Eccoci al piccolo promesso extra per compensare il mancante secondo articolo di dicembre!
Oggi vorrei parlarvi delle difficoltà che ho incontrato nello scrivere il racconto di natale di quest'anno.
La storia in pratica parla del silenzio che racconta il natale. (N.B La storia la trovate pubblicata sulla mia personal page se volete leggerla)
Le difficoltà sono state numerose. In primis il figurarsi il silenzio nel suo essere, poi anche il ecidere cosa raccontare di preciso, la terza è stata proprio l'esposizione della storia.
In un certo senso ho veramente visto i sorvci verdi con la storia di quet'anno perchè mentre scrivevo mi sono resa conto che l'espressività del racconto dipendeva appunto dal silenzio e dalla sua personalità.
L'ho letta, riletta, riscritta e mi ci sono dannata non so quanto, ma alla fine il risultato l'ho pubblicato e per il momento mi soddisfa...Per il momento perchè è possibile che in futuro me la rilegga ed esclami : "spetta un attimo.. Ma che merda ho scritto??"
Questa esperienza mi ha ulteriormente fatto capire quanto può essere difficoltoso un racconto natalizio ma nche quanta creatività e strutturazione richieda.
Non dico questo solo in base alla mia esperienza ma anche perchè sto leggendo un libro di racconti natalizi.
La gran parte dei testi di questi racconti vengono da autori classici ma leggendoli ne rimangono pochi che davvero esprimono la magia del natale.
Per lo più sono semplici esposizioni di un attimo quotidiano che di magia del natale hanno poco e niente.
I più espressivi sono due; il primo è canto di natale di dickens e il secondo si intitola il rapimento di babbo natale e ora francamente non ricordo chi è l'autore.
Hli unici 2 in un intero libro a rendere davvero lo spirito del natale.
Perchè mi soffermo su questo punto vi domanderete.
Vedete mi sono resa conto da queste mia esperienza sia di lettura, che di scrittura; che una storia natalizia ha bisogno decisamente di 3 componenti principali.
E queste tre componenti sono appunto i pilastri portanti di una storia di natale. Non sono legabili ad una trama ma sono comunque necessari per farti apprezzare la storia che leggi.
Una storia di natale non ti lascia nulla solo se dici : ah qeusto fatto è accaduto la vigilia di natale e poi parli di tutt'altro.
Una storia di natale come primo passo deve farti sentire che è natale oppure la vigilia di natale e non basta nominarlo perchè la gente si figuri il clima della festa, ci deve essere anche un luogo che ti dimostra a te lettore che è veramente il giorno citato.
La seconda peculiarità necessaria ad una storia natalizia è che sia accattivante. Il lettore deve sentirsi conquistato dal personaggio principale e dall'ambienazione della storia e questo vale sia che questa sia allegra oppure deressiva.
Ma badate bene ad una cosa; se scrivete una storia di natale nera ovvero piena di cose tristi, dovete anche metterci elementi di riflessione apertamente riconoscibili perchè la gente che legge una storia di natale vuole sentirlo il clima natalizio e se tu autore non glielo offri vuole almeno uno spunto di riflessione; qualcosa che lo faccia ragionare veramente su argomenti importanti e non frivolezze.
La terza peculiarità importante per rendere una storia di natale tale è lo stile narrativo. Ovvero come esponi la storia.
Se ti limiti a dire i fatti che accadono rischi che la storia sia solo un elenco della spesa e questo non va bene.
Azioni, fatti e pensieri devono intersecarsi e non state a sentire i coglioni che dicono di non descrivere perchè non capiscono un accidnete della costruzione del racconto affermando questo.
Una storia necessita sempre di ambientazione e tempo narrativo, perchè tu autore racconti di una vita e della vita in un mondo fatto di luoghi e tempi.
Vi sarò sembrata dura ma anche recentemente sono stata costretta a leggere assurdità del tipo. la gente che legge se deve leggerre una descrizione preferisce vedere un film...
Cioè... guardate preferisco non commentare ultteriormente questa degenerazione dellla qualità narativa ma la nota mi è uscita in automatico perchè il terzo punto che vi ho citato è importantissimo ai fini di una storia sopratutto se è natalizia.
Le difficoltà che ho incontrato durante la progettazione e la stesura lo indicano. Ammetto che è stato un lavoro di progettazione riflessiva per la maggior parte ma è stato comunque un lavoraccio e la costruzione mi auguro si riesca a notare in sottofondo.
Ci tenevo a raccontarvi questa mia esperienza perchè personalmente sento che mi ha fatto evolvere un pochino come.. "pseudo scrittrice" perchè scrittrice non mi sento per niente XD
Mi auguro che leggerla possa darvi degli spunti di riflessione e magari aiutarvi.
Alla prossima con l'ultimo articolo mensile!
venerdì 28 dicembre 2018
martedì 25 dicembre 2018
Auguri
Non farò un vero post perdonatemi.
Vi auguro tuttavia di cuore un felice natale sperando che siate riusciti a passarlo in maniera gioiosa.
Spero che anche a voi siano capitati dei bei regali. A me sono stati regalati un po' di libri e la cosa mi fa molto felice.
Auguron a tutti! Buon Natale! Mi rifaccio più in quà per il post promesso! ^^
Vi auguro tuttavia di cuore un felice natale sperando che siate riusciti a passarlo in maniera gioiosa.
Spero che anche a voi siano capitati dei bei regali. A me sono stati regalati un po' di libri e la cosa mi fa molto felice.
Auguron a tutti! Buon Natale! Mi rifaccio più in quà per il post promesso! ^^
venerdì 7 dicembre 2018
Cosa leggere in questo dicembre? La mia special TBR (come va di moda dire adesso)
Un po' sorpresi dal titolo? L'ho appena scoperto anche io; un altra bizzarreria moderna, come quella di scrivere in un negozio h 24 al posto di aperto fino alla 24:00.
Adesso pare sia di moda dire TBR per indicare i libri che ti piacerebbe leggere in un dato periodo. Questa sera ho deciso un po' per simpatia e un po' perchè trovo questa anglofona sigla divertente; di comunicarvi i libri che sono intenzionata a leggermi questo dicembre.
Il primo libro è Pomodori Verdi fritti al caffè di whistle stop.
La mia scelta di questo titolo dipende dal fatto che considero il film pomodori verdi fritti alla ferrmata del treno un film molto piacevole e bello da vedere sotto le feste.
Così quest'anno ho deciso di leggermi il libro e approciarmi finalmente a Fannie Flag. Io adoro il film pomodori verdi fritti alla fermata del treno e spero che il romanzo sappia comunicarmi le stesse emozioni.
Il mio secondo libro sarà la Città Incantata al di là delle nebbie di Sachiko Kashiwaba.. per chi non lo sapsse da questo romanzo pubblicato in italia da kappa edizioni è stato tratto il film vincitore del premio oscar la città incanta di hayao miyazaki.
Perchè la scelta di questo libro? Mhhhh me lo sono ritrovata davanti e mi sono detta ... Perchè no?
Il terzo libro invece è una recente pubblicazione di Giunti Editore. L'angelo di Vetro di Corina Bomann.
Vi confesso che non ho mai sentito nominare questa autrice prima d'ora ma sia la trama che la copertina del libro mi intrigavano facendomi pensare ad una storia delicata e piacevole, oltretutto è ambientata proprio nel periodo natalizio quindi direi che ci sta tutta.
Perchè questo libro?
Come detto l'ho visto al supermarket nella zona libri e mi ha ispirato, quindi da brava " malata di librite acuta" l'ho messo nel carrello con il proposito die leggermelo la vigilia di natale.
Ultimo libro che più che una lettura nuova è una ripresa di lettura, sono le fiabe dei fratelli Grimm .
Perchè questo libro?
Per cercare la magia della mia infanzia , sperando di ricordarmi il piacere che provavo a sentire le favole da bambina.
Ma confesso non è solo questo il motivo, il secondo motivo è anche leggermi finalmente in edizione integrale delle storie che appunto hanno fatto la storia e capirne il meccanismo narrativo e il fascino in modo da apprendere cose nuove e migliorare la mia scrittura.
Voi invece cosa leggere?
Se vi và scrivetemelo qui sotto nei commenti ^^
Adesso pare sia di moda dire TBR per indicare i libri che ti piacerebbe leggere in un dato periodo. Questa sera ho deciso un po' per simpatia e un po' perchè trovo questa anglofona sigla divertente; di comunicarvi i libri che sono intenzionata a leggermi questo dicembre.
Il primo libro è Pomodori Verdi fritti al caffè di whistle stop.
La mia scelta di questo titolo dipende dal fatto che considero il film pomodori verdi fritti alla ferrmata del treno un film molto piacevole e bello da vedere sotto le feste.
Così quest'anno ho deciso di leggermi il libro e approciarmi finalmente a Fannie Flag. Io adoro il film pomodori verdi fritti alla fermata del treno e spero che il romanzo sappia comunicarmi le stesse emozioni.
Il mio secondo libro sarà la Città Incantata al di là delle nebbie di Sachiko Kashiwaba.. per chi non lo sapsse da questo romanzo pubblicato in italia da kappa edizioni è stato tratto il film vincitore del premio oscar la città incanta di hayao miyazaki.
Perchè la scelta di questo libro? Mhhhh me lo sono ritrovata davanti e mi sono detta ... Perchè no?
Il terzo libro invece è una recente pubblicazione di Giunti Editore. L'angelo di Vetro di Corina Bomann.
Vi confesso che non ho mai sentito nominare questa autrice prima d'ora ma sia la trama che la copertina del libro mi intrigavano facendomi pensare ad una storia delicata e piacevole, oltretutto è ambientata proprio nel periodo natalizio quindi direi che ci sta tutta.
Perchè questo libro?
Come detto l'ho visto al supermarket nella zona libri e mi ha ispirato, quindi da brava " malata di librite acuta" l'ho messo nel carrello con il proposito die leggermelo la vigilia di natale.
Ultimo libro che più che una lettura nuova è una ripresa di lettura, sono le fiabe dei fratelli Grimm .
Perchè questo libro?
Per cercare la magia della mia infanzia , sperando di ricordarmi il piacere che provavo a sentire le favole da bambina.
Ma confesso non è solo questo il motivo, il secondo motivo è anche leggermi finalmente in edizione integrale delle storie che appunto hanno fatto la storia e capirne il meccanismo narrativo e il fascino in modo da apprendere cose nuove e migliorare la mia scrittura.
Voi invece cosa leggere?
Se vi và scrivetemelo qui sotto nei commenti ^^
giovedì 29 novembre 2018
Scrivere racconti di natale
N.B: Sarà un post molto breve prchè non voglio dilungarmi molto e offrirvi una possibilità di riflessione sull'argomento.
Scrivere racconti dedicati al natale non sempre è semplice.
Il tema del natale come già ho scritto (non ricordo in quale articolo); ha una moltitudine di sfacettature argometative.
Spesso è difficile analizzare la propria idea e vedere se davvero vale la pena mettersi al lavoro per svilupparla.
Se la ami profondamente lo fai ti ci metti ma molto spesso mentre lavori ti rendi conto che quellidea di natale ha davvero poco di se da narrare e che se vuoi che la storia venga bene devi ricorrere ad un sacco di espedienti.
Bisogna essere molto critici con le proprie idee e valutarle bene quando si decide di scrivere sul natale perchè fin troppo spesso si cade in ovvietà già viste.
Certo i perni fissi del natale sono l'albero decorato, il presepe, babbo natale e già questi danno idea di una classica favola di natale ma usando un po' di sana critica e lunghi ragionamenti si capisce che è possibile creare un racconto di natale originale anche basandosi sui cardini fissi del natale che vi ho elencato sopra senza ricorrere all'ovvietà
Cercare elementi può essere utile ad ispirarsi ma non a procedere quindi meglio avere solo carta e penna in mano.
Mi fermo qui lacoiandovi questo piccolo intento riflessivo sul natale.
Alla prossima! ^^
Scrivere racconti dedicati al natale non sempre è semplice.
Il tema del natale come già ho scritto (non ricordo in quale articolo); ha una moltitudine di sfacettature argometative.
Spesso è difficile analizzare la propria idea e vedere se davvero vale la pena mettersi al lavoro per svilupparla.
Se la ami profondamente lo fai ti ci metti ma molto spesso mentre lavori ti rendi conto che quellidea di natale ha davvero poco di se da narrare e che se vuoi che la storia venga bene devi ricorrere ad un sacco di espedienti.
Bisogna essere molto critici con le proprie idee e valutarle bene quando si decide di scrivere sul natale perchè fin troppo spesso si cade in ovvietà già viste.
Certo i perni fissi del natale sono l'albero decorato, il presepe, babbo natale e già questi danno idea di una classica favola di natale ma usando un po' di sana critica e lunghi ragionamenti si capisce che è possibile creare un racconto di natale originale anche basandosi sui cardini fissi del natale che vi ho elencato sopra senza ricorrere all'ovvietà
Cercare elementi può essere utile ad ispirarsi ma non a procedere quindi meglio avere solo carta e penna in mano.
Mi fermo qui lacoiandovi questo piccolo intento riflessivo sul natale.
Alla prossima! ^^
giovedì 22 novembre 2018
Religione e Leggende di natale un connubio storico
Avete mai letto leggende Natalizie?
A me è capitato sebbene al momento non ne ricordi molto; (dovrei fare un ripasso XD) tuttavia in passato quando le lessi notai con signolarità, ma anche con sorpresa che molte non erano altro che rimaneggiamenti di eventi e persone realmente esistiti /accaduti.
La cosa mi ha affascinato enormemente e ai tempi mi spinse a cercare più informazioni su alcuni personaggi come San Nicola e altri con il risultato di capire che quel che i più sapevano, si rifaceva alle leggende.
Ripensandoci l'ho trovato curuiso e dopo anni mi domnando ancora chi erano veramente queste persone da cui nacque la leggenda o da cosa nacque di preciso la leggenda.
Ad esempio stando ad alcuni documentari visti lo scorso natale su sky, la storia della cometa pare che fosse una GRANDE cantonata presa dai magi.
In pratica loro non erano solo re ma anche studiosi dei moti delle stelle e che vedendo una cometa o una stella cadente sono poi partiti in quella direzione convinti di chissà quale presagio per arrivare poi per puro caso alla "stalla" dove si dice fosse gesù e omaggiandolo convinti che fosse quel che cercavano.
Prove tangibili? Nessuna, solo un altra teoria dovuta ad alcuni antichi reperti.
E incredibilmente originale pensare a quanto non si sappia nulla dell'effettiva realtà di queste leggende natalizie.
Ad esempio San Nicola.. Si dice che portasse alle persone bisognose legna, alle giovani povere in età da marito una dote e che partisse in aiuto dei bisognosi sia con il bel tempo che ne con la bufera.
Mi sono sempre domandata se davvero era così, anche perchè di notizie certe, prove di un domicilio reale di san nicola io non ne ho mai sentito parlare.
Oh beh ci sono i moderni villaggi di babbo natale ma non sono abbastanza antichi XD.
Converrete con me che pensare alla realtà di un racconto mitologico è sia affascinante che deletterio perchè toglie magia e fascino a personaggi ed eventi entrati nel mito.
Tuttavia personalmente io vorrei poter indagare in questi misteri leggendari con il cipiglio di uno sherlock holmes per poi innamorarmi del mito o della realtà dietro quel mito ancora più di prima.
La leggenda del primo albero di natale per me è una vera chicca perchè semplicemente apre le porte ad un casino colossale XD
Ho letto che c'è chi dice che il primo albero venne fatto nell'800 in germania, altri che già nel 700 in austria si faceva l'albero, altri ancora parlano dell'albero come un idea di San patrizio e che si festeggiava in inghilterra a fine settecento, altri ancora parlano di prima decorazione di un abete in belgio.
C'è chi dice che originariamente non si addobbava l'abete ma ci si appoggiavano sopra noci e mandarini per i bambini, chi dice che ci si appendevano candele e giocattoli
Ma la verità? Temo sia impossibile trovarla.. ma infondo che ha di bello la relatà in una magia come l'albero di natale?
La religione direte voi..E qui entriamo in un gran discorso.
La religione, nelle leggende sul natale ha sempre avuto una parte cospicua, una parte che purtroppo oggi i preti tendono a dimenticare (basti vedere l'eresia della messa della vigilia di natale alle 21:00 che si perpetua negli ultimi anni.)
Ora vi domandere cosa centra il dimenticare la leggenda con la religione e il comportamento attuale dei preti.
Il fatto è che in primis è la leggenda a mantenere vivo il significato e la tradizionalità di un evento come il natale.
Ad esempio la messa di mezzanotte è un attimo di raccoglimento spirituale dal più alto significato; il fatto che un prete o un papa semplicemente lo abborrisca per dormire mezz'ora in più come disse ratzinger all'inizio di questa immane schifezza e che un papa come francesco continui questo scempio è solo definibile come eresia Quando un papa in punto di morte come giovanni paolo secondo fosse lì a fare la messa a mezzanotte (un sacrificio che dev'essere stato enorme e spossante e che dimostrava la sua immensa fede) Lo capite vero? Il gesto fatto dal quell'anziano uomo è di un importanza assurda perchè indica il valore che in quel momento ha la commemorazione di questa nascita e l'attimo di raccoglimento che ne consegue. (Ok si si sà storicamente , gesù nacque in estate) ma noi lo festeggiamo in pieno inverno per un motivo preciso; per quel che ho caapito (è una mia supposizione Avviso.) Il commemorarla nel giorno del 25 dicembre e quell'ora come per secoli si è fatto indica non solo un sacrificio ma la voglia vera di cercare un contatto con il divino. Insomma come per i celti ma più oniricamente è la fine di un ciclo annuale e un attimo di comunicazione con colui che si pensa abbia creato il mondo e con il suo figlio che sta per cominciare un cammino che terminerà con la risurrezione di pasqua.
Poi ok io sono la prima a dire che Dio te lo puoi pregare anche in mezzo ad un campo ma è il significato e la spiritualità di quel momento che sono importanti.
Io non sono una religiosa mangiamessa e credo in dio a modo mio secondo le mie esperienze di vita ma ci sono cose il cui significato è chiaro , e quello di cui vi ho parlato è visibile in ogni aspetto che lo siguarda.
La mitologia natalizia va al di là della storia stessa di finzione e al di là della curuiosità di conoscere la storia reale di quella persona o quel dato evento.
Da una motivazione per sentire qualcosa, ti spinge a voler godere di quell'attimo di magia e gioia infantile e a far maturare quel desiderio di contatto con Dio.
Molti ora staranno ridendo come a dire "machcè assurda teoria"
Ne onvengo sulla sua assurdità ma c'è anche un filo logico dietro, perchè la leggenda essendo nata da una realtà tangibile e veritiera conduce le persone a determinate riflessioni e a cercare quel qualcosa in più, sia a livello di svago che di spiritualità.
Quando uno dei tasselli di questo puzzle è scombinato, il puzzle stesso non può formarsi e purtroppo al giorno d'oggi accade questo perchè non si vede ne si vuol cercare un contatto con se stessi tramite il momento religioso più prezioso dell'anno.
Ovvero il natale, nella sua mitologia, nella sua magia fatta di luci e colori e nella sua spiritualità religiosa più vera.
Io sono arrivata a questa conclusione dopo numerose riflessioni e arrabbiatture e mi sono ritrovata a dirmi che tutto è intristitamente collegato.
Dalle leggende nasce un sogno ma anche un profondo desiderio di conoscere chi sta dietro tutta questa magia.
E da quel punto di verità si passa a una riflessione sulla propria interiorità, sul sogno e sulla preziosità di un attimo come quello del natale.
Vi lascio con queste parole perchè preferisco siate voi che mi leggete a continuare la riflessione per conto vostro magari tornando a leggere o a scoprire leggende natalizie e storie da cui nasce il natale che non consocevate.
Io da parte mia tempo permetendo vorrei farmi un ripasso di mitologia natalizia.
Alla prossima!
A me è capitato sebbene al momento non ne ricordi molto; (dovrei fare un ripasso XD) tuttavia in passato quando le lessi notai con signolarità, ma anche con sorpresa che molte non erano altro che rimaneggiamenti di eventi e persone realmente esistiti /accaduti.
La cosa mi ha affascinato enormemente e ai tempi mi spinse a cercare più informazioni su alcuni personaggi come San Nicola e altri con il risultato di capire che quel che i più sapevano, si rifaceva alle leggende.
Ripensandoci l'ho trovato curuiso e dopo anni mi domnando ancora chi erano veramente queste persone da cui nacque la leggenda o da cosa nacque di preciso la leggenda.
Ad esempio stando ad alcuni documentari visti lo scorso natale su sky, la storia della cometa pare che fosse una GRANDE cantonata presa dai magi.
In pratica loro non erano solo re ma anche studiosi dei moti delle stelle e che vedendo una cometa o una stella cadente sono poi partiti in quella direzione convinti di chissà quale presagio per arrivare poi per puro caso alla "stalla" dove si dice fosse gesù e omaggiandolo convinti che fosse quel che cercavano.
Prove tangibili? Nessuna, solo un altra teoria dovuta ad alcuni antichi reperti.
E incredibilmente originale pensare a quanto non si sappia nulla dell'effettiva realtà di queste leggende natalizie.
Ad esempio San Nicola.. Si dice che portasse alle persone bisognose legna, alle giovani povere in età da marito una dote e che partisse in aiuto dei bisognosi sia con il bel tempo che ne con la bufera.
Mi sono sempre domandata se davvero era così, anche perchè di notizie certe, prove di un domicilio reale di san nicola io non ne ho mai sentito parlare.
Oh beh ci sono i moderni villaggi di babbo natale ma non sono abbastanza antichi XD.
Converrete con me che pensare alla realtà di un racconto mitologico è sia affascinante che deletterio perchè toglie magia e fascino a personaggi ed eventi entrati nel mito.
Tuttavia personalmente io vorrei poter indagare in questi misteri leggendari con il cipiglio di uno sherlock holmes per poi innamorarmi del mito o della realtà dietro quel mito ancora più di prima.
La leggenda del primo albero di natale per me è una vera chicca perchè semplicemente apre le porte ad un casino colossale XD
Ho letto che c'è chi dice che il primo albero venne fatto nell'800 in germania, altri che già nel 700 in austria si faceva l'albero, altri ancora parlano dell'albero come un idea di San patrizio e che si festeggiava in inghilterra a fine settecento, altri ancora parlano di prima decorazione di un abete in belgio.
C'è chi dice che originariamente non si addobbava l'abete ma ci si appoggiavano sopra noci e mandarini per i bambini, chi dice che ci si appendevano candele e giocattoli
Ma la verità? Temo sia impossibile trovarla.. ma infondo che ha di bello la relatà in una magia come l'albero di natale?
La religione direte voi..E qui entriamo in un gran discorso.
La religione, nelle leggende sul natale ha sempre avuto una parte cospicua, una parte che purtroppo oggi i preti tendono a dimenticare (basti vedere l'eresia della messa della vigilia di natale alle 21:00 che si perpetua negli ultimi anni.)
Ora vi domandere cosa centra il dimenticare la leggenda con la religione e il comportamento attuale dei preti.
Il fatto è che in primis è la leggenda a mantenere vivo il significato e la tradizionalità di un evento come il natale.
Ad esempio la messa di mezzanotte è un attimo di raccoglimento spirituale dal più alto significato; il fatto che un prete o un papa semplicemente lo abborrisca per dormire mezz'ora in più come disse ratzinger all'inizio di questa immane schifezza e che un papa come francesco continui questo scempio è solo definibile come eresia Quando un papa in punto di morte come giovanni paolo secondo fosse lì a fare la messa a mezzanotte (un sacrificio che dev'essere stato enorme e spossante e che dimostrava la sua immensa fede) Lo capite vero? Il gesto fatto dal quell'anziano uomo è di un importanza assurda perchè indica il valore che in quel momento ha la commemorazione di questa nascita e l'attimo di raccoglimento che ne consegue. (Ok si si sà storicamente , gesù nacque in estate) ma noi lo festeggiamo in pieno inverno per un motivo preciso; per quel che ho caapito (è una mia supposizione Avviso.) Il commemorarla nel giorno del 25 dicembre e quell'ora come per secoli si è fatto indica non solo un sacrificio ma la voglia vera di cercare un contatto con il divino. Insomma come per i celti ma più oniricamente è la fine di un ciclo annuale e un attimo di comunicazione con colui che si pensa abbia creato il mondo e con il suo figlio che sta per cominciare un cammino che terminerà con la risurrezione di pasqua.
Poi ok io sono la prima a dire che Dio te lo puoi pregare anche in mezzo ad un campo ma è il significato e la spiritualità di quel momento che sono importanti.
Io non sono una religiosa mangiamessa e credo in dio a modo mio secondo le mie esperienze di vita ma ci sono cose il cui significato è chiaro , e quello di cui vi ho parlato è visibile in ogni aspetto che lo siguarda.
La mitologia natalizia va al di là della storia stessa di finzione e al di là della curuiosità di conoscere la storia reale di quella persona o quel dato evento.
Da una motivazione per sentire qualcosa, ti spinge a voler godere di quell'attimo di magia e gioia infantile e a far maturare quel desiderio di contatto con Dio.
Molti ora staranno ridendo come a dire "machcè assurda teoria"
Ne onvengo sulla sua assurdità ma c'è anche un filo logico dietro, perchè la leggenda essendo nata da una realtà tangibile e veritiera conduce le persone a determinate riflessioni e a cercare quel qualcosa in più, sia a livello di svago che di spiritualità.
Quando uno dei tasselli di questo puzzle è scombinato, il puzzle stesso non può formarsi e purtroppo al giorno d'oggi accade questo perchè non si vede ne si vuol cercare un contatto con se stessi tramite il momento religioso più prezioso dell'anno.
Ovvero il natale, nella sua mitologia, nella sua magia fatta di luci e colori e nella sua spiritualità religiosa più vera.
Io sono arrivata a questa conclusione dopo numerose riflessioni e arrabbiatture e mi sono ritrovata a dirmi che tutto è intristitamente collegato.
Dalle leggende nasce un sogno ma anche un profondo desiderio di conoscere chi sta dietro tutta questa magia.
E da quel punto di verità si passa a una riflessione sulla propria interiorità, sul sogno e sulla preziosità di un attimo come quello del natale.
Vi lascio con queste parole perchè preferisco siate voi che mi leggete a continuare la riflessione per conto vostro magari tornando a leggere o a scoprire leggende natalizie e storie da cui nasce il natale che non consocevate.
Io da parte mia tempo permetendo vorrei farmi un ripasso di mitologia natalizia.
Alla prossima!
giovedì 8 novembre 2018
Una bevanda calda una penna e tanti fogli bianchi
Il freddo sta arrivando; anche se in questa città che io definisco del fosso perchè tra 2 colline, il freddo tarda ad arrivare e anche le perturbazioni sono una noia mortale.
Ma in questo periodo freddo c'è un qualcosa che è davvero confortante fare; soprattuto se è domenica e si ha un po' di tempo per se stessi.
Ovvero... prendere un buon caffè o un orzo con del latte caldo dentro, prendere mano alla penna e perdersi nella scrittura.
Un momento confrotante ed emozionante, soprattutto se fuori sta piovendo.
A me piace molto questo momento domenicale e il mio Writing moment per dirla all'inglese.
L'unica cosa davvero brutta è il latte che si intiepidisce.... Ma io ho trovato la soluzione! Lo scalda tazza usb. Lo attacchi al portatile e via che hai la bevanda sempre calda.
Ora vi domanderete come ho fatto a conoscere questo strano aggeggio e vi rispondo con piacere che a volte, ficcanasare tra gli scaffali impolverati di Amazon è di grandisisma utilità ! Infatti l'ho comprato lì ed è comodissimo, una vera mano santa.
Insomma; ha reso perfetto un momento che aveva il suo attimo stonato.
Scrivere mentre faccio colazione la Domenica e alzare la testa dallo scritto che ormai è mezzogiorno per me è una sensazione appagante.
A volte riesco a scrivere parechcio, altre invece, devo arrovellarmi per più di mezz'ora per trovare il giusto modo di esporre quel che voglio narrare; oppure devo fermarmi per andare a rileggere la progettazione.
Non riesco mai a scrivere una decina di pagine massimo che ne scrivo 2, ma lo reputo comunque un buon risultato.
Mi comunica tanto questo momento, perchè in primo luogo sento che è solo per me e poi immegermi nel mondo della storia che sto scrivendo mi permette in certo qual modo di viverla come se fossi lì coi personaggi.
A volte mentre scrivo mi chiedo se magari un potenziale lettore apprezzerebbe il momento vissuto dal personaggio ma accantono subito la domanda perchè le mie storie le leggo unicamente io e tento di farlo in maniera decisamente critica appunto per riuscire a fare un buon lavoro.
Punto all'armonia del testo, alla creazione di una storia che con le sue imperfezioni e i suoi momenti sappia risultare perfetta al punto da rimanere nel cuore; quindi semplicemente mi concetro in quel che faccio delegando ai postumi della rilettura l'analisi della mia esposizione del testo.
In genere so sempre cosa narrare e perchè ma mi capitano delle volte in cui devo cancellare e riscrivere perchè proprio i pezzi non sanno di niente o risultano troppo striminziti.
Apprezzo anche questi momenti perchè sono una parte integrante del mio voler far vivere il testo e ammetto che mi fanno sentire anche un po' il dottor frankestein.
Sono stancanti ma belli.
Mi ero ripromessa in questo articolo di parlarvi delle emozioni che questo momento domenicale mi conferisce ma ammetto che è estremamente difficile.
Vorrei dirvi tante cose di questo momento che per me purtroppo passa fin troppo velocemente; ma non ne esistono di adatte a conferire una chiara idea dell'emozione che provo in quelle orette mattutine in cui sono immersa nella scrittura.
Credo che sia molto onirica come sensazione ma posso sicuramente dire nei momenti in cui scrivi la vta può apparirti quasi appagante.
Poi ok credo che tutti concorderemo sul fatto che solo un decerebrato definisce la vita appagante. Comunque scrivere da anche questa sensazione; ma non è la sola, la scrittura conferisce tante conoscenze e tante emozioni ma sono e rimangono come un dejavù infinito e carico di belleza.
Con questo vi lascio al secondo aggiornamento di novembre!
Ma in questo periodo freddo c'è un qualcosa che è davvero confortante fare; soprattuto se è domenica e si ha un po' di tempo per se stessi.
Ovvero... prendere un buon caffè o un orzo con del latte caldo dentro, prendere mano alla penna e perdersi nella scrittura.
Un momento confrotante ed emozionante, soprattutto se fuori sta piovendo.
A me piace molto questo momento domenicale e il mio Writing moment per dirla all'inglese.
L'unica cosa davvero brutta è il latte che si intiepidisce.... Ma io ho trovato la soluzione! Lo scalda tazza usb. Lo attacchi al portatile e via che hai la bevanda sempre calda.
Ora vi domanderete come ho fatto a conoscere questo strano aggeggio e vi rispondo con piacere che a volte, ficcanasare tra gli scaffali impolverati di Amazon è di grandisisma utilità ! Infatti l'ho comprato lì ed è comodissimo, una vera mano santa.
Insomma; ha reso perfetto un momento che aveva il suo attimo stonato.
Scrivere mentre faccio colazione la Domenica e alzare la testa dallo scritto che ormai è mezzogiorno per me è una sensazione appagante.
A volte riesco a scrivere parechcio, altre invece, devo arrovellarmi per più di mezz'ora per trovare il giusto modo di esporre quel che voglio narrare; oppure devo fermarmi per andare a rileggere la progettazione.
Non riesco mai a scrivere una decina di pagine massimo che ne scrivo 2, ma lo reputo comunque un buon risultato.
Mi comunica tanto questo momento, perchè in primo luogo sento che è solo per me e poi immegermi nel mondo della storia che sto scrivendo mi permette in certo qual modo di viverla come se fossi lì coi personaggi.
A volte mentre scrivo mi chiedo se magari un potenziale lettore apprezzerebbe il momento vissuto dal personaggio ma accantono subito la domanda perchè le mie storie le leggo unicamente io e tento di farlo in maniera decisamente critica appunto per riuscire a fare un buon lavoro.
Punto all'armonia del testo, alla creazione di una storia che con le sue imperfezioni e i suoi momenti sappia risultare perfetta al punto da rimanere nel cuore; quindi semplicemente mi concetro in quel che faccio delegando ai postumi della rilettura l'analisi della mia esposizione del testo.
In genere so sempre cosa narrare e perchè ma mi capitano delle volte in cui devo cancellare e riscrivere perchè proprio i pezzi non sanno di niente o risultano troppo striminziti.
Apprezzo anche questi momenti perchè sono una parte integrante del mio voler far vivere il testo e ammetto che mi fanno sentire anche un po' il dottor frankestein.
Sono stancanti ma belli.
Mi ero ripromessa in questo articolo di parlarvi delle emozioni che questo momento domenicale mi conferisce ma ammetto che è estremamente difficile.
Vorrei dirvi tante cose di questo momento che per me purtroppo passa fin troppo velocemente; ma non ne esistono di adatte a conferire una chiara idea dell'emozione che provo in quelle orette mattutine in cui sono immersa nella scrittura.
Credo che sia molto onirica come sensazione ma posso sicuramente dire nei momenti in cui scrivi la vta può apparirti quasi appagante.
Poi ok credo che tutti concorderemo sul fatto che solo un decerebrato definisce la vita appagante. Comunque scrivere da anche questa sensazione; ma non è la sola, la scrittura conferisce tante conoscenze e tante emozioni ma sono e rimangono come un dejavù infinito e carico di belleza.
Con questo vi lascio al secondo aggiornamento di novembre!
domenica 28 ottobre 2018
Le mie letture di Ottobre considerazioni veloci
Siamo quasi alla fine di ottobre e io mi porto ancora dietro le mie letture con il proposito di iniziare un nuovo libro proprio il 31 di ottobre.
Ho finito Storie di fantasmi giapponesi, un libro corto e carino che mi ha lasciato delle belle impressioni.
Le storie tendono al melanconico e sono intrise di romanticismo; mi sono davvero piaciute, anche se devo ammettere che le teorizzazioni a fine libro semplicemnte mi sapevano di fantasie allucinate, nonostante i testi dedicati a farfalle, zanzare ecc. fossero anche pieni di curiosità tradizionali nipponiche.
Di red ho letto tutto il primo quarto e mi trovo al momento a pagina 130; il libro mi sta piacendo un sacco e trovo che somigli veramente molto al primo film della saga ruby red che purtroppo non riesco a vedere trasmessa nuovamente in tv.
La prima volta la vidi su sky e mi appassionò tanto da rimanere in piedi una notte intera per vedermi tutti e 3 i film.
Tuttavia spero che i romanzi mi risolvano i buchi lasciati aperti dai film (che ho adorato come già ho deto XD.)
Storie del mistero è interessante, le storie sono ben fatte (per ora ne ho lette 4 e il volume ne contiene almeno una quindicina) quindi sono molto indietro ma mi sta piacendo, trovo che le storie conferiscano il giusto grado di interesse e mistero e che siano ben costruite.
Come unica pecca trovo che queste storie classiche tendano ad avere alcuni momenti lenti di narrazione che non sono imputabili alle descrizioni ma ben si proprio allo scorrere della narrazione.
Comunque il libro rimane bello e se riuscite a trovarlo all'usato dato che ormai è un fuori catalogo vi cnsiglio di recuperarlo.
Ho iniziato anche Storie di Vampiri come sapete e per ora le uniche 2 storie lette sono finite entrambe male. XD
Le storie non mi hanno racapricciato al momento anzi, per ora lo stile pare buono ma altresì i personaggi delle varie storie per ora mi sono sembrati tuti privi di una vera personalità.
Vuoi forse che sia perchè le storie sono impostate come racconti di terzi a quarti individui; ma davvero sia vittime che vampiri non mi sanno di niente.
Continuerò la lettura del libro e vediamo che mi saprà offrire.
Il 31 mi inzio Raccolta di Storia di fantasmi e da questo volume ammetto di aspettarmi molto. Adoro le storie di fantasmi e spero quindi di ritrovarmi in eleganti dimore dove spiriti e spiritelli si manifestano coi loro fenomeni e spero vivamente di non ritrovarmi davanti agli irrealistici fantasmi assasini.. che scientificamente sono un aperta cagata.
Per chi non lo sapesse a me piace i ìnformarmi di parapsicologia ovvero leggo articoli e vedo trasmissoni come ghost hunters ed altre di indagine sul paranormale, quindi sono molto puntigliosa sull'argomento e i classici fantasmi da film horror proprio li odio.
Quindi che dire.... Spero che questo libro mi offra il bel clima da ghost stories non inutile horror.
E con questo vi lascio augurandovi un Happy Halloween!
Ho finito Storie di fantasmi giapponesi, un libro corto e carino che mi ha lasciato delle belle impressioni.
Le storie tendono al melanconico e sono intrise di romanticismo; mi sono davvero piaciute, anche se devo ammettere che le teorizzazioni a fine libro semplicemnte mi sapevano di fantasie allucinate, nonostante i testi dedicati a farfalle, zanzare ecc. fossero anche pieni di curiosità tradizionali nipponiche.
Di red ho letto tutto il primo quarto e mi trovo al momento a pagina 130; il libro mi sta piacendo un sacco e trovo che somigli veramente molto al primo film della saga ruby red che purtroppo non riesco a vedere trasmessa nuovamente in tv.
La prima volta la vidi su sky e mi appassionò tanto da rimanere in piedi una notte intera per vedermi tutti e 3 i film.
Tuttavia spero che i romanzi mi risolvano i buchi lasciati aperti dai film (che ho adorato come già ho deto XD.)
Storie del mistero è interessante, le storie sono ben fatte (per ora ne ho lette 4 e il volume ne contiene almeno una quindicina) quindi sono molto indietro ma mi sta piacendo, trovo che le storie conferiscano il giusto grado di interesse e mistero e che siano ben costruite.
Come unica pecca trovo che queste storie classiche tendano ad avere alcuni momenti lenti di narrazione che non sono imputabili alle descrizioni ma ben si proprio allo scorrere della narrazione.
Comunque il libro rimane bello e se riuscite a trovarlo all'usato dato che ormai è un fuori catalogo vi cnsiglio di recuperarlo.
Ho iniziato anche Storie di Vampiri come sapete e per ora le uniche 2 storie lette sono finite entrambe male. XD
Le storie non mi hanno racapricciato al momento anzi, per ora lo stile pare buono ma altresì i personaggi delle varie storie per ora mi sono sembrati tuti privi di una vera personalità.
Vuoi forse che sia perchè le storie sono impostate come racconti di terzi a quarti individui; ma davvero sia vittime che vampiri non mi sanno di niente.
Continuerò la lettura del libro e vediamo che mi saprà offrire.
Il 31 mi inzio Raccolta di Storia di fantasmi e da questo volume ammetto di aspettarmi molto. Adoro le storie di fantasmi e spero quindi di ritrovarmi in eleganti dimore dove spiriti e spiritelli si manifestano coi loro fenomeni e spero vivamente di non ritrovarmi davanti agli irrealistici fantasmi assasini.. che scientificamente sono un aperta cagata.
Per chi non lo sapesse a me piace i ìnformarmi di parapsicologia ovvero leggo articoli e vedo trasmissoni come ghost hunters ed altre di indagine sul paranormale, quindi sono molto puntigliosa sull'argomento e i classici fantasmi da film horror proprio li odio.
Quindi che dire.... Spero che questo libro mi offra il bel clima da ghost stories non inutile horror.
E con questo vi lascio augurandovi un Happy Halloween!
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