Quante volte capita di leggere un buon libro e di farsi venire tanti spunti per cercare cose interessanti che poi vanno irrimediabilmente nel dimenticatoio?
Di sicuro i più alzeranno la mano e tristemente mi unisco al coro ma quando ci ripenso avverto una decisa insoddisfazione verso me stessa.
Leggere è qualcosa di unico e bene o male produce i suoi frutti, dovremmo tenerli a mente ma a volte è davvero difficile, però ci rimane il piacere di quel ricordo soffuso che magari tempo dopo ci spinge a risfogliare quel medesimo libro alla ricerca di quegli stessi particolari che ci hanno incuriosito in precedenza.
Quando leggo un saggio di storia o di scienza spesso mi capita di rimanere affascinata e sorpresa dagli spunti immaginari che anche in quei testi si possono trovare.
Ma non solo da questo; anche dalle sfacettature di determinati argomenti. quel che irrimediabilmente rovina questi libri sono le numerose formule matematiche che ti deviano la mente dal percorso di apprendimento costringendoti a rileggere quello stesso pezzo e a riprovare un deciso senso di incomprensione.
Eppure nonostante questo mentre si leggono certi argomenti ti sorgono domande, curiosità e perplessità sul perchè è stato fatto qualcosa che ti pare assolutamente irrazionale solo per convalidare una tesi che magari poteva essere convalidata in mille altre maniere.
Leggere fa indubbiamente sorgere domande che non dovrebbero cadere nel dimenticatoio ma sono la prima a dire che è più facile dirlo che farlo.
Ci vorrebbe la genialata di prendere appunti mentre stiamo leggendo, ma confessiamolo pubblicamente.. Toglierebbe parte del piacere della lettura e a nessuno piace distrarsi mentre è immersonella lettura!
Quindi si rimane così con la speranza che la memoria sia lunga ma ahimè accade di rado.
domenica 22 luglio 2018
sabato 5 maggio 2018
Considerazioni mentre si sta leggendo
Attualmente sto leggendo il libro di Marco Balzano Io Resto Qui edito da Einaudi al prezzo di 18 euro.
Non leggo molti libri di autori italiani ma questo mi sta veramente piacendo.
La storia si presenta con durezza e ci riporta la storia di una madre che racconta. Racconta a sua figlia la sua vita, le vicende quotidiane, i dolori provati, le fatiche e la storia di un paese, il suo paese. Quello di Curon in Trentino Alto Adige.
Sto rimanendo sorpresa dall'intensità di questa narrazione e dalla sua capacità di mostrare uno spaccato d'epoca.
Ricordo ancora quando da bambina vidi il solitario campanile del lago Resia durante un viaggio in montagna e quanto mi piacque e mi sorprese con quella sua aria vissuta e quell'aspetto che mi sembrò così triste.
Allora immaginavo grandi catastrofi naturali con morti e devastazioni, ora dopo davvero tanti e tanti anni passati mi rendo conto che la tragedia fù diversa.
Quella del villaggio di Curon fù una tragedia del cuore e dell'anima; una tragedia che fu anche fisica e per la gente dell'epoca sancì una profonda ferita.
Mi sono ritrovata a domandarmi quanta tristezza debbano aver provato le persone che per una vita hanno vissuto in quel luogo a lasciare le proprie case, vederle sommerse dall'acqua, protestare per le sepolture dei propri cari che non si vogliono lasciare e dover continuare ad andare avanti nonostante una guerra mondiale finita da poco, i cari persi in battaglia e quelli dispersi per il mondo.
Una realtà davvero difficile che mi sta colpendo e commovuendo. Proprio un bel libro che tratta di una storia italiana e che quindi chi più chi meno, sente vicina.
L'unica cosa che non apprezzo francamente è la mancanza di qualche fotografia a fine libro che mostri foto storiche del paese di curon e del campanile.
Per il prezzo davvero alto di questa bellisisma edizione credo che sarebbe davvero stato un tocco di classe.
Per il resto l'edizione einaudi è davvero ineccepibbile. Carta ottima, copertina rigida meravigliosa e una sovracopertina asolutamente bellissima con il primo piano del campanile di Curon.
Tutto in questo libro è davvero fatto bene, perfino il font usato è fantastico e non affatica la vista.
Personalmente è un testo che ritengo sia davvero bello da leggere anche se non amate il genere drammatico.
Io personalmente non lo amo ed ho comprato il libro quasi a scatola chiusa perchè parlava un pochino della storia di curon e del campanile che mi ha sempre incuriosito, invece sto scoprendo una storia intensa con una narrazone scorrevole ed accattivante che ti permette sia di visualizzare i luoghi della storia che le emozioni del personaggi.
Appunto per questo, ritengo che se avessero messo delle foto a fine edizione questo libro sarebbe stato un vero gioiellino.
Ma suppongo che tutti dovremmo accontentarci. XD
Non leggo molti libri di autori italiani ma questo mi sta veramente piacendo.
La storia si presenta con durezza e ci riporta la storia di una madre che racconta. Racconta a sua figlia la sua vita, le vicende quotidiane, i dolori provati, le fatiche e la storia di un paese, il suo paese. Quello di Curon in Trentino Alto Adige.
Sto rimanendo sorpresa dall'intensità di questa narrazione e dalla sua capacità di mostrare uno spaccato d'epoca.
Ricordo ancora quando da bambina vidi il solitario campanile del lago Resia durante un viaggio in montagna e quanto mi piacque e mi sorprese con quella sua aria vissuta e quell'aspetto che mi sembrò così triste.
Allora immaginavo grandi catastrofi naturali con morti e devastazioni, ora dopo davvero tanti e tanti anni passati mi rendo conto che la tragedia fù diversa.
Quella del villaggio di Curon fù una tragedia del cuore e dell'anima; una tragedia che fu anche fisica e per la gente dell'epoca sancì una profonda ferita.
Mi sono ritrovata a domandarmi quanta tristezza debbano aver provato le persone che per una vita hanno vissuto in quel luogo a lasciare le proprie case, vederle sommerse dall'acqua, protestare per le sepolture dei propri cari che non si vogliono lasciare e dover continuare ad andare avanti nonostante una guerra mondiale finita da poco, i cari persi in battaglia e quelli dispersi per il mondo.
Una realtà davvero difficile che mi sta colpendo e commovuendo. Proprio un bel libro che tratta di una storia italiana e che quindi chi più chi meno, sente vicina.
L'unica cosa che non apprezzo francamente è la mancanza di qualche fotografia a fine libro che mostri foto storiche del paese di curon e del campanile.
Per il prezzo davvero alto di questa bellisisma edizione credo che sarebbe davvero stato un tocco di classe.
Per il resto l'edizione einaudi è davvero ineccepibbile. Carta ottima, copertina rigida meravigliosa e una sovracopertina asolutamente bellissima con il primo piano del campanile di Curon.
Tutto in questo libro è davvero fatto bene, perfino il font usato è fantastico e non affatica la vista.
Personalmente è un testo che ritengo sia davvero bello da leggere anche se non amate il genere drammatico.
Io personalmente non lo amo ed ho comprato il libro quasi a scatola chiusa perchè parlava un pochino della storia di curon e del campanile che mi ha sempre incuriosito, invece sto scoprendo una storia intensa con una narrazone scorrevole ed accattivante che ti permette sia di visualizzare i luoghi della storia che le emozioni del personaggi.
Appunto per questo, ritengo che se avessero messo delle foto a fine edizione questo libro sarebbe stato un vero gioiellino.
Ma suppongo che tutti dovremmo accontentarci. XD
lunedì 23 aprile 2018
Ah.... questi passa parola
Negli ultimi tempi come sapete vedo video di libri su youtube.
Vedere cosa comprano mi risulta simpatico ma ultimamente sembra diventata una moda il farsi il passa parola dei libri da leggere.
Da una parte posso capire l'entusiasmo di una persona a cui è piaciuto un libro e che vuole proporlo agli altri convinta che dia le stesse emozioni, dall'altra lo trovo un po' scemo il fatto dei passa parola sui libri.
Io sono dell'opinione che il libro sia una scoperta. Quando vai in libreria e inizi a girovagare sono gli stessi libri a chiamarti attirando la tua attenzione e girellando finisci per scoprire il lbro adatto a te.
Quello è un momento unico e al 90% puoi star certo che il libro ti piacerà veramente mentre con il libro comprato per passa parola è il margine di fregatura ad essere al 90% e questo perchè non a tutti chiamano gli stessi lbri.
E la stessa ragione per cui non capisco il fenomeno di massa come è successo per twilight ed harry potter.
Ho avuto conferma di quanto si possa rimanere fregati con il passa parola negli ultimi tempi.
Per un anno mi sono sentita rimbombare la testa su tutti i video di youtube, dalla gente che parlava e anche dai librai il nome del seguente libro acclamato come il TESORO da avere assolutamente in libreria, una perla immensa e assoluta che fa commuovere, lo esaltavano come un libro di una profondita assoluta e di una bellezza superiore che risveglia l'animo e lo riporta alla luce.
Certi commenti mi hanno decisamente stupito al punto da domandarmi: Aspetta ma cos'ha di speciale questo volume che tutti lo osannano in maniera così assoluta?
Satrete curiosi di conoscere il titolo del libro inquestione?
Ebbene è: Buona Vita a Tutti di J.K Rowling...
Ora ...
Il suddetto libricino che costa 8,50 euro ed è un discorso tenuto dalla rowling ai neo laureati di harvard la famosa università.
Incuriosita da tutti questi mega elogi, questi clamori sulla profondità, la saggezza, la grande perla ecc. ecc. ecc. ho voluto acquistarlo e leggerlo.
E un libro che si legge veloce in una giornata, quindi non apsettatevi chissà quale volume esagerato; sono una settantina di pagine con messaggi, disegni accattivanti per un risultato molto simpatico e gradevole alla vista.
Per carità preciso che il discorso è carino ma alla fine è un niente di che, una semplice esperienza della rowling che dice che si lei se la è passata da schifo per molto tempo ma ha deciso di impegnarsi e ha avuto fortuna.. tutto qui.
Non mi ha lasciato un beneamato nulla, non mi ha comunicato tutta questa profondità tanto decantata e non mi ha fatto ne commuovere, ne vedere la presunta luce ecc. ecc.
Un libro banale con un pensiero semplice e accativante, il tutto si conclude così e la perla assoluta risplendente io non l'ho vista.
Ho visto solo un messaggio di una persona che diceva ai giovani: Non aspettatevi che la vita sia rosa e fiori, metteteci l'impegno, usate la testa e andate avanti. Se avete fortuna buon per voi ma sappiate che prima della fortuna ci stanno tante fregature.
Ovvietà! Il discorso è ben impostato e piacevole da leggere e immagino da sentire a voce ma non ha un beneamato accidente delle perla profonda, del libro da santificare come lo osanannavano gli youtuber e le varie persone in giro.
Stessa cosa mi è successa anni fà con il famoso libro Il Gabbiano di Jonathan livinstong che ho trovato insignificante e di una banalità unica; i concetti che riporta io già li conoscevo all'età di 5 anni...
Quando lo dissi alla persona che mi costrinse a leggerlo rimase sconvolta e disse che io non capivo nulla di profondità.
Purtroppo e con buona pace di chi ama questa storia, io l'ho trovato banale, stra banale e di una ovvietà che fa venire la pelle d'oca.
Un libro che non sa assolutamente di nulla, non esprime nulla se non le classiche cose che già tutti sappiamo e soprattuto non ti comunica niente a parte un infastidimento per il continuo ripetersi di ovvietà assolute.
E non parliamo di stephen king autore osannato e divinizzato che mi consigliavano come il migliore dei migliori e di cui ho letto un libro che mi ha letteralmente disgustato.
Al punto che io di quella sottospecie di ammassatore di volgarità chiamato king non leggerò mai più nulla.
Il libro che mi ha tanto disgustato è Desperation un romanzo con 3 /4 del libro pieno di volgarità sessuali e un ultimo capitolo che non fa altro che dire quanto Dio Onnipotente sia cattivo, ingiusto e non aiuti nessuno.
Ora; non entro in ragionamenti in merito a quest'ultimo capitolo del romanzo perchè sulla religione ne uscirebbe un discorso che riempirebbe 10 bibbie ma il resto del libro è un accozzaglia di brutture.
Ora gli osannatori lo troveranno un capolavoro ma per me che trovo che la decenza debba essere la prima cosa in un testo narrativo tutto sto sesso e compagnia certosina è solo un ammasso ingiustificato di volgarità gratuite e insensate.
Un testo che mi ha schifito alla grande ve lo assicuro.
Queste mie esperienze a mia umile opinione insegnano che a dar retta ai passa parola e alle grandi acclamazioni altrue molto spesso ti becchi delle fregature colossali.
Ognuno ha i propri libri adatti a lui e deve scoprirli da solo girando in libreria, nelle bancarelle , su amazon , ibs , libraccio o dove preferisce.
Certo se si parla di narrativa con qualcuno possono uscire fuori titoli e consigli ma bisogna stare attenti e valutarli bene perchè spesso rischi di trovarti con dei libri che proprio non riesci a digerire.
Quindi a sentire di tutti questi libri consigliati e comprati perchè la blogger amica A lo ha consigliato a B che poi l'ha consigliato a C e l'amica di C l'ha consigliato a Tizia D che anche lei fa la youtuber mi sale il sospiro AH.. QUESTI PASSA PAROLA! con una bella giffetta chiamata Facepalm come sottofondo!
Chiudo qui e se volete un umile consiglio i libri cercateveli da voi secondo il vostro personale gusto non in base alla voce dell'amico dell'amico dell'amico perchè la moda del momento dice: o libro comprato per passa parola o morte.
Il romanzo è una cosa unica che solo noi stessi possiamo scegliere.
Vedere cosa comprano mi risulta simpatico ma ultimamente sembra diventata una moda il farsi il passa parola dei libri da leggere.
Da una parte posso capire l'entusiasmo di una persona a cui è piaciuto un libro e che vuole proporlo agli altri convinta che dia le stesse emozioni, dall'altra lo trovo un po' scemo il fatto dei passa parola sui libri.
Io sono dell'opinione che il libro sia una scoperta. Quando vai in libreria e inizi a girovagare sono gli stessi libri a chiamarti attirando la tua attenzione e girellando finisci per scoprire il lbro adatto a te.
Quello è un momento unico e al 90% puoi star certo che il libro ti piacerà veramente mentre con il libro comprato per passa parola è il margine di fregatura ad essere al 90% e questo perchè non a tutti chiamano gli stessi lbri.
E la stessa ragione per cui non capisco il fenomeno di massa come è successo per twilight ed harry potter.
Ho avuto conferma di quanto si possa rimanere fregati con il passa parola negli ultimi tempi.
Per un anno mi sono sentita rimbombare la testa su tutti i video di youtube, dalla gente che parlava e anche dai librai il nome del seguente libro acclamato come il TESORO da avere assolutamente in libreria, una perla immensa e assoluta che fa commuovere, lo esaltavano come un libro di una profondita assoluta e di una bellezza superiore che risveglia l'animo e lo riporta alla luce.
Certi commenti mi hanno decisamente stupito al punto da domandarmi: Aspetta ma cos'ha di speciale questo volume che tutti lo osannano in maniera così assoluta?
Satrete curiosi di conoscere il titolo del libro inquestione?
Ebbene è: Buona Vita a Tutti di J.K Rowling...
Ora ...
Il suddetto libricino che costa 8,50 euro ed è un discorso tenuto dalla rowling ai neo laureati di harvard la famosa università.
Incuriosita da tutti questi mega elogi, questi clamori sulla profondità, la saggezza, la grande perla ecc. ecc. ecc. ho voluto acquistarlo e leggerlo.
E un libro che si legge veloce in una giornata, quindi non apsettatevi chissà quale volume esagerato; sono una settantina di pagine con messaggi, disegni accattivanti per un risultato molto simpatico e gradevole alla vista.
Per carità preciso che il discorso è carino ma alla fine è un niente di che, una semplice esperienza della rowling che dice che si lei se la è passata da schifo per molto tempo ma ha deciso di impegnarsi e ha avuto fortuna.. tutto qui.
Non mi ha lasciato un beneamato nulla, non mi ha comunicato tutta questa profondità tanto decantata e non mi ha fatto ne commuovere, ne vedere la presunta luce ecc. ecc.
Un libro banale con un pensiero semplice e accativante, il tutto si conclude così e la perla assoluta risplendente io non l'ho vista.
Ho visto solo un messaggio di una persona che diceva ai giovani: Non aspettatevi che la vita sia rosa e fiori, metteteci l'impegno, usate la testa e andate avanti. Se avete fortuna buon per voi ma sappiate che prima della fortuna ci stanno tante fregature.
Ovvietà! Il discorso è ben impostato e piacevole da leggere e immagino da sentire a voce ma non ha un beneamato accidente delle perla profonda, del libro da santificare come lo osanannavano gli youtuber e le varie persone in giro.
Stessa cosa mi è successa anni fà con il famoso libro Il Gabbiano di Jonathan livinstong che ho trovato insignificante e di una banalità unica; i concetti che riporta io già li conoscevo all'età di 5 anni...
Quando lo dissi alla persona che mi costrinse a leggerlo rimase sconvolta e disse che io non capivo nulla di profondità.
Purtroppo e con buona pace di chi ama questa storia, io l'ho trovato banale, stra banale e di una ovvietà che fa venire la pelle d'oca.
Un libro che non sa assolutamente di nulla, non esprime nulla se non le classiche cose che già tutti sappiamo e soprattuto non ti comunica niente a parte un infastidimento per il continuo ripetersi di ovvietà assolute.
E non parliamo di stephen king autore osannato e divinizzato che mi consigliavano come il migliore dei migliori e di cui ho letto un libro che mi ha letteralmente disgustato.
Al punto che io di quella sottospecie di ammassatore di volgarità chiamato king non leggerò mai più nulla.
Il libro che mi ha tanto disgustato è Desperation un romanzo con 3 /4 del libro pieno di volgarità sessuali e un ultimo capitolo che non fa altro che dire quanto Dio Onnipotente sia cattivo, ingiusto e non aiuti nessuno.
Ora; non entro in ragionamenti in merito a quest'ultimo capitolo del romanzo perchè sulla religione ne uscirebbe un discorso che riempirebbe 10 bibbie ma il resto del libro è un accozzaglia di brutture.
Ora gli osannatori lo troveranno un capolavoro ma per me che trovo che la decenza debba essere la prima cosa in un testo narrativo tutto sto sesso e compagnia certosina è solo un ammasso ingiustificato di volgarità gratuite e insensate.
Un testo che mi ha schifito alla grande ve lo assicuro.
Queste mie esperienze a mia umile opinione insegnano che a dar retta ai passa parola e alle grandi acclamazioni altrue molto spesso ti becchi delle fregature colossali.
Ognuno ha i propri libri adatti a lui e deve scoprirli da solo girando in libreria, nelle bancarelle , su amazon , ibs , libraccio o dove preferisce.
Certo se si parla di narrativa con qualcuno possono uscire fuori titoli e consigli ma bisogna stare attenti e valutarli bene perchè spesso rischi di trovarti con dei libri che proprio non riesci a digerire.
Quindi a sentire di tutti questi libri consigliati e comprati perchè la blogger amica A lo ha consigliato a B che poi l'ha consigliato a C e l'amica di C l'ha consigliato a Tizia D che anche lei fa la youtuber mi sale il sospiro AH.. QUESTI PASSA PAROLA! con una bella giffetta chiamata Facepalm come sottofondo!
Chiudo qui e se volete un umile consiglio i libri cercateveli da voi secondo il vostro personale gusto non in base alla voce dell'amico dell'amico dell'amico perchè la moda del momento dice: o libro comprato per passa parola o morte.
Il romanzo è una cosa unica che solo noi stessi possiamo scegliere.
lunedì 19 marzo 2018
Vagare tra i libri
Oggi volevo soffermarmi a ricordare un piacere che credo stia venendo dimenticato ovvero: La scoperta del Libro!
Non riuscite a capire vero?
Ultimamente ho scoperto su youtube i video di quelle persone che io chiamo simpaticamente le Bookine cioè persone che parlano dei propri libri letti e delle nuove uscite recensendo i vari titoli.
Trovo questi video interessanti ma penso anche che facciano morire uno di quei piaceri che a mia umile opinione ti fanno provare un emozione incredibile, ovvero il vagare nella tua libreria di fiducia scoprendo titoli che non conosci.
Sapendo tutte le uscite, quel che ci sarà in libreria prossimamente credo che ti levi quella ricerca un po' magica del libro fatto apposta per te.
Un esempio è stato scoprire che ad Aprile esce il seguito di una saga fantasy che mi piace molto. Sono contentissima di avere questa info in anteprima ma altresì mi sarebbe piaciuto provare quel classico battito accelerato che hai quando scopri un libro tanto atteso sullo scaffale della libreria in cui vai sempre e di cui non sapevi nulla che sarebbe uscito! Oppure il piacere di quella frenesia che si prova a perderti fra quel mare di storie sconosciute senza alcuna fretta, passando anche ore a leggerti le varie trame.
Per me questa particolare.. definiamola magia esplorativa è qualcosa di magico e bellissimo e sempre personalmente quando vedo i video di queste persone che da che ho capito comprano soprattutto online mi ritrovo a domandarmi: Aspettate ma come fate a godervi quel primo magico momento in cui sfogli il libro in libreria leggendo la trama?
Girare tra i libri è davvero piacevole e quando ti soffermi a leggere la trama di un libro che ti ha attitrato e magari sfogli le pagine così a random avverti un impalpabile piacere al quale personalmente non rinuncerei mai!
Ad aprile quando andrò in libreria purtroppo temo che non lo proverò questo impalpabile piacere perchè ormai so i titoli previsti in uscita e a meno che la libreria da cui solitamente vado non abbia un improvviso impulso di prendere libri di case editrici che solitamente non tratta io mi ritroverò senza il piacere dello scoprire nuovi titoli.
Vi farò ridere ma mentre scrivo queste frasi con l'implicato sottinteso che ad aprile qualche acquisto di libri ci sarà sento la mia coscienza dire nella mia testa: No non comprare! Prima sbologna almeno una decina dei libri che hai ancora da leggere!
Ma io temo di essere ormai un caso disperato ovvero una affetta da mania compulsiva nell'acquisto di libri e manga!
Non vivo senza leggere! E senza cercare sempre quel libro che mi permetta di immergermi in una nuova lettura e compiere un magico viaggio in un mondo alternativo.
Per me il giretto in libreria è come una caccia al tesoro, quando vago tra gli scaffali e leggo le varie trame mi sembra die ssere un cane da tartufo.
A volte bei tartufi " libri" che mi interessano ne trovo anche una decina purtroppo però non posso comprarli tutti anche se vi confesso che se facessi una simile mattata mi sentirei come un leone.
Di solito ne compro 1 al massimo 2 ma cerco sempre di orizzontarmi su quegli argomenti che al momento mi interessano maggiormente.
Con questi video ma anche con lo stesso acquisto online mi sento un pochino derubata di questo piacere della scoperta.
Certo anche vedere questi video è interessante come già vi ho detto, (sebbene non ne trovi una di youtuber che legge fantasy) e mi piace però ci tenevo anche a ricordare a chi mi legge che la vera magia coi libri è trovare la storia che ti chiama fra le migliaia che sono nascoste tra gli scaffali.
Con questo vi saluto e vi auguro un buon divertimento nel vostro prossimo giretto esplorativo in libreria!
Non riuscite a capire vero?
Ultimamente ho scoperto su youtube i video di quelle persone che io chiamo simpaticamente le Bookine cioè persone che parlano dei propri libri letti e delle nuove uscite recensendo i vari titoli.
Trovo questi video interessanti ma penso anche che facciano morire uno di quei piaceri che a mia umile opinione ti fanno provare un emozione incredibile, ovvero il vagare nella tua libreria di fiducia scoprendo titoli che non conosci.
Sapendo tutte le uscite, quel che ci sarà in libreria prossimamente credo che ti levi quella ricerca un po' magica del libro fatto apposta per te.
Un esempio è stato scoprire che ad Aprile esce il seguito di una saga fantasy che mi piace molto. Sono contentissima di avere questa info in anteprima ma altresì mi sarebbe piaciuto provare quel classico battito accelerato che hai quando scopri un libro tanto atteso sullo scaffale della libreria in cui vai sempre e di cui non sapevi nulla che sarebbe uscito! Oppure il piacere di quella frenesia che si prova a perderti fra quel mare di storie sconosciute senza alcuna fretta, passando anche ore a leggerti le varie trame.
Per me questa particolare.. definiamola magia esplorativa è qualcosa di magico e bellissimo e sempre personalmente quando vedo i video di queste persone che da che ho capito comprano soprattutto online mi ritrovo a domandarmi: Aspettate ma come fate a godervi quel primo magico momento in cui sfogli il libro in libreria leggendo la trama?
Girare tra i libri è davvero piacevole e quando ti soffermi a leggere la trama di un libro che ti ha attitrato e magari sfogli le pagine così a random avverti un impalpabile piacere al quale personalmente non rinuncerei mai!
Ad aprile quando andrò in libreria purtroppo temo che non lo proverò questo impalpabile piacere perchè ormai so i titoli previsti in uscita e a meno che la libreria da cui solitamente vado non abbia un improvviso impulso di prendere libri di case editrici che solitamente non tratta io mi ritroverò senza il piacere dello scoprire nuovi titoli.
Vi farò ridere ma mentre scrivo queste frasi con l'implicato sottinteso che ad aprile qualche acquisto di libri ci sarà sento la mia coscienza dire nella mia testa: No non comprare! Prima sbologna almeno una decina dei libri che hai ancora da leggere!
Ma io temo di essere ormai un caso disperato ovvero una affetta da mania compulsiva nell'acquisto di libri e manga!
Non vivo senza leggere! E senza cercare sempre quel libro che mi permetta di immergermi in una nuova lettura e compiere un magico viaggio in un mondo alternativo.
Per me il giretto in libreria è come una caccia al tesoro, quando vago tra gli scaffali e leggo le varie trame mi sembra die ssere un cane da tartufo.
A volte bei tartufi " libri" che mi interessano ne trovo anche una decina purtroppo però non posso comprarli tutti anche se vi confesso che se facessi una simile mattata mi sentirei come un leone.
Di solito ne compro 1 al massimo 2 ma cerco sempre di orizzontarmi su quegli argomenti che al momento mi interessano maggiormente.
Con questi video ma anche con lo stesso acquisto online mi sento un pochino derubata di questo piacere della scoperta.
Certo anche vedere questi video è interessante come già vi ho detto, (sebbene non ne trovi una di youtuber che legge fantasy) e mi piace però ci tenevo anche a ricordare a chi mi legge che la vera magia coi libri è trovare la storia che ti chiama fra le migliaia che sono nascoste tra gli scaffali.
Con questo vi saluto e vi auguro un buon divertimento nel vostro prossimo giretto esplorativo in libreria!
venerdì 9 febbraio 2018
Reckelss di Cornelia Funke
Avete letto Reckless il primo romanzo della trilogia del mondo al di là dello specchio?
Io l'ho appena finito e devo dire che mi è piaciuto molto.
E il primo romanzo che leggo di questa autrice e devo dire che la storia è stata affascinante e ricca.
Ho impiegato una vita nel leggerlo lo confesso ma devo ammettere che questa lettura a rilento mi ha permesso di apprezzare maggiormente i dettagli e la cura posta nello scrivere questo romanzo.
La storia parla di Jacob Reckless un giovane uomo che viaggia tra questo mondo e un mondo che si trova al di là di uno specchio.
Un giorno sfortuna vuole che il fratello scopre il suo segreto seguendolo e finendo in un grande pericolo.
Da lì parte la storia. Jacob farà tutto quello che è in suo potere per salvare il fratello dal pericolo che lo minaccia in questo mondo alternativo.
La storia si è dimostrata ricca e gli attimi vissuti intensi. Quel che mi è piaciuto di più della costruzione di questa storia è che l'autrice è riuscita a descrivere e figurare il mondo con un utilizzo minimo di parole.
Io amo la descrizione di mondi fantasy e mi piace godere dei momenti in cui posso "vedere" questo mondo alternativo; mi sembra di compiere un viaggio e l'autrice è riuscita a mostrarmi il lato di mondo in cui la storia si ambienta in maniera quasi perfetta.
Ultimamente i libri fantasy mancano totalmente di descrizioni e quindi riesco davvero a trovare poco piacere nel leggerli, certo sono belle storie quelle che scelgo e mi sono piaciute molto ma e ripeto ma.. a fine lettura non mi lasciano nulla.
Non ho visto un mondo, non ne ho percepito i dettagli e le fatiche del protagonista in genere sono ampliamente sottovalutate; sembrano tutti hercules o superman se preferite; in Reckless è diverso.
Si percepisce la disperazione e la fretta del protagonista che appare sempre controllato ma altresì è estremamente nervoso per quel che succede e si colpevolizza interiormente.
Il protagonista del romanzo jacob è un essere umano e l'autrice riesce a farlo percepire completamente e questo mi piace davvero tanto.
Altra cosa che mi piace è come è riuscita a descrivere il mondo. Di solito le descrizioni si fanno mostrando quel che vede il personaggio, invece Cornelia Funke riesce a mostrare un mondo attraverso le azioni e i contesti in cui il personaggio i muove.
Questo è un qualcosa che trovo davvero unico nel suo genere e mi ripeto l'ho apprezzato tantissimo.
Personalmente ritengo Reckless davvero un buon romanzo e volevo parlarvene un pochino. Alla prossima !
Io l'ho appena finito e devo dire che mi è piaciuto molto.
E il primo romanzo che leggo di questa autrice e devo dire che la storia è stata affascinante e ricca.
Ho impiegato una vita nel leggerlo lo confesso ma devo ammettere che questa lettura a rilento mi ha permesso di apprezzare maggiormente i dettagli e la cura posta nello scrivere questo romanzo.
La storia parla di Jacob Reckless un giovane uomo che viaggia tra questo mondo e un mondo che si trova al di là di uno specchio.
Un giorno sfortuna vuole che il fratello scopre il suo segreto seguendolo e finendo in un grande pericolo.
Da lì parte la storia. Jacob farà tutto quello che è in suo potere per salvare il fratello dal pericolo che lo minaccia in questo mondo alternativo.
La storia si è dimostrata ricca e gli attimi vissuti intensi. Quel che mi è piaciuto di più della costruzione di questa storia è che l'autrice è riuscita a descrivere e figurare il mondo con un utilizzo minimo di parole.
Io amo la descrizione di mondi fantasy e mi piace godere dei momenti in cui posso "vedere" questo mondo alternativo; mi sembra di compiere un viaggio e l'autrice è riuscita a mostrarmi il lato di mondo in cui la storia si ambienta in maniera quasi perfetta.
Ultimamente i libri fantasy mancano totalmente di descrizioni e quindi riesco davvero a trovare poco piacere nel leggerli, certo sono belle storie quelle che scelgo e mi sono piaciute molto ma e ripeto ma.. a fine lettura non mi lasciano nulla.
Non ho visto un mondo, non ne ho percepito i dettagli e le fatiche del protagonista in genere sono ampliamente sottovalutate; sembrano tutti hercules o superman se preferite; in Reckless è diverso.
Si percepisce la disperazione e la fretta del protagonista che appare sempre controllato ma altresì è estremamente nervoso per quel che succede e si colpevolizza interiormente.
Il protagonista del romanzo jacob è un essere umano e l'autrice riesce a farlo percepire completamente e questo mi piace davvero tanto.
Altra cosa che mi piace è come è riuscita a descrivere il mondo. Di solito le descrizioni si fanno mostrando quel che vede il personaggio, invece Cornelia Funke riesce a mostrare un mondo attraverso le azioni e i contesti in cui il personaggio i muove.
Questo è un qualcosa che trovo davvero unico nel suo genere e mi ripeto l'ho apprezzato tantissimo.
Personalmente ritengo Reckless davvero un buon romanzo e volevo parlarvene un pochino. Alla prossima !
mercoledì 29 novembre 2017
seguire le regole della scrittura.....Un bene o un male?
Ciao a tutti carissimi letori.. Dopo un altro secolo rieccoci a noi.
Innanzitutto faccio con largo anticipo gli Auguri Di Buone Feste a tutti voi che mi leggete.
Nell'articolo di oggi che sarà molto breve affronterò la tematica delle regole della narrativa; seguirle è un bene o un male?
Posso parlare solo dal mio punto di vista di neofita e di appassionata purtroppo, ma la questione mi è sorta leggendo un nuovo libro con consigli per aspiranti narratori.
Io seguo le regole della narrativa che dicono: è il personaggio che narra la storia, la sua psicologia è importante, le descrizioni di ambienti, gli attimi di calma sono importanti, lo stato d'animo del personaggio è importante, ogni personaggio ha un suo ruolo e bisogna ricordarlo; tutto si interseca con gli eventi che devono essere bilanciati e accadere nel giusto momento.
Io seguo queste regole ma faccio bene o male a farlo?
Seguo tutte queste regole lo ripeto, ragiono e rifletto sulla mia narrazione eppure ogni volta che ho provato ad iscrivermi in un forum per aspiranti narratori sono stata ampliamente e abbondantemente INSULTATA e TRATTATA COME UN ASINO solo per questo, dicendomi che io sbagliavo tutto, che queste regole solo solo stronzate e che non capivo nulla di scrittura e che facevo solo papponi illeggibili e che tutto il mio informarmi sulla narrativa era un inutile perdita di tempo perchè io nonn avevo le competenze intellettuali per scrivere.
Molti utenti di questi forum hanno insultato perfino le mie passioni per altri argomenti esterni alla scrittura e i miei hobbies.
Non intendo lamentarmi perchè ormai è passato sebbene le cicatrici mi siano rimaste ma, rileggendo queste regole nuovamente, per l'ennesima volta riportate in un libro scritto da professionisti del settore con passaggi di umberto eco e roland barthes mi è sorta questa domanda che lascio appuntata così "Al Vento" per chiunque voglia rifletterci.
E un bene o un male seguire le regole della narrativa quando si scrive?
Io personalmente mi trincero in un muto silenzio perchè ormai ogni parola sull'argomento mi sembra superflua, io credo in queste regole ma il 90% della gente incontrata su forum le ha insultate e ha insultato me come persona quindi deduco che per loro le regole della narrativa siano altre e non so quali o quali canoni seguano per scrivere perchè fino ad ora non ho ricevuto spiegazioni e solo un libro di tutti quelli che ho letto inneggiava al copiare gli altri autori a non descrivere e ad insinuare che la personalità del personaggio non contava un cazzo; quindi mi ripeto non so a cosa credere ormai, quindi resto in silenzio e continuo ad informarmi.
Lascio a voi la riflessione se vorrete farla e nuovamente Auguri per il Natale 2017
Innanzitutto faccio con largo anticipo gli Auguri Di Buone Feste a tutti voi che mi leggete.
Nell'articolo di oggi che sarà molto breve affronterò la tematica delle regole della narrativa; seguirle è un bene o un male?
Posso parlare solo dal mio punto di vista di neofita e di appassionata purtroppo, ma la questione mi è sorta leggendo un nuovo libro con consigli per aspiranti narratori.
Io seguo le regole della narrativa che dicono: è il personaggio che narra la storia, la sua psicologia è importante, le descrizioni di ambienti, gli attimi di calma sono importanti, lo stato d'animo del personaggio è importante, ogni personaggio ha un suo ruolo e bisogna ricordarlo; tutto si interseca con gli eventi che devono essere bilanciati e accadere nel giusto momento.
Io seguo queste regole ma faccio bene o male a farlo?
Seguo tutte queste regole lo ripeto, ragiono e rifletto sulla mia narrazione eppure ogni volta che ho provato ad iscrivermi in un forum per aspiranti narratori sono stata ampliamente e abbondantemente INSULTATA e TRATTATA COME UN ASINO solo per questo, dicendomi che io sbagliavo tutto, che queste regole solo solo stronzate e che non capivo nulla di scrittura e che facevo solo papponi illeggibili e che tutto il mio informarmi sulla narrativa era un inutile perdita di tempo perchè io nonn avevo le competenze intellettuali per scrivere.
Molti utenti di questi forum hanno insultato perfino le mie passioni per altri argomenti esterni alla scrittura e i miei hobbies.
Non intendo lamentarmi perchè ormai è passato sebbene le cicatrici mi siano rimaste ma, rileggendo queste regole nuovamente, per l'ennesima volta riportate in un libro scritto da professionisti del settore con passaggi di umberto eco e roland barthes mi è sorta questa domanda che lascio appuntata così "Al Vento" per chiunque voglia rifletterci.
E un bene o un male seguire le regole della narrativa quando si scrive?
Io personalmente mi trincero in un muto silenzio perchè ormai ogni parola sull'argomento mi sembra superflua, io credo in queste regole ma il 90% della gente incontrata su forum le ha insultate e ha insultato me come persona quindi deduco che per loro le regole della narrativa siano altre e non so quali o quali canoni seguano per scrivere perchè fino ad ora non ho ricevuto spiegazioni e solo un libro di tutti quelli che ho letto inneggiava al copiare gli altri autori a non descrivere e ad insinuare che la personalità del personaggio non contava un cazzo; quindi mi ripeto non so a cosa credere ormai, quindi resto in silenzio e continuo ad informarmi.
Lascio a voi la riflessione se vorrete farla e nuovamente Auguri per il Natale 2017
giovedì 8 giugno 2017
La propria storia - Un problema
Eccoci qui con questo nuovo articoletto dopo davvero tanto tempo.
Ho deciso di dedicarlo a ciò che noi scriviamo, in pratica ai nostri romanzi e racconti.
Vi è mai capitato di iniziare a scrivere una storia e poi scoprire che non vale nulla?
A me si. L'idea di base era buona ma mi ero accorta di non aver curato tanti infinitesimali dettagli; il che mi ha costretto e riprende da capo tutto il progetto scoprendo che davvero dietro qella piccola idea c'era un mondo meraviglioso e infinito.
Per me è stata una vera emozione e lo è tutt'ora che ho ripreso la stesura di questo " romanzo" anche se confesso che mi vergogno a definirlo così in quanto sono un amatoriale e non una professionista.
Quel che più mi ha appassionato in questa operazione è sentire davvero la storia e i personaggi prendere vita.
E qualcosa di davvero unico che lascia un impronta profonda ma fa capire anche quale sia la vera e unica base buona per scrivere un romanzo.
LA PROGETTAZIONE!
Se non si ragiona a fondo su ogni evento che accade in quel mondo e sulle conseguenze che ogni evento porterà , che ogni scelta produrrà.. una storia non sarà mai completa e appagante.
Si sta raccontando una vita come sapete bene tutti e questa vita è fatta di tanti e frammentari momenti.
Le scelte di ogni persona influiscono sugli altri, ogni situazione ambientale influisce sulla storia.. ogni cosa ha una connessione con un altra e tutto l'insime di questi piccoli dettagli rende la storia viva e affascinante e ti fa respirare veramente l'aria di quel mondo.
Ecco questo è quanto di più importante in narrazione; il saper viaggiare in quel mondo e renderlo visibile anche a chi legge.
Per questo la descrizione è utile; per vedere il mondo in cui viaggi, l'azione è utile per capire come si muove e vive il personaggio e il pensiero del personaggio è utile per capire come lui vede il mondo.
E non dimentichiamo l'ambientazione stessa del mondo che aiuta il tutto a diventare unico e poetico.
Io rimango sempre stupita quando questo spettacolo mi si presenta davanti agli occhi; sia che leggo un libro oppure che io stessa scriva una storia.
Il meccanismo narrativo nella sua unicità e perfezione. Al giorno d'oggi si fanno solo discorsi su come un romanzo deve presentarsi al pubblico e si sentono solo discorsi su come: se uno deve leggere una descrizione allora non legge proprio il libro perchè descrivere è uguale pappone.
Discorsi assurdi senza capo ne coda che il discoro puramente tecnico dedicato al meccanismo narrativo che vi ho appena fatto dimostra ampliamente.
Un libro deve iuscire nell'impresa di far compiere un viaggio al lettore e per questo la comprensione del meccanismo narrativo e il saper vedere le potenzialità del proprio testo è qualcosa di davvero fondamentale.
Spesso racconti o romanzi che scriviamo ci propongono un sacco di sfide non solo a livello di narrazione ma anche a livello di pensiero costringendoci a prendere carta e penna e a ripensare a quel che stiamo scrivendo, tutte le domande che ci poniamo, le rispsote che troviamo sono parte di quel meccanismo magnifico che è la progettazione del testo.
Il risultato poi saprà sorprendere
Ho deciso di dedicarlo a ciò che noi scriviamo, in pratica ai nostri romanzi e racconti.
Vi è mai capitato di iniziare a scrivere una storia e poi scoprire che non vale nulla?
A me si. L'idea di base era buona ma mi ero accorta di non aver curato tanti infinitesimali dettagli; il che mi ha costretto e riprende da capo tutto il progetto scoprendo che davvero dietro qella piccola idea c'era un mondo meraviglioso e infinito.
Per me è stata una vera emozione e lo è tutt'ora che ho ripreso la stesura di questo " romanzo" anche se confesso che mi vergogno a definirlo così in quanto sono un amatoriale e non una professionista.
Quel che più mi ha appassionato in questa operazione è sentire davvero la storia e i personaggi prendere vita.
E qualcosa di davvero unico che lascia un impronta profonda ma fa capire anche quale sia la vera e unica base buona per scrivere un romanzo.
LA PROGETTAZIONE!
Se non si ragiona a fondo su ogni evento che accade in quel mondo e sulle conseguenze che ogni evento porterà , che ogni scelta produrrà.. una storia non sarà mai completa e appagante.
Si sta raccontando una vita come sapete bene tutti e questa vita è fatta di tanti e frammentari momenti.
Le scelte di ogni persona influiscono sugli altri, ogni situazione ambientale influisce sulla storia.. ogni cosa ha una connessione con un altra e tutto l'insime di questi piccoli dettagli rende la storia viva e affascinante e ti fa respirare veramente l'aria di quel mondo.
Ecco questo è quanto di più importante in narrazione; il saper viaggiare in quel mondo e renderlo visibile anche a chi legge.
Per questo la descrizione è utile; per vedere il mondo in cui viaggi, l'azione è utile per capire come si muove e vive il personaggio e il pensiero del personaggio è utile per capire come lui vede il mondo.
E non dimentichiamo l'ambientazione stessa del mondo che aiuta il tutto a diventare unico e poetico.
Io rimango sempre stupita quando questo spettacolo mi si presenta davanti agli occhi; sia che leggo un libro oppure che io stessa scriva una storia.
Il meccanismo narrativo nella sua unicità e perfezione. Al giorno d'oggi si fanno solo discorsi su come un romanzo deve presentarsi al pubblico e si sentono solo discorsi su come: se uno deve leggere una descrizione allora non legge proprio il libro perchè descrivere è uguale pappone.
Discorsi assurdi senza capo ne coda che il discoro puramente tecnico dedicato al meccanismo narrativo che vi ho appena fatto dimostra ampliamente.
Un libro deve iuscire nell'impresa di far compiere un viaggio al lettore e per questo la comprensione del meccanismo narrativo e il saper vedere le potenzialità del proprio testo è qualcosa di davvero fondamentale.
Spesso racconti o romanzi che scriviamo ci propongono un sacco di sfide non solo a livello di narrazione ma anche a livello di pensiero costringendoci a prendere carta e penna e a ripensare a quel che stiamo scrivendo, tutte le domande che ci poniamo, le rispsote che troviamo sono parte di quel meccanismo magnifico che è la progettazione del testo.
Il risultato poi saprà sorprendere
Iscriviti a:
Post (Atom)