultimo progettare prima di scrivere, progettare sempre.
Con una documentazione seria e preparata anche questo viene meglio.
Serve a rendere migliore la nostra storia.
Quante volte si è sentito dire?
Tante; ma ogni volta che ci si va a documentare per scrivere meglio un pezzo del proprio racconto ci si rende conto di quanto questo atto spesso tedioso sia importante.
Eppure capitano volte in cui l'informarsi fa perdere di vista la chiara visione di quel che vuoi raccontare e dei significati che vuoi lasciare.
E davvero bizzarro.
Ci pensavo ieri mentre appunto stavo migliorando le mie conoscenze su una materia scientifica che mi servirà all'interno di una mia storia dove il personaggio è appunto uno studioso.
L'atto dell'informarsi è davvero una cosa bella ma spesso è anche estremamente stancante. Provi gioia per l'idea di conoscere qualcosa di nuovo, senti l'adrenalina per il pezzo che scriverai ma poi tutto scema e resta solo la pesantezza; eppure dovrebbe essere estremamente divertente.
Forse non c'è abbastanza amore nella scrittura?
O forse è proprio lo studio?
Non si può dare una risposta certa. Ieri mentre riflettevo sull'argomento mi è venuto in mente questo, eppure nessuno al mondo può negare quanto la scrittura sia un incentivo per l'informazione.
Quanto un determinato pezzo di una storia venga bello se sei preparato sull'argomento che tratti.
Non è una cosa scontata come si può credere, e non basta nemmeno leggersi 3 o 4 articoletti per poter procedere.
Questo perchè è il dettaglio a fare la diffeenza tra un capitolo scritto di fretta e uno no.
Se uno non legge e non si riporta i propri dati, difficilmente riuscirà a rendere veramente la bellezza del pezzo che si sta scrivendo.
Quindi torno a dire per la terza volta; l'informazione è importante; ma non bisogna esagerare e quindi perdere di vista quel che si vuole narrare.
Perchè proprio in quella tua visione o modo di fare che si insinua la freschezza di una narrazione.
Il vero segreto in uno studio ben riuscito è quello in cui riesci a immaginarti esattamente la scena nei suoi particolari.
In pratica vedere dalle parole e creare.
Amare quello che si fa e dedicargli tempo; perchè anche immaginare richiede mente ferma e tempo e sopratutto razionalità e coscienza.
E in ultimo progettare prima di scrivere, progettare sempre.
Con una documentazione seria e preparata anche questo viene meglio.
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