sabato 19 gennaio 2019

Giorni mogi e voglia di iniziare libri nuovi

La voglia di fare c'è ma poi alla fine non si combina un accidente di niente.
Ci sono giorni che sono così e io ne sto passando 4 davvero mogi ma MOOOOOOOGIIII con tante o e i  che fanno molto effetto eco.
Ho voglia di scrivere ma non riesco a scrivere gran che e  quel che scrivo fa cagare. Mi sento sempre stanca.
Ho voglia di leggere ma non riesco ad applicarmi a continuare quel che ho iniziato e mi guardo la mia enorme pila di libri da leggere cercando di riflette su quale tra i numerosi titoli che ho, possa fornirmi quello sprint energetico per dirmi: Ok bando alle ciance e mettiamoci al lavoro. Devo fare e devo leggere.
Invece No! 4 giorni che sto buttando direttamente nel cesso e tiraando lo sciacquone e perdendo il mio prezioso tempo solo a lavorare  perchè un guadagno mi serve e a sfaccendare in casa.. cosa che trovo irritante  e quasi totalmente una perdita di tempo e pazienza, ho un minuto libero?
Come un ameba unicellulare sofferente di DEMENZITE ACUTA  lo passo a vedere video sul tubo o a guardare documentaari e film in tv.
Sono decismente delusa da me stessa cari lettori e qui voglio presentarvi questo macabro bilancio.
 Ho iniziato il mese con sprint nella lettura manga, ho  comprato per puro piacere di collezionismo la seconda edizione dell'emblema di roto e me la sto rileggendo che è un piacere poi 4 giorni fà al 12 numero semplicemnte mi sono bloccata perchè dovevo comprarmi gli ultimi 3.
Ho finito le ultime 50 pagine di red di kerstin gier.. un libro iniziato aa ottobre.. si scandalizzatevi pure; inizato ad ottobre 2018 e finito in gennaio.. La vergogna!
Ho iniizato la lettura di blue il secondo libro della saga delle gemme e  come vola il corvo di ann mary mcdonald, ho iniziato l'angelo di vetro di corina bomann il tutto per iniziare nuovi viaggi e immergermi in nuovi mondi da sogno, ma ho ancora in corso  di lettura le fiabe dei fratelli grimm, pomodori verdi fritti al caffè di whistle  stop e ben 3 libri di racconti di paura da 700 pagine l'uno,  e il libro della giungla il classico.... insomma ne ho parecci cominciacti .... E che faccio? Guardo la pila desiderosa di inizare altro.........
Giorni mogi scuramente...Ma questa cavolo è follia! E non riesco a mettermici a leggere con il giusto sprint i libri che ho cominciato.
Non voglio piangermi addosso ma ho proprio necessità di urlare : AH COME RIMPIANGO LA VIA VENERANDA ETA GIOVANILE  quando ventenne mi leggevo un libro da 600 pagine in 3 giorni!
Ora non ci riesco più, la vista mi si stanca spesso e la vita mi toglie ogni possibilità di affrontare un libro riposata.
Cavolo spero finisca sto periodo mogio, non lo reggo più. Odio sprecare ore preziose di libertà a fare niente quando invece potrei usarle per scrivere, progettare, disegnare, leggere, graficare.
Ma almeno sto scrivendo articoli sui miei blog e questo è già un guadagno nello sfacelo.
Domani avrò la giornata libera e quindi mi auguro di riuscire a concentrarmi sul capitolo della storia che sto scrivendo e sulla progettazione del capitolo del secondo romanzo in corso. Poi spero anche di leggere un po'.
Anzi  a leggere voglio mettermici stasera  mi sto sentendo una belva feroce all'idea di non aver letto nemmeno una riga oggi.
Amo troppo sia la lettura che la scrittura. Sono linfa vitale per me ormai lo sapete.
Magari molti si lamenteranno dentro di loro perchè non scrivo tante recesioni libro ma, la verità è che credo che spesso una recensione sminuisca un testo.
Un libro chiama, quando senti quel qualcosa significa che il libro è adatto a te; quando non si avverte quella sensazione di attrazione spesso capita che il libro sia deludente.
Il classico fascino fatale dei libri. Non si può dar retta alle recensioni perchè per ognuno la lettura di un medesimo testo, offre qualcosa di diverso.
Capita di rado di incontrare un libro che a prima vista non ti dice nulla e poi ti lascia letteralmente a bocca aperta.
A me è successo con la signora delle camelie di dumas e con la scoperta della lentezza di nadolny.
Ho scoperto di recente che esistono altri 3 libri suoi  usciti in italiano spero di recuperarli nel mio negozietto dell'usato di fiducia oppure in libreria ma vi confesso che non ho voglia di spendere la solita barca di soldi per un libro nuovo.
Ok avrà la copertina più bella, non sarà di seconda mano ma se mi costa sui 20 euro mi scoccia mica sono berlusconi.
E poi, l'idrea di trovare libri a 3 o 4 euro non mi fa schifo per niente. Personalmente trovo che quando vedi un libro si seconda mano ti domandi sempre qule sia la sua storia segreta; ovvero: chi era la persona che l'ha letto? l'ha tratttao bene? Lo ha amato o ppure lo ha odiato che ora è qui in vendita? E tante tante altre domande, ci si potrebbe scrivere un romanzo.
Sapete scrivere di questo mio amore per i libri è come un iniezione di energia, fa stare bene anche se infondo non si dice neinte di che, escluso il fatto che mi sto dando vergogna da sola XD.
Se mi avete letto altrove starete storcendo il naso esclamando: Come? Un altro topic chiacchierata? No dai ma che palle!
E invece si, ho proprio voglia di chiacchierare, di distendermi e parlare semplicemente perchè chiacchierare solo per il piacere del raccontare e della parola è meraviglioso, ti lascia un po' di gioia di vivere dentro.
Spesso si sottovalutiano queste cose e non so dire il perchè ma reputo che la colpa sia della solita mostruosa vita che non concede semplicemente, neanche il permesso di respirare.
Ma forse a volte la colpa se uno non riesce neanche a respirare in pace non dipende solo dalla vita malefica, ma dalla società umana stessa che spinge le persone fino ai limiti massimi dell'infelicità.
Basta! Non voglio entrare in filosofie pseudo illuminate con aggiunta di depressione post bellica; godiamoci un sano momento di pace fatto di libri e momenti.
Mi domando davvero se dovrei provare a inziare un libro diverso magari un saggio storico dato che ultimamente per lo più sto a vedermi documentari ma sono molto indecisa perchè mi sento in colpa per la mole di libri abbandonati al loro destino solo perchè il mio cervello da 4 giorni a questa parte è in corto circuito e non capisce che se inzio 20 libri e li droppo tutti poi mi viene l'angoscia.
Vendersi  vecchio cervello da rottamare al modico prezzo di un 1 centesimo con in regalo un neurone folle e totalemte inutile!!
Deciso lo vendo sto cervello magari me ne rifilano uno nuovo e più sensato.
Ridiamoci sopra e speriamo di rimettermi in pista ce mi sto stancando della situazione; già ora sto pensando che sarebbe bello rivedersi il segreto dei templari stasera XD Altro modo per vegetare senza applicarmi sebbene sia un film  bellissimo con una storia meravigliosa.
Uffa!
Sento un bisogno disperato di concentrarmi su cose artistiche, di creare e fare arte, la mia arte. Sia a livello di scrittura che di grafica che di disegno; ma ahimè proprio non riesco a combinare molto... O almeno, non riesco a combinare quanto vorrei combinare io e come dico io.
Davvero  mogio come periodo...
Vabbeh vi lascio così e mi ritiro per organizzarmi una proficua serata che spero mi rimetta in moto sul fronte delle mie passioni oltre che consentirmi di vedere un bel film.
 Alla prossima e se vi và scrivetemi che libri avete inziato in questo 2019.


lunedì 31 dicembre 2018

Valutazioni di fine anno

Ci siamo . L'anno  è finito e ora bisogna cominciare a fare il calcolo di quel che si è combinato durante quest'anno.

 A letture sto a 29 libri + 3 graphic novel e manga e riviste ancora non li ho conteggiati. (farò domani)
Sul fronte scrittura mi ritengo soddisfatta, sebbene confesso che volevo fare di più.
Ho continuato il mio romanzo, ho scritto uno o 2  racconti, ho ripreso delle progettazioni e aggiornato una specie di  storia diario personale; poi ho scritto un agenda in cui ho riportato i miei impegni; quindi dai mi ritengo soddisfatta.
Anche sul fronte disegno ho fatto diversi disegni e li ho colorati, ma non mi sembra poi di aver fatto tanto, non so se sono 5 o 6
Per il resto invece sono stata di una fiacchezza incredibile. Anime visti pochi, color therapy fatte poche, ricamo non ho fatto nulla e dvd  visti, praticamente uno ieri XD

Le stime di fne anno..... Sono in pochi a farle anche perchè fai fai e poi arrvi alla fine dicendoti: Mi sono sbattuto tanto e questo è il mediocre risultato?
In compenso però posso consolarmi dicendo che ho comprato parecchi libri e manga.
Ora dovrò leggermi tutto, mi auguro di riuscirci perchè ne ho davvero bisogno di smaltire.

Tutto sommato però mi ritengo abastanza soddisfatta dei miei piccoli risultati, sperando che il 2019 mi porti risultati migliori.
E con questo vi saluto cari lettori facendovi Tantissimi auguri di un anno felice!

venerdì 28 dicembre 2018

EXTRA Quanto può essere difficile scrivere un racconto di natale

Eccoci al piccolo promesso extra per compensare il mancante secondo articolo di dicembre!
Oggi vorrei parlarvi delle difficoltà che ho incontrato  nello scrivere il racconto di natale di quest'anno.
La storia in pratica parla del silenzio che racconta il natale. (N.B La storia la trovate pubblicata sulla mia personal page se volete leggerla)
Le difficoltà sono state numerose. In primis il figurarsi il silenzio nel suo essere, poi anche il ecidere cosa raccontare di preciso, la terza è stata proprio l'esposizione della storia.
In un certo senso ho veramente visto i sorvci verdi con la storia di quet'anno perchè mentre scrivevo mi sono resa conto che l'espressività del racconto dipendeva appunto dal silenzio e dalla sua personalità.
L'ho letta, riletta, riscritta e mi ci sono dannata non so quanto, ma alla fine il risultato l'ho pubblicato e per il momento mi soddisfa...Per il momento perchè è  possibile che in futuro me la rilegga ed esclami : "spetta un attimo.. Ma che merda ho scritto??"
Questa esperienza mi ha ulteriormente fatto capire quanto può essere difficoltoso un racconto natalizio ma nche quanta creatività e  strutturazione richieda.
Non dico questo solo in base alla mia esperienza ma anche perchè sto leggendo un libro di racconti natalizi.
La gran parte dei testi di questi racconti vengono da autori classici ma leggendoli ne rimangono pochi che davvero esprimono la magia del natale.
Per lo più sono semplici esposizioni di un attimo quotidiano che di magia del natale  hanno poco e niente.
I più espressivi sono due; il primo è canto di natale di dickens e il secondo si intitola il rapimento di babbo natale e ora francamente non ricordo chi è l'autore.
Hli unici 2 in un intero libro a rendere davvero lo spirito del natale.
Perchè mi soffermo  su questo punto vi domanderete.
Vedete mi sono resa conto  da queste mia esperienza sia di lettura, che di scrittura; che una storia natalizia ha bisogno decisamente di 3 componenti principali.
E queste tre componenti  sono appunto i pilastri portanti di una storia di natale. Non sono legabili ad una trama ma sono comunque necessari per farti apprezzare la storia che leggi.
Una storia di natale non ti lascia nulla solo se dici : ah qeusto fatto è accaduto la vigilia di natale e poi parli di tutt'altro.
 Una storia di natale come primo passo deve farti sentire che è natale oppure la vigilia di natale e non basta nominarlo perchè la gente si figuri il clima della festa, ci deve essere anche un luogo che ti dimostra a te lettore che è veramente il giorno citato.
La seconda peculiarità necessaria ad una storia natalizia è che sia accattivante. Il lettore deve sentirsi conquistato dal personaggio principale e dall'ambienazione della storia e questo vale sia che questa sia allegra oppure deressiva.
Ma badate bene ad una cosa; se scrivete una storia di natale nera ovvero piena di cose tristi, dovete anche metterci elementi di riflessione apertamente riconoscibili perchè la gente che legge una storia di natale vuole sentirlo il clima natalizio e se tu autore non glielo offri vuole almeno uno spunto di riflessione; qualcosa che lo faccia ragionare veramente su argomenti importanti e non frivolezze.
La terza peculiarità importante per rendere una storia di natale tale è lo stile narrativo. Ovvero come esponi la storia.
Se ti limiti a dire i fatti che accadono rischi che la storia sia solo un elenco della spesa e questo non va bene.
Azioni, fatti e pensieri devono intersecarsi e non state a sentire i coglioni che dicono di non descrivere perchè non capiscono un accidnete della costruzione del racconto affermando questo.
Una storia necessita sempre di ambientazione e tempo narrativo, perchè tu autore racconti di una vita e della vita in un mondo fatto di luoghi e tempi.
Vi sarò sembrata dura ma anche recentemente  sono stata costretta a leggere assurdità del tipo. la gente che legge se deve leggerre una descrizione preferisce vedere un film...
Cioè... guardate preferisco non commentare ultteriormente questa degenerazione dellla qualità narativa ma la nota mi è uscita in automatico perchè il terzo punto che vi ho citato è importantissimo ai fini di una storia sopratutto se è natalizia.
Le difficoltà che ho incontrato durante la progettazione e la stesura lo indicano. Ammetto che è stato un lavoro di progettazione riflessiva per la maggior parte ma è stato comunque un lavoraccio e la costruzione mi auguro si riesca a notare in sottofondo.
Ci tenevo a raccontarvi questa mia esperienza perchè personalmente sento che mi ha fatto evolvere un pochino come.. "pseudo scrittrice" perchè scrittrice non mi sento per niente XD
Mi auguro che leggerla possa darvi degli spunti di riflessione e magari aiutarvi.
Alla prossima con l'ultimo articolo mensile!



martedì 25 dicembre 2018

Auguri

Non farò un vero post perdonatemi.
Vi auguro tuttavia di cuore un felice natale sperando che siate riusciti a passarlo in maniera gioiosa.
Spero che anche a voi siano capitati dei bei regali. A me sono stati regalati un po' di libri e la cosa mi fa molto felice.
Auguron a tutti! Buon Natale! Mi rifaccio più in quà per il post promesso! ^^

venerdì 7 dicembre 2018

Cosa leggere in questo dicembre? La mia special TBR (come va di moda dire adesso)

Un po' sorpresi dal titolo? L'ho appena scoperto anche io; un altra bizzarreria moderna, come quella di scrivere  in un negozio h 24 al posto di aperto fino alla 24:00.
 Adesso pare sia di moda dire TBR per indicare i libri che ti piacerebbe leggere in un dato periodo. Questa sera  ho deciso un po' per simpatia e un po' perchè trovo questa anglofona sigla divertente; di comunicarvi i libri che sono intenzionata a leggermi questo dicembre.

Il primo libro è Pomodori Verdi fritti al caffè di whistle stop.
La mia scelta di questo titolo dipende dal fatto che considero il film pomodori verdi fritti alla ferrmata del treno un film molto piacevole e bello da vedere sotto le feste.
Così quest'anno ho deciso di leggermi il libro e approciarmi finalmente  a Fannie Flag. Io adoro il film pomodori verdi fritti alla fermata del treno e spero che il romanzo sappia comunicarmi le stesse emozioni.

Il mio secondo libro sarà la Città Incantata al di là delle nebbie di Sachiko Kashiwaba.. per chi non lo sapsse da questo  romanzo pubblicato in italia da kappa edizioni è stato tratto il film  vincitore del premio oscar la città incanta di hayao miyazaki.
Perchè la scelta di questo libro? Mhhhh me lo sono ritrovata davanti e mi sono detta ... Perchè no?

Il terzo libro invece è una recente pubblicazione di Giunti Editore. L'angelo di Vetro di Corina Bomann.
Vi confesso che non ho mai sentito nominare questa autrice prima d'ora  ma sia la trama che la copertina del libro mi intrigavano facendomi pensare ad una storia delicata e piacevole, oltretutto è ambientata proprio nel periodo natalizio quindi direi che ci sta tutta.
Perchè questo libro?
Come detto l'ho visto al supermarket nella zona libri e mi ha ispirato, quindi da brava " malata di librite acuta" l'ho messo nel carrello   con il proposito die leggermelo la vigilia di natale.

 Ultimo libro che più che una lettura nuova è una ripresa di lettura, sono le fiabe dei fratelli Grimm .
Perchè questo libro?
Per cercare la magia della mia infanzia , sperando di ricordarmi il piacere che provavo a sentire le favole da bambina.
Ma confesso non è solo questo il motivo, il secondo motivo è anche leggermi finalmente in edizione integrale delle storie che appunto hanno fatto la storia e capirne il meccanismo narrativo e il fascino in modo da apprendere cose nuove e migliorare la mia scrittura.

Voi invece cosa leggere?
Se vi và scrivetemelo qui sotto nei commenti ^^

giovedì 29 novembre 2018

Scrivere racconti di natale

N.B: Sarà un post molto breve prchè non voglio dilungarmi molto e offrirvi una possibilità di riflessione sull'argomento.

Scrivere racconti dedicati al natale non sempre è semplice.
Il tema del natale come già ho scritto  (non ricordo in quale articolo); ha una moltitudine di sfacettature argometative.
Spesso è difficile analizzare la propria idea e vedere se davvero vale la pena mettersi al lavoro per svilupparla.
Se la ami profondamente lo fai ti ci metti ma molto spesso mentre lavori ti rendi conto che quellidea di natale ha davvero poco di se da narrare e che se vuoi che la storia venga bene devi ricorrere ad un sacco di espedienti.
Bisogna essere molto critici con le proprie idee e  valutarle bene quando si decide di scrivere sul natale perchè fin troppo spesso si cade in ovvietà già viste.
 Certo i perni fissi del natale sono l'albero decorato, il presepe, babbo natale e già questi danno idea di una classica favola di natale ma usando un po' di sana critica e lunghi ragionamenti si capisce che è possibile creare un racconto  di natale originale anche basandosi sui cardini fissi del natale che vi ho elencato  sopra senza ricorrere all'ovvietà
Cercare elementi può essere utile ad ispirarsi ma non a procedere quindi meglio avere solo carta e penna in mano.

Mi fermo qui  lacoiandovi questo piccolo intento riflessivo sul natale.
 Alla prossima! ^^


giovedì 22 novembre 2018

Religione e Leggende di natale un connubio storico

Avete mai letto leggende Natalizie?
 A me è capitato sebbene al momento non ne ricordi molto; (dovrei fare un ripasso XD) tuttavia in passato quando le lessi notai con signolarità, ma anche con sorpresa che molte non erano altro che rimaneggiamenti di eventi e persone realmente esistiti /accaduti.
La cosa mi ha affascinato enormemente e ai tempi mi spinse a cercare più informazioni su alcuni personaggi come San Nicola e altri con il risultato  di capire che quel che i più sapevano, si rifaceva alle leggende.
Ripensandoci l'ho trovato curuiso e dopo anni mi domnando ancora chi erano veramente queste persone da cui nacque la leggenda o da cosa nacque di preciso la leggenda.
Ad esempio stando ad alcuni documentari visti lo scorso natale su sky, la storia della cometa pare che fosse una GRANDE cantonata presa dai magi.
In pratica loro non erano solo re ma anche studiosi dei moti delle stelle e che vedendo una cometa o una stella cadente sono poi partiti in quella direzione convinti di chissà quale presagio per arrivare poi per puro caso alla "stalla" dove si dice fosse gesù e omaggiandolo convinti che fosse  quel che cercavano.
Prove tangibili? Nessuna, solo un altra teoria dovuta ad alcuni antichi reperti.
E incredibilmente originale pensare a quanto non si sappia nulla dell'effettiva realtà di queste leggende natalizie.
Ad esempio San Nicola.. Si dice che portasse alle persone bisognose legna, alle giovani povere in età da marito una dote e che partisse in aiuto dei bisognosi sia con il bel tempo che ne con la bufera.
Mi sono sempre domandata se davvero era così, anche perchè  di notizie certe, prove di un domicilio reale di san nicola io non ne ho mai sentito parlare.
Oh beh ci sono i moderni villaggi di babbo natale ma non sono abbastanza antichi XD.
Converrete con me che pensare alla realtà  di un racconto mitologico è  sia affascinante che deletterio perchè toglie magia e fascino a personaggi ed eventi entrati nel mito.
Tuttavia personalmente io vorrei poter indagare in questi misteri leggendari con il cipiglio di uno sherlock holmes per poi innamorarmi del mito o della realtà dietro quel mito ancora più di prima.
La leggenda del primo albero di natale per me è una vera chicca perchè semplicemente apre le porte ad un casino colossale XD
Ho letto che c'è chi dice che il primo albero venne fatto nell'800 in germania, altri che già nel 700 in austria si faceva l'albero, altri ancora parlano dell'albero come un idea di San patrizio e che si festeggiava in inghilterra a fine settecento, altri ancora parlano di prima decorazione di un abete in belgio.
C'è chi dice che originariamente non si addobbava l'abete ma ci si appoggiavano sopra noci e mandarini per i bambini, chi dice che ci si appendevano candele e giocattoli
 Ma la verità? Temo sia impossibile trovarla.. ma infondo che ha di bello la relatà in una magia come l'albero di natale?
La religione direte voi..E qui entriamo in un gran discorso.
La religione, nelle leggende sul natale ha sempre avuto una parte cospicua, una parte che purtroppo oggi i preti tendono a dimenticare (basti vedere l'eresia della messa della vigilia di natale alle 21:00 che si perpetua negli ultimi anni.)
Ora vi domandere cosa centra il dimenticare la leggenda con la religione e il comportamento attuale dei preti.
Il fatto è che in primis è la leggenda a mantenere vivo il significato e la tradizionalità di un evento come il natale.
Ad esempio la messa di mezzanotte è un attimo di raccoglimento spirituale dal più alto significato; il fatto che un prete o un papa semplicemente lo abborrisca per dormire mezz'ora in più come disse ratzinger all'inizio di questa immane schifezza e che un papa come francesco continui questo scempio è solo definibile come eresia Quando un papa in punto di morte come giovanni paolo secondo fosse lì a fare la messa a mezzanotte (un sacrificio che dev'essere stato enorme e spossante e che dimostrava la sua immensa fede) Lo capite vero? Il gesto fatto dal quell'anziano uomo è di un importanza assurda perchè indica il valore che in quel momento ha la commemorazione di questa nascita e l'attimo di raccoglimento che ne consegue. (Ok si si sà storicamente , gesù nacque in estate) ma noi lo festeggiamo in pieno inverno per un motivo preciso; per quel che ho caapito (è una mia supposizione Avviso.) Il commemorarla nel giorno del 25 dicembre  e quell'ora come per secoli si è fatto indica  non solo un sacrificio ma  la voglia vera di cercare un contatto con il divino. Insomma come per i celti ma più oniricamente è la fine di un ciclo annuale e un attimo di comunicazione con colui che si pensa abbia creato il mondo e con il suo figlio che sta per cominciare un cammino che terminerà con la risurrezione di pasqua.
Poi ok io sono la prima a dire che Dio te lo puoi pregare anche in mezzo ad un campo ma è il significato e la spiritualità di quel momento che sono importanti.
 Io non sono una religiosa mangiamessa e credo in dio  a modo mio secondo le mie esperienze di vita ma ci sono cose il cui significato è chiaro , e quello di cui vi ho parlato è visibile in ogni aspetto che lo siguarda.
La mitologia natalizia va al di là della storia stessa di finzione e al di là della curuiosità di conoscere la storia reale di quella persona o quel dato evento.
 Da una motivazione per sentire qualcosa, ti spinge a voler godere di quell'attimo di magia e gioia infantile e a far maturare quel desiderio di contatto con Dio.
Molti ora staranno ridendo come a dire  "machcè assurda teoria"
Ne onvengo sulla sua assurdità ma c'è anche un filo logico dietro, perchè la leggenda essendo nata da una realtà tangibile e veritiera conduce le persone a determinate riflessioni e a cercare quel qualcosa in più, sia a livello di svago che di spiritualità.
Quando uno dei tasselli di questo puzzle è scombinato, il puzzle stesso non può formarsi e purtroppo al giorno d'oggi accade questo perchè non si vede ne si vuol cercare un contatto con se stessi tramite il momento religioso più prezioso dell'anno.
Ovvero il natale, nella sua mitologia, nella sua magia fatta di luci e colori e nella sua spiritualità religiosa più vera.
Io sono arrivata a questa conclusione dopo numerose riflessioni e arrabbiatture e mi sono ritrovata a dirmi che tutto è intristitamente collegato.
Dalle leggende nasce un sogno ma anche un profondo desiderio di conoscere chi sta dietro tutta questa magia.
E da quel punto di verità si passa a una riflessione sulla propria interiorità, sul sogno e sulla preziosità di un attimo come quello del natale.
 Vi lascio con queste parole perchè preferisco siate voi che mi leggete a continuare la riflessione per conto vostro magari tornando a leggere o a scoprire leggende natalizie e storie da cui nasce il natale che non consocevate.
Io da parte mia tempo permetendo vorrei farmi un ripasso di mitologia natalizia.
Alla prossima!