mercoledì 25 febbraio 2026

Storia e Fantasia

 Salve a tutti.
 
Recentemente ho avuto occasione di fare una chiacchierata sulla storia e le ricostruzioni storiche.
Ne è emerso che forse quei tanti canali youtube che ne parlano, sebbene le abbiano basate su notizie e fonti storiche potrebbero aver un po' abbellito il tutto.
Io sono sempre stata affascinata dalla vita "di una volta" quella definita dei tempi andati; mi sono sempre posta la domanda: Come si viveva nei secoli passati?
Ora in molti staranno pensando : lo raccontano i libri di storia.
In parte avete ragione ma la possiamo anche definire una visione globalizzata della vita antica; la quotidianeità delle persone,  non si può vedere con chiarezza o immaginarla.
La vita  di ogni persona era fatta di momenti; pranzo , cena, cucina, momenti allegri, momenti tristi, lavoro e  attimi conviviali e di tanti altri frammenti che non sapremo mai.
Le ricostruzioni fatte sulla base di quei dati storici in parte ci permettono di riviverle e hanno un fascino unico.
Ma com'era davvero?
Mi hanno fatto notare che molto probabilmente c'era davvero molta sporcizia nel passato e già si sà da fonti cenrte che  nel medioevo consideravano il lavarsi portatore di malattie mentre invece è l'esatto contario.
Ma i dettagli di una vita sono tantissimi e scoprirli tutti è impossibile.
Non si pensa mai a questo; perchè la quotidianeità è il nostro totale eppure quando si riflette sul passato non si può evitare di provare il fascino del tempo.
Quante differenze ci sono e quanto c'è da scoprire, quanto anche una sola informazione può risvegliare la curiosità.
Quel che trovo più affascinante della vita dei secoli passati sono i gesti di manualità; fare il pane a mano, raccogliere erbe in un campo e poi cucinarle; so che c'è ancora gente che ha queste possibilità e che magari non ci fa nemmeno  caso perchè è la sua quotidianeità ma quei gesti hanno un fascino unico e incredibile che sanno di vita a contatto con la natura.
La storia è un immenso romanzo di vite, un racconto infinito di curiosità e dettagli unici, perchè nonostante si dica tanto e si trovi, in verità non conosciamo che la punta dell'iceberg della storia del mondo e dei segreti nascosti nella vite passate nel corso dei secoli.
Facciamo un grande esempio; anche se la sola idea di una civiltà prima di tutto quanto conosciuto è derisa e considerata assurda dagli archeologi e da tante persone e scienziati, siamo più disposti a credere in un ridicolo dischetto volante con l'omino con l'antennina che ne appunto all'esistenza di un popolo  di cui non si sa nulla; la verità finale di tutto questo è che appunto c'è la mancanza di prove, la mancanza di informazioni certe e questo rende tutte le ipotesi anche le più assurde degne di un analisi e di un attenzione, come ad esempio quelle di Hancock.
Eppure dettagli e analisi ne hanno fatte questi presunti erentici dell'archeologia ma a che so sono ignorate nemmeno analizzate.
Io che ne penso? Onestamente penso che non so niente e che non posso escludere nulla nonostante ci siano prove da una parte e dall'altra; quel che però ho notato è che alcune teorie definite eretiche ricollegano molti punti che la storia ufficiale lascia come buchi aperti.
Qual'è la verità? 
Solo la continua scoperta di resti antichi potrà fare luce quindi io mi limito ad ascoltare, vedere documentari, leggere e gustarmi tutto il fascino della storia usando un po' di fantasia per immaginare come poteva essere. 
La nostra vita dura poco e da sapere della storia del nostro mondo cè davvero tanto. ad esempio recentemente ho scoperto che i neanderthal macinavano  cereali selvatici, unendoli all'acqua e cuocevano questo impasto per renderlo più digeribile, inoltre avevano una specie di vita sociale e di interazione tra loro e questo dimostra che non erano affatto degli sciocchi ma avevano una vita.
Per tutta la storia del mondo è andata così; tante tante storie sono andate perdute e piccoli frammenti ritrovati.
Tantissime persone hanno vissuto e di loro non sappiamo niente, quelli di cui sappiamo erano i soliti ricconi di quartiere che facevano bello e cattivo tempo ma di persona comuni non si sa che pochissimo.
Tutto questo è la magia della storia, la fantasia della storia, la sua incognita e il fascino che la permea. 
Parlarne, ricordarlo è importante e ne vale sempre la pena; quello di questo articolo è un momento tra la realtà, l'immaginazione e il fascino intriso nel tempo stesso.
Spero possa comunicarvi qualcosa e vi abbia regalato una buona lettura. 
Alla prossima! 

sabato 17 gennaio 2026

Gian Giacomo Caprotti detto il Salai, Francesco Melzi e il mistero dei codici di Leonardo

 E un uomo famoso di due e almeno una volta l'abbiamo sentito tutti nominare; l'allievo prediletto di Leonardo Da Vinci, l'uomo che il grande Genio considerava un figlio.
Lasciamo perdere le illazioni fasulle sulla presunta omosessualità di Leonardo e concentriamoci sui fatti.
Il Salai Approdò nella bottega di Leonardo il 22 luglio 1490 e da subito cominciò a creare piccoli problemi e a darsi a qualche "ruberia" questo gli valse il nomignolo  Il Salai appunto (N.B: guardando su google pare significihi Diavoletto.)
Inizialmente il suo impiego fu : "Garzone di Bottega" poi riuscì a guadagnarsi la simpatia e la fiducia dell'artista e seguirlo nei suoi studi e nei suoi viaggi apprendendo tutte le tecniche del maestro.
Vide Milano, Venezia, Firenze e poi Parigi sempre a seguito di Leonardo.
Quando Leonardo  decise di diventare Primo pittore di Francesco I Visse con lui a Clos Lucè ad Ambroisse ma paRe che restò poco lì e non assistette nemmeno alla morte del suo maestro Leonardo nel 1519 precisamente il 2 Maggio.
Di lui si sa che era considerato un infedele e un ladro, aveva quella che si può dire una vita turbolenta.
Nel 1518 prima di partire per un viaggio pare che vendette a Francesco I la gioconda e altri quadri di Leonardo e che alla morte del maestro non si sa dove era ma saputo dell'aggravarsi della malattia del maestro tornò di corsa in Francia forse non arrivando in tempo.
Leonardo gli lasciò una terra con delle vigne a Milano e lui trnò lì nel 1519 per costruirci una casa per poi morire nel 1524 a causa di un colpo di archibugio pare a causa di un francese.
Francesco Melzi  secondo allievo di Leonardo e quello che fu nominato suo "Erede"; pare che incontrò Leonardo in uno di questi 3 possibili anni (N.B: Ho trovato 3 date diverse e ve le riporto tutte) O nel 1506 o nel 1508 o nel 1513; imparò le sue tecniche pittoriche e decise di accompagnarlo in Francia dove rimase con lui e lo assistette fino all'ultimo momento.
Leonardo in punto di morte lo nomino erede di tutti i suoi studi e  progetti;  alla morte del maestro Francesco I, che già lo stipendiava per essere "Assistente" di Leonardo , decise di nominarlo Gentiluomo della Camera di Francia nel 1520; in pratica lo metteva direttamente al suo servizio.
Lui decise di tornare a Milano nel 1521 e da quell'anno  divenne un consulente per organizzare eventi di accoglienza artistici per  re , regine e altri visitatori di alto lignaggio.
Pare che risiedette e mori a Villa Melzi appartenente alla sua famiglia nel 1570.
Qui la storia si fa misteriosa e gli studiosi suppongono che gli studi e i modelli di Leonardo si dispersero nel corso dei secoli o finirono distrutti.
Si sa per sicuro che il figlio del Melzi ne affidò 13 ad un parente di nome Aldo Manuzio il giovane e questi li consegnò a sua volta a un certo Giovanni Mazenta affinchè venissero riconsegnati alla famiglia Melzi; un certo Orazio Melzi (N.B: Non so se Francesco avesse nominato il figlio con il nome di suo padre) disinteressato decise di regalarglieli.
Si diffuse così la voce che Casa Melzi raccoglieva " Il Tesoro di Leonardo".
Carlo Emanuele I ricevette in dono un volume da Mazenta e Napoleone Bonaparte si appropriò di diversi volumi e progetti.
Ci furono molti spostamenti e rimaneggiamenti di queste carte e si perse le tracce di gran parte del materiale di Leonardo.
Al giorno d'oggi si sa che un Codice chiamato Hammer ce l'ha Bill Gates e che uno è la raccolta Windsor pare sia a Londra.
Pare che un Discendente del Melzi attualmente stia cercando nuovamente di riunire l'intero partimonio di Leonardo che il suo Antenato conservava con cura a Villa Melzi.
Non si sa altro ma il mistero rimane fitto assieme alla domanda: Quanti studi ancora  di Leonardo dobbiamo conoscere?
Centianaia di fogli, appunti e non ne rimangono che poche pagine e i ricordi di quelli che conobbero Leonardo da Vinci ai tempi in cui era in vita.
Una storia degna di un romanzo d'avventura in cui ci si domanda se anche al Caprotti non siano rimansti in eredità studi di Leonardo.
Non ci sono voci o prove ad affermarlo ma i buchi nella storia son tanti e qui direi che sono anche Enormi.
Leonardo non si sa per certezza di cosa è morto, alcuni parlano di una paralisi alla mano che poi  si è rivelata un Ictus, altri citano altri motivi di morte.
La Domanda: Dov'era il Caprotti mentre il suo maestro stava male? 
Il fatto che gli sia arrivata una missiva nel 1519 rende chiaro che non era troppo distante da Amboisse ma non ci sono informazioni in merito ne si sa dove andò fino al momento del suo ritorno a Milano.
Melzi ebbe una vita impegnata dopo la morte del suo maestro ma  di quali eventi sia costellata, chi sia sua moglie e tanti altri piccoli dettagli ci siono totalmente sconosciuti.
Mistero su Mistero dunque; in cui se mi è concesso dirlo.... Si potrebbe fantasticare di viaggi avvenbturosi e grandi scoperte.
Sa proprio di Romanzo alla Jules Verne eppure è realtà.
La realtà di un uomo del 500 che ha dato la vita allo studio, che si è impegnato, incavolato, stancato, ha riso e pianto, ha fatto tanto e ancora è ricordato a ben 526 anni dalla sua morte come il Più grande Genio che il mondo abbia mai visto.
Personalmente ritengo che sarebbe bello poter consultare l'intero patrimonio letterario, pittorico e ingegneristico di Leonardo, apprendere e ammirare la sua grandezza.
E una storia piena di buchi questa ma vale la pena ricordarla e ricordare due uomini che furono alle spalle di Leonardo nel bene e nel male; donadogli tanto ma anche facendolo dannare. 
Erano un po' la sua famiglia assieme all'anziano servitore che gli è stato affianco per tutta la vita.
Alla prossima!