sabato 5 maggio 2018

Considerazioni mentre si sta leggendo

Attualmente sto leggendo il libro di Marco Balzano Io Resto Qui edito da Einaudi al prezzo di 18 euro.
Non leggo molti libri di autori italiani ma questo mi sta veramente piacendo.
La storia si presenta con durezza e ci riporta la storia di una madre che racconta. Racconta a sua figlia la sua vita, le vicende quotidiane, i dolori provati, le fatiche e la storia di un paese, il suo paese. Quello di Curon in Trentino Alto Adige.
Sto rimanendo sorpresa dall'intensità di questa narrazione e dalla sua capacità di mostrare uno spaccato d'epoca.
Ricordo ancora quando da bambina vidi il solitario campanile del lago Resia durante un viaggio in montagna e quanto mi piacque e mi sorprese con quella sua aria vissuta e quell'aspetto che mi sembrò così triste.
Allora immaginavo grandi catastrofi naturali con morti e devastazioni, ora dopo davvero tanti e tanti anni passati mi rendo conto che la tragedia fù diversa.
Quella del villaggio di Curon fù una tragedia del cuore e dell'anima; una tragedia che fu anche fisica e per la gente dell'epoca sancì una profonda ferita.
Mi sono ritrovata a domandarmi quanta tristezza debbano aver provato le persone che per una vita hanno vissuto in quel luogo a lasciare le proprie case, vederle sommerse dall'acqua, protestare per le sepolture dei propri cari che non si vogliono lasciare e dover continuare ad andare avanti nonostante una guerra mondiale finita da poco, i cari persi in battaglia e quelli dispersi per il mondo.
Una realtà davvero difficile che mi sta colpendo e commovuendo. Proprio un bel libro che tratta di una storia italiana e che quindi chi più chi meno, sente vicina.
L'unica cosa che non apprezzo francamente è la mancanza di qualche fotografia a fine libro che mostri foto storiche del paese di curon e del campanile.
Per il prezzo  davvero alto di questa bellisisma edizione credo che sarebbe davvero stato un tocco di classe.
Per il resto l'edizione einaudi è davvero ineccepibbile. Carta ottima, copertina rigida meravigliosa e una sovracopertina asolutamente bellissima con il primo piano del campanile di Curon.
Tutto in questo libro è davvero fatto bene, perfino il font usato è fantastico e non affatica la vista.
Personalmente è un testo che ritengo  sia davvero bello da leggere anche se non amate il genere drammatico.
Io personalmente non lo amo ed ho comprato il libro quasi a scatola chiusa perchè parlava un pochino della storia di curon e del campanile che mi ha sempre incuriosito, invece sto scoprendo una storia intensa con una narrazone scorrevole ed accattivante che ti permette sia di visualizzare i luoghi della storia che le emozioni del personaggi.
Appunto per questo, ritengo che se avessero messo delle foto a fine edizione questo libro sarebbe stato un vero gioiellino.
Ma suppongo che tutti dovremmo accontentarci. XD


lunedì 23 aprile 2018

Ah.... questi passa parola

Negli ultimi tempi come sapete vedo video di libri su youtube.
Vedere cosa comprano mi risulta simpatico ma ultimamente sembra diventata una moda il farsi il passa parola dei libri da leggere.
Da una parte posso capire l'entusiasmo di una persona a cui è piaciuto un libro e che vuole proporlo agli altri convinta che  dia le stesse emozioni, dall'altra lo trovo un po' scemo il fatto dei passa parola sui libri.
Io sono dell'opinione che  il libro sia una scoperta. Quando vai in libreria  e inizi a girovagare sono gli stessi libri a chiamarti attirando la tua attenzione e girellando finisci per scoprire il lbro adatto a te.
Quello è un momento unico e al 90% puoi star certo che il libro ti piacerà veramente mentre con il libro comprato per passa parola  è il margine di fregatura ad essere al 90%  e questo perchè non a tutti chiamano gli stessi lbri.
E la stessa ragione per cui non capisco il fenomeno di massa come è successo per twilight ed harry potter.
Ho avuto conferma di quanto si possa rimanere fregati con il passa parola negli ultimi tempi.
Per un anno mi sono sentita rimbombare la testa su tutti i video di youtube, dalla gente che parlava  e anche dai librai il nome del seguente libro acclamato come il  TESORO da avere assolutamente in libreria, una perla immensa e assoluta che fa commuovere, lo esaltavano come un libro di una profondita assoluta e di una bellezza superiore che risveglia l'animo e lo riporta alla luce.
Certi commenti mi hanno decisamente stupito al punto da domandarmi: Aspetta ma cos'ha di speciale questo volume che tutti lo osannano in maniera così assoluta?
 Satrete curiosi di conoscere il titolo del libro inquestione?
Ebbene è: Buona Vita a Tutti di J.K Rowling...

Ora ...
Il suddetto libricino che costa 8,50 euro ed  è un discorso tenuto dalla rowling ai  neo laureati di harvard la famosa università.
Incuriosita da tutti questi mega elogi, questi clamori sulla profondità, la saggezza, la grande perla ecc. ecc. ecc. ho voluto acquistarlo e leggerlo.
E un libro che si legge veloce in una giornata, quindi non apsettatevi chissà quale volume esagerato; sono una settantina di pagine con messaggi, disegni accattivanti  per un risultato molto simpatico e gradevole alla vista.
Per carità preciso che il discorso è carino ma alla fine è un niente di che, una semplice esperienza della rowling che dice che si lei se  la è passata da schifo per molto tempo ma ha deciso di impegnarsi e ha avuto fortuna.. tutto qui.
Non mi ha lasciato un beneamato nulla, non mi ha comunicato tutta questa profondità tanto decantata e non mi ha fatto ne commuovere, ne vedere la presunta luce ecc. ecc.
Un libro banale con un pensiero semplice e accativante, il tutto si conclude così  e la perla assoluta risplendente io non l'ho vista.
Ho visto solo un messaggio di una persona che diceva ai giovani: Non aspettatevi che la vita sia rosa e fiori, metteteci l'impegno, usate la testa e andate avanti. Se avete  fortuna buon per voi ma sappiate che prima della fortuna ci stanno tante fregature.
Ovvietà! Il discorso è ben impostato e piacevole da  leggere e immagino da sentire a voce ma non ha un beneamato accidente delle perla profonda, del libro da santificare come lo osanannavano gli youtuber e le varie persone in giro.
Stessa cosa mi è successa anni fà con il famoso libro Il Gabbiano di Jonathan livinstong che ho trovato insignificante e di una banalità unica; i concetti che riporta io già li conoscevo all'età di 5 anni...
Quando lo dissi alla persona che mi costrinse a leggerlo rimase sconvolta e disse che io non capivo nulla di profondità.
Purtroppo e con buona pace di chi ama questa storia, io l'ho trovato banale, stra banale e di una ovvietà che fa venire la pelle d'oca.
 Un libro che non sa assolutamente di nulla, non esprime nulla se non le classiche  cose che già tutti sappiamo e soprattuto non ti comunica niente a parte un infastidimento per il continuo  ripetersi di ovvietà assolute.
E non parliamo di stephen king autore osannato e divinizzato che mi consigliavano come il migliore dei migliori e di cui ho letto un libro che mi ha letteralmente disgustato.
Al punto che io di quella sottospecie di ammassatore di volgarità chiamato king  non leggerò mai più nulla.
Il libro che mi ha tanto disgustato è Desperation un romanzo con 3 /4 del libro pieno di volgarità sessuali e un ultimo capitolo che non fa altro che dire  quanto Dio Onnipotente sia cattivo, ingiusto e non aiuti nessuno.
Ora; non entro in ragionamenti in merito a quest'ultimo capitolo del romanzo perchè sulla religione ne uscirebbe un discorso che riempirebbe 10 bibbie ma il resto del libro è  un accozzaglia di  brutture.
Ora gli osannatori lo troveranno un capolavoro ma per me che trovo  che la decenza debba essere la prima cosa in un testo narrativo tutto sto sesso e compagnia certosina è  solo un ammasso  ingiustificato di volgarità gratuite e insensate.
 Un testo che mi ha schifito alla grande ve lo assicuro.

Queste mie esperienze a mia umile opinione insegnano che a dar retta ai passa parola e alle grandi acclamazioni altrue molto spesso  ti becchi delle fregature colossali.
Ognuno ha i propri libri adatti a lui e deve scoprirli da solo girando in libreria, nelle bancarelle , su amazon , ibs , libraccio o dove preferisce.
Certo se si parla di narrativa con qualcuno possono uscire fuori titoli e consigli ma bisogna stare attenti e valutarli bene perchè spesso rischi di trovarti con dei libri che proprio non riesci a digerire.
Quindi a sentire di tutti questi libri consigliati e comprati perchè la blogger amica A lo ha consigliato a B che poi l'ha consigliato  a C  e l'amica di C l'ha consigliato a Tizia D che anche lei fa la youtuber mi sale il sospiro AH.. QUESTI PASSA PAROLA! con una bella giffetta chiamata Facepalm come  sottofondo!
Chiudo qui e se volete un umile consiglio i libri cercateveli  da voi secondo il vostro personale gusto non in base alla voce dell'amico dell'amico dell'amico perchè la moda del momento dice:  o libro comprato per passa parola o morte.
Il romanzo è una cosa unica che solo noi stessi possiamo scegliere.



lunedì 19 marzo 2018

Vagare tra i libri

Oggi volevo soffermarmi a ricordare un piacere che credo stia venendo dimenticato ovvero: La scoperta del Libro!
Non riuscite a capire vero?
Ultimamente  ho scoperto su youtube i video di quelle persone che io chiamo simpaticamente le Bookine cioè persone che parlano dei propri libri letti e delle nuove uscite recensendo i vari titoli.
Trovo questi video interessanti ma penso anche che facciano morire uno di quei piaceri che a mia umile opinione ti fanno  provare un emozione incredibile, ovvero il vagare nella tua libreria di fiducia scoprendo titoli che non conosci.
Sapendo tutte le uscite, quel che ci sarà in libreria prossimamente credo che ti levi quella ricerca un po' magica del libro fatto apposta per te.
Un esempio è stato scoprire che ad Aprile esce il seguito di una saga fantasy che mi piace molto. Sono contentissima di avere questa info in anteprima ma altresì mi sarebbe piaciuto provare quel classico battito accelerato che hai quando scopri un libro tanto atteso sullo scaffale della libreria in cui vai sempre e  di cui non sapevi nulla che sarebbe uscito! Oppure il piacere di quella frenesia che si prova a perderti fra quel mare di storie sconosciute senza alcuna fretta, passando anche ore a leggerti le varie trame.
Per me questa particolare.. definiamola magia esplorativa è qualcosa di magico e bellissimo e sempre personalmente quando vedo i video di queste persone che da che ho capito comprano soprattutto online mi ritrovo a domandarmi: Aspettate ma come fate a godervi quel primo magico momento in cui sfogli il libro in libreria leggendo la trama?
Girare tra i libri è davvero piacevole e quando ti soffermi a leggere la trama di un libro che ti ha attitrato e magari sfogli le pagine così a random avverti un impalpabile piacere al quale personalmente non rinuncerei mai!
Ad aprile quando andrò in libreria purtroppo temo che non lo proverò questo impalpabile piacere perchè ormai so i titoli previsti in uscita e a meno che la libreria da cui solitamente vado non abbia un improvviso  impulso di prendere libri di case editrici che solitamente non tratta io mi ritroverò senza il piacere dello scoprire nuovi titoli.
Vi farò ridere ma mentre scrivo queste frasi  con l'implicato sottinteso che ad aprile qualche acquisto di libri ci sarà sento la mia coscienza dire nella mia testa: No non comprare! Prima sbologna almeno una decina dei libri che hai ancora da leggere!
Ma io temo di essere ormai un caso disperato ovvero una affetta da mania compulsiva nell'acquisto di libri e manga!
Non vivo senza leggere! E senza cercare sempre quel libro che mi permetta di immergermi in una nuova lettura e compiere un magico viaggio in un mondo alternativo.
Per me il giretto in libreria è come una caccia al tesoro, quando vago tra gli scaffali e leggo le varie trame mi sembra die ssere un cane da tartufo.
A volte bei  tartufi " libri" che mi interessano ne trovo anche una decina purtroppo però non posso comprarli tutti anche se vi confesso che se facessi una simile mattata mi sentirei come un leone.
Di solito ne compro 1 al massimo 2 ma cerco sempre di orizzontarmi su quegli argomenti che al momento mi interessano maggiormente.
Con questi video ma anche con lo stesso acquisto online mi sento un pochino derubata di questo piacere della scoperta.
Certo anche vedere questi video è interessante  come già vi ho detto, (sebbene non ne trovi una di youtuber che legge fantasy) e mi piace però ci tenevo anche a ricordare a chi mi legge che la vera magia coi libri è trovare la storia che ti chiama fra le migliaia che sono nascoste tra gli scaffali.
Con questo vi saluto e vi auguro un buon divertimento nel vostro prossimo giretto esplorativo in libreria!


venerdì 9 febbraio 2018

Reckelss di Cornelia Funke

Avete letto Reckless il primo romanzo della trilogia del mondo al di là dello specchio?

Io l'ho appena finito e devo dire  che mi è piaciuto molto.
E il primo romanzo che leggo di questa autrice e devo dire che la storia è stata affascinante e ricca.
Ho impiegato una vita nel leggerlo lo confesso ma devo ammettere che questa lettura a rilento mi ha permesso di apprezzare maggiormente i dettagli e la cura posta nello scrivere questo romanzo.
La storia parla di Jacob Reckless un giovane uomo che  viaggia tra questo mondo e un mondo che si trova al di là di uno specchio.
Un giorno sfortuna vuole che il fratello scopre il suo segreto seguendolo e finendo in un grande pericolo.
Da lì parte la storia. Jacob farà tutto quello che è in suo potere per salvare il fratello dal pericolo che lo minaccia in questo mondo alternativo.
La storia si è dimostrata ricca e  gli attimi vissuti intensi. Quel che mi è piaciuto di più della costruzione di questa storia è che l'autrice è riuscita a descrivere e figurare il mondo con un utilizzo minimo di parole.
Io amo la descrizione di mondi fantasy e mi piace godere dei momenti in cui posso "vedere" questo mondo alternativo; mi sembra di compiere un viaggio e l'autrice è riuscita a mostrarmi il lato di mondo in cui la storia si ambienta in maniera quasi perfetta.
Ultimamente i libri fantasy mancano totalmente di descrizioni e quindi riesco davvero a trovare poco piacere nel leggerli, certo sono belle storie  quelle che scelgo e mi sono piaciute molto ma e ripeto ma.. a fine lettura non mi lasciano nulla.
Non ho visto un mondo, non ne ho percepito i dettagli e le fatiche del protagonista in genere sono ampliamente sottovalutate; sembrano tutti hercules o superman se preferite; in Reckless è diverso.
Si percepisce la disperazione e la fretta del protagonista che appare sempre controllato ma altresì è estremamente nervoso per quel che succede e si colpevolizza interiormente.
Il protagonista del romanzo jacob  è un essere umano e l'autrice riesce a farlo percepire completamente e questo mi piace davvero tanto.
Altra cosa che mi piace è come è riuscita a descrivere il mondo. Di solito le descrizioni si fanno mostrando quel che vede il personaggio, invece  Cornelia Funke riesce a mostrare un mondo attraverso le azioni e i contesti in cui il personaggio i muove.
Questo è un qualcosa che trovo davvero unico nel suo genere e mi ripeto l'ho apprezzato tantissimo.
Personalmente ritengo Reckless davvero un buon romanzo e volevo parlarvene un pochino. Alla prossima !


mercoledì 29 novembre 2017

seguire le regole della scrittura.....Un bene o un male?

Ciao a tutti carissimi letori.. Dopo un  altro secolo rieccoci a noi.
Innanzitutto faccio con largo anticipo gli Auguri Di Buone Feste a tutti voi che mi leggete.

Nell'articolo di oggi  che sarà molto breve affronterò la tematica  delle regole della narrativa; seguirle è un bene o un male?
Posso parlare solo dal mio punto di vista di neofita e di appassionata purtroppo, ma la questione mi è sorta leggendo un  nuovo libro con consigli per aspiranti narratori.
Io seguo le regole della narrativa che dicono: è il personaggio che narra la storia, la sua psicologia è importante, le descrizioni di ambienti, gli attimi di calma sono importanti, lo stato d'animo del personaggio è importante, ogni personaggio ha un suo ruolo e bisogna ricordarlo; tutto si interseca con gli eventi che devono essere bilanciati e accadere nel giusto momento.
Io seguo queste regole ma faccio bene o male a farlo?
Seguo tutte queste regole lo ripeto,  ragiono e rifletto sulla mia narrazione eppure ogni volta che ho provato ad iscrivermi in un forum per aspiranti narratori sono stata ampliamente e abbondantemente INSULTATA  e TRATTATA COME UN ASINO solo per questo, dicendomi che io sbagliavo tutto, che queste regole solo solo stronzate e che non capivo nulla di scrittura e che facevo solo papponi illeggibili e che tutto il mio informarmi sulla narrativa era un inutile perdita di tempo perchè io nonn avevo le competenze intellettuali per scrivere.
Molti utenti di questi forum hanno insultato perfino le mie passioni per altri argomenti esterni alla scrittura e i miei hobbies.
Non intendo lamentarmi perchè ormai è passato  sebbene le  cicatrici mi siano rimaste ma, rileggendo queste regole nuovamente, per l'ennesima volta riportate in un libro scritto da professionisti del settore con passaggi di  umberto eco e roland barthes mi è sorta questa domanda che lascio appuntata così "Al Vento" per chiunque voglia rifletterci.
E un bene o un male seguire le regole della narrativa quando si scrive?


Io personalmente mi trincero in un muto silenzio perchè ormai ogni parola sull'argomento mi sembra superflua, io credo in queste regole ma il 90% della gente incontrata su forum le ha insultate e ha insultato me come persona quindi deduco che per loro le regole della narrativa siano altre e non so quali o quali canoni seguano per scrivere perchè fino ad ora  non ho ricevuto spiegazioni e solo un libro di tutti quelli che ho letto inneggiava al copiare gli altri autori a non descrivere e ad insinuare che la personalità del personaggio non contava un cazzo;  quindi mi ripeto non so a cosa credere ormai, quindi resto in silenzio e continuo ad informarmi.
 Lascio a voi la riflessione se vorrete farla e nuovamente Auguri per il Natale 2017

giovedì 8 giugno 2017

La propria storia - Un problema

Eccoci qui con questo nuovo articoletto dopo davvero tanto tempo.
Ho deciso di dedicarlo a ciò che noi  scriviamo, in pratica ai nostri romanzi e racconti.
Vi è mai capitato di iniziare a scrivere una storia e poi scoprire  che non vale nulla?
A me si. L'idea di base era buona ma mi ero accorta di non aver curato tanti infinitesimali dettagli; il che mi ha costretto e riprende da capo tutto il progetto scoprendo che davvero dietro qella piccola idea c'era un mondo meraviglioso e infinito.
Per me è stata una vera emozione e lo è tutt'ora che ho ripreso la stesura di questo " romanzo" anche se confesso che mi vergogno a definirlo così in quanto sono un amatoriale e non una professionista.
Quel che più mi ha appassionato in questa operazione è sentire davvero la storia e i personaggi prendere vita.
 E qualcosa di davvero unico  che lascia un impronta profonda ma fa capire anche quale sia la vera e unica base buona per scrivere un romanzo.
LA PROGETTAZIONE!
Se non si ragiona a fondo  su ogni evento che accade in quel mondo e sulle conseguenze che ogni evento porterà , che ogni scelta produrrà.. una storia non sarà mai completa e appagante.
Si sta raccontando una vita come sapete bene tutti e questa vita è fatta di tanti e frammentari momenti.
Le scelte di ogni persona influiscono sugli altri, ogni situazione ambientale influisce sulla storia.. ogni cosa ha una connessione con un altra e  tutto l'insime di questi piccoli dettagli rende la storia viva e affascinante e ti fa respirare veramente l'aria di quel mondo.
Ecco questo è quanto di più importante in narrazione; il saper viaggiare in quel mondo e renderlo visibile anche a chi legge.
Per questo la descrizione è utile; per vedere il mondo in cui viaggi, l'azione è utile per  capire  come si muove e vive il personaggio  e il pensiero del personaggio è utile per capire come lui vede il mondo.
E non dimentichiamo l'ambientazione stessa del mondo che aiuta il tutto a diventare unico e poetico.
Io rimango sempre stupita quando questo spettacolo mi si presenta  davanti agli occhi; sia  che leggo un libro oppure che io stessa scriva una storia.
Il meccanismo narrativo nella sua unicità e perfezione. Al giorno d'oggi si fanno solo discorsi su come un romanzo deve presentarsi al pubblico e si sentono solo discorsi su come: se uno deve leggere una descrizione allora non legge proprio il libro perchè descrivere è uguale pappone.
Discorsi assurdi senza capo ne coda che il discoro puramente tecnico dedicato al meccanismo narrativo che vi ho appena fatto  dimostra ampliamente.
Un  libro deve iuscire nell'impresa di  far compiere un viaggio al lettore e per questo la comprensione del meccanismo narrativo e il saper vedere le potenzialità del proprio testo è qualcosa di davvero fondamentale.
Spesso racconti o romanzi che scriviamo ci propongono un sacco di sfide non solo a livello di narrazione ma anche a livello di pensiero costringendoci a prendere carta e penna e a ripensare a quel che stiamo scrivendo, tutte le domande che ci poniamo, le rispsote che troviamo sono parte di quel meccanismo magnifico che è la progettazione del testo.
Il risultato poi saprà sorprendere

martedì 20 settembre 2016

Vedere-Percepire-Capire- trarre ispirazione

Innanzitutto vorrei CHIEDERE SCUSA  ai miei lettori per gli errori di battitura del mio post di Marzo. (Quello prima di questo)
Non gli ho mai corretti lo ammetto,  Uno perchè li ho scoperti molto dopo l'invio del post e Due per un determinato motivo  di fattore etico. Ovvero ANCHE CHI SCRIVE PUO SBAGLIARE! E che sia visibile pure quando capita.
Mi  è capitato di leggere un catalogo Mondadori con scritto STAKANOVISTA Ci rendiamo conto?? E stata usata la k al posto della  c ... Una cosa da brividi e poi una simile bruttura della lingua fatta da un editore affermato? Ancora peggio!
Quindi si ho sbagliato! Sono umana e come già detto SONO ARCISTUFA  Della Presunzione Saccentonica che c'è in giro tra gli appassionati di Scrittura. Si scrive, Si sbaglia e si impara ogni giorno e non c'è BISOGNO di assalire gli altri solo perchè la storia che scrivono non è di tuo gusto narrativo.
Gli errori strutturali se ci sono in Narrativa si notano al volo e non sono imputabili ad uno stile narrativo.
Se ci sono si spiega, si corregge e si aiuta il prossimo a migliorare ma con gentilezza.
L'ortografia, la grammatica, la sintassi si imparano anche leggendo passo a passo, se non si capisce ci si informa e mi ripeto: Non c'è bisogno di prendere leggere un racconto ed esordire "ah è illeggibile, ah perchè  non l'hai curato, il personaggio fa azione, il personaggio si muove, che schifo tutta sta manfirna sui pensieri del personaggio, mi cascano le braccia a leggere perchè parte bene e finisce male".
Non c'è bisogno di fare processi di stato per una stramaledetta H saltata come il patrono dell'arroganza o anche peggio, leggere una storia buona e insultarla a priori perchèpè A TE Piace la stronzatina  di storia che non sa di nulla.
Scrivere è un continuo apprendere  e confrontarsi con se stessi. Scrivere è umiltà non arroganza, commentare è un atto di aiuto, certo deve essere eloquente e severo ma non OFFEDERE con sprezzante e arrogante saccenza il prossimo come invece fanno quasi tutti gli appassionati di scrittura. 
Non pensiate che esageri cari miei lettori, purtroppo mi è capitato più volte di fare domande anche serie sulla narrativa e sulle mie letture sull'argomento  anche complesse per sentirmi derisa o sentirmi dire, ah quelle che hai letto sono stronzate dimenticatele e fa come diciamo noi.
Dei professori quindi, degli accademici che scrivono libri per Rizzoli, Adelphi, Per Treccani stando a questi signori SONO Degli Emeriti Imbecilli che di scrittura non sanno nulla.
Vi Chiedo NUOVAMENTE PERDONO mi sono lasciata andare al polemismo  e dilungata sulla questione ma l'ho fatto solo al fine di farvi comprendere quanta arroganza c'è in giro.
Come vi ho sempre scritto IO NON SONO UN GENIO NE UN PROFESSORE, SNO UN EMERITA INCOMPETENTE CHE CE LA METTE TUTTA  AD INFORMARSI E CAPIRE  NONOSTANTE TUTTE LE SUE PECCHE e se scopro qualcosa lo condivido con voi che mi leggete cone stremo piacere.
Da umile vi dico quindi SI CI SONO DELLE REGOLE, SI VANNO RISPETTATE MA SONO ANCHE DUTTILI E MALLEABILI ma CI SONO PUNTI IN CUI NON SI PUO TRAVIARE DALLA VIA.
Tutti possiamo sbagliare e non capire e PER QUESTO dobbiamo tenderci la mano con Umiltà e voglia di aiutarci.

Detto questo veniamo all'articolo del giorno  che dedicherò alla vista.
Vedere significa scrivere con la mente, percepire quello che vedi significa poter creare.
Un concetto all'apparenza semplice ma in realtà molto Difficile da  assimilare.
Mi sono accorta di vedere molte cose ma spesso e volentieri di non aver mente attenta per cogliere il momento o percepire nella sua interezza una situazione, questa è un attività inconscia dell'essere umano ma è anche qualcosa che offusca tante possibilità di scrivere.
Perchè succede? Di preciso non lo so; ma credo sia  tutto imputabile ad un fattore di neuroni. Il nostro cervello è una macchina complessa quindi molte cose che vede non cattuano la sua attenzione e vengono dimenticate per comodità, per questo si ovvia alla questione prendendo appunti di scrittura.
In scrittura quello che però è più utile è la percezzione equilibrata della realtà che viviamo, cosa non semplice ma che sicuramente è in grado di fornirci la possibilità tramite la riflessione, di analizzare un determinato fatto e pensare alle sue varie sfumature.
Spesso non c'è bisogno di fenomeni ecclatanti basta poco per avere un imput creativo, tutto sta nel riuscire a percepirlo nella sua interezza come fatto reale.
 Da che potete notare è tutto alquanto onirico nella questione; bisogna però riuscire a capire qual''è il limite effettivo che la nostra mente ha per ottenere qualcosa di sensato da scrivere.
Il mio limite ahimè lo percepisco piuttosto corto sia a causa di un mio limite diciamo in fatto di apprendimento che per vari fattori esterni, quando però scrivo cerco di pensare molto alle sfumature della realtà, ma  visualizzare qualcosa che non esiste come reale è molto, ma molto difficoltoso (Ma anche meraviglioso!) 
In questi momenti di " Visualizzazione" la realtà può esserci molto utile per capire a fondo un determinato contesto.
Per questo è importante  Saper Vedere; Percepire e  Capire e infine trarre ispirazione dal tutto.
Ogni cosa è collegata ad un altra sia nella realtà che nella scrittura , quindi la scrittura deve saper attingere da questo connubio di fattori : percezione, comprensione, vista per creare qualcosa di tangibile.
Io spesso e volentieri ci provo ma non so  fino a che livello riesco nell'operazione.
Usate la vista e comprendete da voi ^^ è la maniera migliore di riuscire a percepire la portata dell'argomento.

Alla prossima e grazie a tutti quelli che leggono i miei piccoli articoli